|
A Bologna presentato il bilancio consuntivo
ParmigianoReggiano: i consumi aumentano, la vera sfida ora è sui mercati esteri
Il presidente del Consorzio Giuseppe Alai: “aumentano i consumi interni (+2,1% e all'estero (+4,9%)”
di DT
Bologna 23 gennaio 2007. Ingrana la marcia della crescita il Parmigiano Reggiano per il 2007 passando per l'estero, l'alta qualità e la difesa del consumatore.
Giuseppe Alai, presidente del Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano, ha coniato un nuovo slogan: “il Consorzio si sente il rappresentante dei produttori ma vuole diventare anche garante dei consumatori”.
Lo ha affermato a Bologna, nella sala dell'hotel Baglioni, dove, in un incontro coordinato da Gino Belli, ha presentato il consuntivo e il bilancio dell'attività, con il direttore Leo Bertozzi e il vicepresidente Paolo Bandini.
Previsioni ottimistiche per il futuro anche in considerazione di un consuntivo positivo. Nei primi otto mesi del 2006, con previsioni di chiusura d'anno ancora più elevate, si è registrato un aumento dei consumi interni del 2,1% (fonte Ismea-ACNielsen) e del 4,9% quelli all'estero che sale a un +8,2% nei Paesi extraUe. La produzione cala dell'1,48%(3.089.837 forme, per un valore di 800 milioni di euro alla produzione).
“Dopo il disorientamento dei consumatori dovuto all'euro -ha affermato Alai- ora torna l'interesse a comprare prodotti di qualità e il nostro prodotto ha colto bene questa ripresa dei consumi di alta qualità”.
Sul versante di garante del consumatore il Consorzio avvierà la campagna dei bollini colorati che, apposti sulle singole confezioni, e quindi ben individuabili, aiutano nell'acquisto consapevole il consumatore perché attestano il grado di stagionatura del prodotto.
I bollini sono di colore aragosta (se il prodotto ha oltre 18 mesi), argento (oltre 22 mesi) e oro (oltre 30 mesi). L'operazione per ora è facoltativa ed andrà a regime nel corso dell'anno.
Altra scelta, per rendere subito riconoscibile il Parmigiano Reggiano è quello di rendere omogeneo il packaging. Inoltre c'è il lavoro del Consorzio per imporre che il Parmigiano Reggiano venga confezionato obbligatoriamente nella zona tipica di produzione che comprende le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Mantova.
Il Consorzio spinge quest'anno sulla promozione e sull'export. “Nel 2007 -ha aggiunto Alai- il Consorzio investirà cinque milioni di euro nella promozione e continuerà sul versante dell'export nelle azioni di collaborazione con le ditte esportatrici”.
Durante l'incontro sono state ricordate le iniziative con il Prosciutto di Parma in Giappone, Cina, Russia e nelle scorse settimane a New York.
“Dinamicità” è inoltre la parola d'ordine per quanto riguarda la pubblicità e le sponsorizzazioni. Si punta sullo sport, ciclismo, vela e atletica: dopo la sponsorizzazione del campione di slalom 2006 Giuliano Razzol e del maratoneta Stefano Baldini, il re dei formaggi sarà sponsor del prossimo Giro ciclistico d'Italia e sarà presente al Memorial Cimurri di ciclismo e nell'alpinismo con Nives Meroi (nove volte oltre gli ottomila).
Sul tema delle contraffazioni si è soffermato il direttore del Consorzio, Leo Bertozzi. “Mi auguro -ha affermato Bertozzi- che il prossimo 13 febbraio la Corte di giustizia europea dia ragione alla Commissione Ue, che ha sanzionato la Germania sul Parmesan”. Ma non è tutto.
La battaglia all'agro-pirateria andrà avanti in sede Wto a tutela della tradizione alimentare e gastronomica più autentica del nostro Paese.
Quella tradizione gastronomica che fa dire ad Alai, Bandini e Bertozzi che il Parmigiano Reggiano “non è solo un condimento ma un prodotto da pietanza. Un vero e proprio secondo piatto!”.
Tutto ciò per far apprezzare un prodotto tipico a quei consumatori che, secondo una felice definizione dell'inventore di Slow Food, Carlin Petrini, sono co-produttori del re dei formaggi.
www.parmigianoreggiano.com
Consorzio
di tutela del Parmigiano
Reggiano
Via Kennedy, 18 Reggio Emilia
Telefono 0522.307741
|