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Carlo Petrini rivolto al ministro Gianni Alemanno: “Se dovesse cambiare governo proporrei che rimanesse ministro!”. Le dichiarazioni di Mercedes Bresso e del Sindaco di Bra, Sciamone, all'inaugurazione di Cheese
Bra 16 settembre 2005. Il Ministro delle Politiche agricole e forestali Gianni Alemanno, giunto a Bra per l'inaugurazione ufficiale di Cheese, è stato accolto da Carlo Petrini, con una inaspettata esclamazione di benvenuto.
Dopo averlo ascoltato alla conferenza stampa che aveva preceduto il taglio del nastro il presidente di Slow Food Petrini ha esclamato rivolto al ministro Alemanno : “Favoloso. Quanto ho appena udito, da uno che non è della mia parte politica, è musica per le mie orecchie. Se dovesse cambiare governo -ha aggiunto Petrini- proporrei che rimanesse ministro delle Politiche agricole”.
Cosa aveva dichiarato di tanto “clamoroso” il ministro Alemanno?. «Sono felice di essere qui a Bra, che è ormai diventata un simbolo glocale, cioè una cittadina che costituisce un punto di riferimento globale per il mondo: questo è il primo grande successo storico di Slow Food» aveva detto il Ministro Alemanno. «Manifestazioni come Cheese sono importanti in un momento di crescente preoccupazione che deriva dal continuo approccio superficiale verso l'agricoltura e la produzione di qualità da parte delle massime istituzioni mondiali. L'ipotesi prospettata da Bush all'Onu di abolire tutti i sostegni all'agricoltura, pur comprensibile se riferita a distorsioni protezionistiche, cancellerebbe completamente questo tipo di produzione nei paesi a sviluppo avanzato. Non è vero che favorire le agricolture dei paesi sviluppati significhi penalizzare quelle dei paesi in via di sviluppo: da una tale operazione trarrebbero beneficio solo le multinazionali dell' alimentazione. Valorizzare un' identità non vuol dire cancellarne un' altra, ma saper dialogare” -ha concluso il ministro Alemanno. “Solo così si valorizza l' agroalimentare e si consente ad ogni popolo la propria agricoltura.»
Prima del ministro, il Sindaco di Bra, Camillo Sciamone, nel suo saluto ha sottolineato come «la forza di Cheese stia nella capacità di creare gioco di squadra, coinvolgendo entità del pubblico e realtà del privato. Una sfida che attende anche l'intero sviluppo della nostra area, dove esistono idee e voglia di fare che devono trovare fattori di vantaggio competitivo che ne accompagnino la crescita». Da parte sua, Carlo Petrini ha snocciolato i primi numeri di Cheese 2005: 250 espositori, 10 paesi UE presenti più altri 20 dal resto del mondo, 49 Presìdi Slow Food con il loro prodotto. A questi ultimi soprattutto Slow Food è vicino, perché rappresentano progetti concreti di salvaguardia della biodiversità e sono portatori di un concetto di qualità che non si limita al mero aspetto igienico-sanitario ma comprende anche la sostenibilità ambientale, economica e sociale dei territori di produzione. «Questo è il cibo che vogliamo, e sempre più il nostro lavoro coinvolge le comunità del cibo di tanti paesi del mondo. E questo sarà evidente quando a ottobre del 2006 si svolgerà la seconda edizione di Terra Madre. Ma parlando di terra e di agricoltura intendiamo la complessità del pianeta, e quindi ci riferiamo anche al mare e ai suoi prodotti». Petrini ha quindi annunciato, facendo notare la presenza tra gli astanti di Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria, la prossima edizione di Slow Fish, il salone del pesce sostenibile, a Genova dall'11 al 13 novembre 2005.
Il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso ha ribadito il sostegno della Regione Piemonte a Cheese, che si concretizza nel supporto messo in atto per la Strada dei pastori, che vede realizzata all'interno di Cheese una sezione tematica riservata ai malgari e ai pastori nomadi, portatori di antiche tipicità territoriali, custodi di pascoli incontaminati e simboli dell'originale identità culturale alpina. L'impegno con Slow Food andrà avanti anche per la realizzazione di Terra Madre, intuizione straordinaria di Carlo Petrini che affronta la difesa della biodiversità anche nei confronti dei contadini più poveri nel mondo.
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