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Premiati i vincitori della quinta edizione dell'Olimpiade dei formaggi di montagna
Il Veneto con il Consorzio Monte Veronese
Dop travolge il podio di Oberstdorf
Assegnato il “Premio Buonitalia per il Miglior Formaggio da Esportazione”
Ottimi i risultati Italiani alla quinta Olimpiade dei formaggi di montagna, che si è svolta sabato 27 e domenica 28 ottobre nella cittadina di Oberstdorf. La giuria internazionale composta di 85 assaggiatori provenienti da tutta Europa oltre che dal Giappone, ha infatti premiato la straordinaria qualità dei formaggi italiani che hanno conquistato 31 medaglie: 11 oro, 9 argento e 13 bronzo, piazzandosi così al secondo posto dopo la Svizzera che esce di scena con 40 riconoscimenti:14 oro, 14 argento e 12 bronzo.
Ad aprire i giochi nella cittadina bavarese di Oberstdorf è stato Giovanni Roncolato, Presidente del Consorzio Monte Veronese Dop, che nella competizione ha riscosso degli ottimi risultati.
“Sono felice - dichiara il presidente di Consorzio Monte Veronese Roncolato - soprattutto per i caseifici veneti e veronesi che hanno avuto la possibilità di farsi conoscere su un palcoscenico internazionale, confrontandosi con le realtà lattiero-casearie di tutto il mondo. In giuria c'erano 85 commissari, grandi professionisti del settore che hanno dimostrato di apprezzare i formaggi delle nostre vallate assegnandoci diverse medaglie. Saranno loro i migliori testimoni nei loro paesi della qualità delle nostre produzioni”.
Nella categoria dei formaggi semi-duri, infatti il podio è stato travolto dal Consorzio che conquista la medaglia d'oro del Caseificio Artigiano Gugole di Selva di Progno con un Monte Veronese Dop, l'argento va al caseificio Achille di Dalla Valentina di Velo Veronese dop e il bronzo per il caseificio La Casara Roncolato Romano di Roncà sempre con un Monte Veronese.
Ma i successi per i caseifici Veneti non sono finiti qui, nella categoria formaggi Duri-extraduri spicca anche la Casearia Albi di Velo Veronese con un Grana Padano Dop.
Primo e terzo posto, inoltre, al Caseificio Pennar di Asiago con rispettivamente il Gran Pennar di montagna e la caciotta ai semi di cumino, secondo posto per il Caseificio Albero di Montorso Vicentino con il Provolone Valpadana dop, e infine, medaglia di bronzo anche per la Latteria Perenzin di Bagnolo di San Pietro di Feletto (Tv) grazie alla robiola di capra biologica.
Momento clou della giornata è stato il passaggio del testimone alla Svizzera che ospiterà la prossima edizione, a fare da cornice al successo della manifestazione è stata inoltre la partecipazione della gente che ha letteralmente preso d'assalto i luoghi destinati alle degustazioni e non solo.
Assegnato il “Premio Buonitalia per il Miglior Formaggio da Esportazione”
Cinque vincitori con due ex equo: Parmigiano Reggiano di Montagna, Fontina, Piave Lattebusche, Fiore Sardo e Taleggio
Roma 28 ottobre 2007. In occasione della 5^ Olimpiade dei Formaggi di Montagna manifestazione promossa dal 2002 dal Caseus Montanus (il Centro Internazionale per la salvaguardia e la valorizzazione dei formaggi di montagna) e conclusasi ieri a Oberstdorf in Baviera, una giuria della ONAF-Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi ha assegnato anche quest'anno il “Premio Buonitalia per il Miglior Formaggio da Esportazione” a cinque formaggi italiani.
Primo classificato il Parmigiano reggiano DOP prodotto dal caseificio del Parco di Castelnuovo ne' Monti (RE); secondi classificati a pari merito la Fontina DOP, della Cooperativa Produttori latte e Fontina della Valle d'Aosta, e il formaggio Piave, prodotto dalla Cooperativa Lattebusche di Busche di Cesiomaggiore (BL); terzi classificati - sempre pari merito - il Fiore Sardo DOP, della Società Fratelli Frai di Siliqua (CA) e il Taleggio DOP, prodotto da Castagna srl Selezione Formaggi di Ornavasso (VB).
“Buonitalia nata con l'obiettivo di promuovere nel mondo le eccellenze agroalimentari italiane non può che plaudire ad una manifestazione come questa che accende i riflettori su produzioni di qualità come appunto i formaggi di montagna - ha dichiarato il Presidente di Buonitalia Spa, Emilio De Piazza, nel saluto inviato per l'occasione - produzioni che hanno inoltre il pregio di difendere il loro territorio di provenienza perpetrando nel tempo la tradizione e la cultura di una parte importante del nostro Paese”.
Il premio promosso da Buonitalia Spa vuole essere un riconoscimento al valore dei prodotti tipici italiani. Nello specifico, il riconoscimento riguarda i formaggi di montagna del nostro Paese, il loro valore in termini di export e la loro ricaduta economica e sociale sul territorio.
“La necessità di sostenere e valorizzare le produzioni tipiche italiane - ha precisato De Piazza nel suo saluto - diventa fondamentale soprattutto davanti a realtà imprenditoriali molto piccole come quelle dei produttori di montagna tra i quali, comunque, formaggi come quelli premiati ossia il Parmigiano reggiano di montagna, il Piave, la Fontina, il Fiore Sardo e il Taleggio, già riscuotono un grande successo sui mercati esteri”.
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