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Tutti i formaggi DOP
italiani riuniti
a Asiago per fare quadrato
In occasione del
30° del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, la città prealpina ha
ospitato l’assemblea annuale AFIDOP, Associazione dei Formaggi a
Denominazione di Origine Protetta
Vicenza, luglio
2009. Le Denominazioni di Origine Protetta come baluardo di
difesa delle produzioni territoriali, la contrazione dei consumi, la
concorrenza irresistibile sui banchi della grande distribuzione. Sono
questi i punti di sintesi dell’Assemblea annuale di AFIDOP
(Associazione dei Formaggi Italiani a Denominazione di Origine
Protetta), i cui lavori si sono svolti nei giorni scorsi a Asiago,
con la partecipazione di tutte le principali specialità casearie DOP
e IGP italiane. Le 35 DOP italiane da sole assorbono infatti oltre il
50% del latte prodotto in Italia e sono quindi uno strumento
imprescindibile per non perdere le produzioni, ancor prima
dell’identità, tradizionali e locali.
E’ con questa
consapevolezza che i produttori hanno preso atto di una situazione
molto difficile, in occasione del 30° anniversario del Consorzio di
Tutela del Formaggio Asiago che ha chiamato anche a raccolta tutti i
firmatari dell’atto costitutivo dell’istituzione di trent’anni
fa, a cui è stata attribuita una pergamena di gratitudine da parte
degli attuali soci del Consorzio.
Ai lavori, svoltisi
nel municipio di Asiago ed alla sala della Comunità Montana
“Spettabile Reggenza dei 7 Comuni”, ha partecipato il dott.
Daniele Bianchi, del gabinetto della commissaria europea per
l’Agricoltura, Mariann Fischer Boel, che ha illustrato ai presenti
i contenuti del Libro Verde della UE per la valorizzazione dei
prodotti comunitari sui mercati globali, rispondendo punto per punto
ai numerosi produttori presenti, a proposito di etichettatura e
riconoscibilità della filiera da parte dei consumatori.
Per il dott. Bianchi, lo
strumento delle DOP è essenziale per la tutela delle produzioni in
grado di varcare i confini dei territori di origine con quantitativi
significativi. Per i prodotti di nicchia e le piccole produzioni, la
DOP rischia forse di “inflazionare” lo strumento e di renderlo
quindi un’arma spuntata nei negoziati con i Paesi extra europei:
«Dobbiamo fare una lista ristretta di denominazioni con valenza
internazionale», ha detto il funzionario della Commissione Europea.
L’AFIDOP ha rinnovato a
Asiago le cariche: nuovo presidente è Giuseppe Alai,
presidente del Consorzio Tutela Parmigiano-Reggiano, che ha raccolto
il testimone dal suo predecessore, Nicola Baldrighi,
presidente del Consorzio Tutela Grana Padano. Roberto Gasparini,
recentemente confermato presidente del Consorzio Tutela Formaggio
Asiago, è stato eletto consigliere di AFIDOP.
I formaggi italiani
DOP ed IGP rappresentati dall’AFIDOP hanno un valore al consumo di
9 miliardi di euro all’anno.
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