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Programmare la crescita
per Produttori e Consumatori
di Giuseppe Alai
Il 2011 ha segnato
l’affermazione di novità di straordinaria importanza a livello
europeo per un ulteriore passo verso una migliore tutela delle
produzioni a denominazione d’origine protetta, con benefici
destinati ad accomunare produttori e consumatori.
Mi riferisco, in
particolare, all’accordo politico raggiunto in dicembre tra
Parlamento, Consiglio e Commissione a proposito di quel “Pacchetto
latte”, adottato nell’estate scorsa dalla Commissione Agricoltura
del Parlamento europeo, che stabilisce la possibilità, nel rispetto
delle regole della libera concorrenza, di programmare e gestire i
volumi produttivi dei prodotti caseari di qualità.
Il Consorzio del
Parmigiano-Reggiano – con i piani produttivi adottati già dal 2006
- è stato certamente precursore di questo orientamento, ed è con
comprendibile soddisfazione che ha accolto questi nuovi orientamenti,
consapevole che la programmazione dei flussi produttivi è una
condizione essenziale per la tutela dei redditi dei produttori,
sorreggendo al tempo stesso la possibilità di accrescere
ulteriormente gli investimenti su qualità, nuove forme di
commercializzazione e servizi complementari alla vendita che vanno a
beneficio di distributori e consumatori.
Siamo di fronte, in
sostanza, alla possibilità di generare finalmente un circuito
virtuoso, nel quale, ad esempio, ad una produzione gestita nei suoi
flussi corrisponde anche maggiore chiarezza e certezza dei prezzi al
consumo, la cui altissima instabilità si è dimostrata elemento di
confusione per i consumatori, determinando, non di rado, la loro
disaffezione anche verso le migliori eccellenze italiane e il ricorso
a prodotti similari che certamente non possono offrire le stesse
caratteristiche e le garanzie di cui sono portatori quei prodotti
italiani fortemente legati al territorio e, perciò, anche più
agevolmente controllabili in ogni fase produttiva.
Dopo l’accordo politico
del dicembre scorso, il 2012 dovrebbe segnare l’approvazione
definitiva di questi orientamenti: ai Consorzi di tutela competeranno
nuove responsabilità, e anche questo è un fatto molto positivo,
perché ne sancirà un ruolo ancora più attivo rispetto al mercato
e, conseguentemente, verso produttori e consumatori.
Presentato
il
bilancio 2011
del Consorzio del Parmigiano Reggiano
Il re dei formaggi Dop,
il Parmigiano Reggiano, nel 2011 ha battuto tutti i record. In
aumento anche l'export +4,2%. Il presidente del Consorzio Giuseppe
Alai: l’incremento delle quotazioni si è attestato sul 18%, un
valore che ha finalmente restituito ai produttori quella redditività
e quella possibilità di investimento che è mancata per molti anni
(segue.....)
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