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Grazie al Consorzio costituito dalle
principali realtà della filiera casearia romagnola e marchigiana
Obiettivi
e nuove
prospettive per il
Formaggio di Fossa di Sogliano DOP
Obiettivo del nuovo soggetto
economico è tutelare e
rilanciare questa pregiata specialità
casearia
Bologna, 30 settembre 2009. Sono stati
illustrati oggi a Bologna gli obiettivi prioritari del nuovo
Consorzio Produttori Formaggi Stagionati (Co.Pro.Fo.S.):
“garantire e tutelare la qualità del Formaggio di Fossa di
Sogliano DOP, raddoppiarne la produzione, ampliare la diffusione del
prodotto sia nella distribuzione moderna che nel canale Horeca e
rafforzare ulteriormente le vendite all’estero”.
Il Consorzio Produttori Formaggi Stagionati
(Co.Pro.Fo.S.), costituito di recente dai sette principali
attori della filiera casearia del territorio romagnolo e marchigiano,
è una realtà nata per tutelare e rilanciare il Formaggio di Fossa
di Sogliano DOP, specialità unica ed irripetibile, ottenuta con
tecniche immutate nei secoli.
Nell’ultimo biennio, la produzione di questa
tipicità casearia ha registrato una significativa contrazione, con
la prospettiva di una dolorosa chiusura per alcune piccole realtà
artigianali ed immancabili conseguenze negative sul fronte
commerciale.
“I dati – dichiara il presidente di
Co.Pro.Fo.S., Vittorio Gozzi – parlano chiaro: se nel 2007
la produzione di Formaggio di Fossa superava i 1.800 quintali, nel
2008 è scesa a circa 1.400 quintali, con una diminuzione del volume
d’affari del 20%, mentre per il 2009 si prevede una sostanziale
tenuta”.
“Preso atto della gravità della situazione –
prosegue il presidente – Co.Pro.Fo.S., i cui soci rappresentano
circa l’80% dell’attuale produzione nazionale di questo
eccellente formaggio, ha sentito l’esigenza prioritaria di creare
un sistema di produzione, promozione e vendita del Formaggio di Fossa
di Sogliano DOP in grado, da un lato, di salvaguardarne tradizione,
qualità, sicurezza e tipicità e, dall’altro, di favorirne il
gradimento e la diffusione presso l’intero sistema distributivo
alimentare”.
Per il
rilancio del Formaggio di Fossa, ottenuto con latte ovino, vaccino o
misto e “infossato” per la stagionatura in speciali fosse di
arenaria, la nuova realtà
consortile ha messo a punto una serie di strategie mirate come la
crescente qualificazione della produzione, l’aumento
della distintività produttiva, la conquista di nuovi mercati
(attualmente la quota dell’export si attesta sul 5% e interessa
sostanzialmente Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna) e l’avvio
di una più corretta ed efficace
informazione al consumatore attraverso la realizzazione di numerose
attività promozionali.
“Co.Pro.Fo.S. –
spiega Tonino Montanari, socio del Consorzio – è
l’espressione di un sistema di produzione e commercializzazione
collettivo, che si propone di collocare esclusivamente presso la
distribuzione moderna il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP prodotto
secondo il disciplinare della denominazione d’Origine Protetta,
garantendo al tempo stesso sicurezza ed innovazione”.
“Il
nostro intento –spiega Montanari – consiste nel riportare il
Formaggio di Fossa di Sogliano DOP agli antichi ‘splendori’, in
termini di qualità e produzione, affinchè possa tornare ad essere
abitualmente presente sulle tavole degli italiani e riacquistare il
giusto ruolo nel panorama agroalimentare
nazionale ed internazionale, ‘difendendosi’ dalle troppe
imitazioni presenti sul mercato”.
L’impegno
del Consorzio Produttori Formaggi Stagionati si traduce, inoltre,
nell’accorciamento della filiera, grazie alla concentrazione delle
diverse fasi produttive e logistiche. Complessivamente, le fosse
censite da Co.Pro.Fo.S. sono
circa 80, di cui 40 distribuite nel comprensorio di Sogliano al
Rubicone (FC), in particolare a Borghi e a Roncofreddo, mentre le
altre sono dislocate in territorio marchigiano (a Talamello,
Sant’Agata Feltria e Cartoceto in provincia di Pesaro Urbino).
“Con
l’attività di rilancio del ‘Sistema Formaggio di Fossa’ –
conclude il presidente Gozzi – ci proponiamo di intervenire
sull’intera filiera produzione-mercato per garantire in maniera
equanime prospettive e benefici a tutti i
protagonisti di questo comparto (produttori di latte, caseificatori,
stagionatori, infossatori e confezionatori), uniti per garantire
l’eccellenza di un prodotto romagnolo e marchigiano che ha ottenuto
il prestigioso riconoscimento della DOP”.
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