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Biodiversità,
il Parmigiano-Reggiano fa bene all'Ambiente
Studio
LIPU evidenzia un alto tasso di
Biodiversità
nelle zone tipiche di produzione
Reggio
Emilia febbraio 2007. Il Parmigiano-Reggiano fa bene all’ambiente e agli uccelli
selvatici tipici degli ambienti agricoli.
E’ questo il
dato rilevante che emerge da uno studio pilota, durato un anno, che la LIPU-BirdLife Italia ha effettuato con il contributo della Regione Emilia-Romagna,
della Provincia di Modena, della Provincia di Parma e del Consorzio del
formaggio Parmigiano-Reggiano.
Secondo
lo studio, i cui risultati sono stati presentati a Reggio
Emilia, le zone agricole dedicate alla produzione del formaggio
Parmigiano-Reggiano ospitano un maggior numero di specie di uccelli
rispetto ad altre aree della Pianura Padana non dedicate a questa attività. E
questo grazie alla maggiore presenza di erba da foraggio e di prati stabili,
che offrono agli uccelli buone opportunità per nidificare e per trovare cibo.
La ricerca LIPU ha analizzato le caratteristiche ambientali di alcune aree agricole dove viene prodotto il noto formaggio paragonandole con
altri terreni agricoli esterni detti “di controllo”. I risultati emersi, che
saranno soggetti a verifica, in futuro, con nuovi studi, danno tuttavia già
oggi alcune precise indicazioni: le zone di produzione del Parmigiano-Reggiano,
se confrontate con le altre aree
agricole dove l’agricoltura è più intensiva e standardizzata, ospitano più
specie di uccelli tipiche degli ambienti agricoli, come per esempio la Pavoncella, una specie di forte interesse per la
conservazione degli uccelli essendo classificata come ”Spec 2” (ossia specie presente
soprattutto in Europa e in declino) nella graduatoria compilata da BirdLife
International sul rischio di estinzione delle specie di uccelli nel mondo.
Anche
i rapaci sembrano beneficiare in
modo particolare della presenza di prati stabili: il Falco di palude, specie
tipica delle zone umide ma osservata a caccia di prede sul prato, il Lodolaio, la Poiana.
“Questo studio – dichiara Elena D’Andrea, Direttore
Generale LIPU-BirdLife Italia – dimostra come alcune produzioni di
alta qualità possano rispettare l’ambiente e anzi favorire una maggiore
ricchezza naturalistica del territorio nel quale si inseriscono. E’ questo un
esempio di ‘buona pratica’, dove le esigenze
della produzione si uniscono dunque a quelle dell’ambiente e dei
consumatori”.
“Siamo ovviamente soddisfatti della situazione che emerge
dalla ricerca - sottolinea il Presidente
del Consorzio del Parmigiano-Reggiano Giuseppe Alai - Il nostro
obiettivo – spiega Alai – è quello di essere rappresentanti dei produttori e
garanti per i consumatori, e un ambiente tutelato, oltre che un bene per tutti,
è il presupposto di queste garanzie che riguardano sia aspetti qualitativi che
sanitari”.
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