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Percorso dei sensi con il re dei Formaggi promosso dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano
Parmigiano-Reggiano: il formaggio che cattura i sensi
Attraverso una serie di degustazioni guidate, l'obiettivo è far conoscere le caratteristiche del prodotto con diverse stagionature
Milano, 26 Giugno 2007. Offrire ampie informazioni sulle caratteristiche produttive, nutrizionali e organolettiche del Parmigiano-Reggiano, ed in particolare sulla sua stagionatura, che garantisce a questo prodotto una ricchezza di aromi e sapori unica al mondo.
Questo, in sintesi, l'obiettivo principale del “Percorso dei Sensi con il Re dei Formaggi”, originale iniziativa rivolta ai giornalisti del settore agroalimentare organizzata a Milano dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano nell'ambito di un progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Dopo una breve presentazione delle caratteristiche del Parmigiano Reggiano da parte di Igino Morini, gli ospiti presenti all'evento, sono stati accompagnati da Bruno Morara, presidente dell'Associazione Assaggiatori di Parmigiano-Reggiano” (APR), in una simpatica degustazione guidata di alcune tipologie di Parmigiano-Reggiano di diversa stagionatura e provenienza alla scoperta di caratteristiche sensoriali, quali granulosità, friabilità e solubilità.
Al termine della breve, ma intensa esperienza sensoriale, Massimo Bottura, chef stellato e patron dell'Osteria Francescana di Modena, ha dato dimostrazione della propria arte in cucina proponendo alcuni prelibati piatti in grado di esaltare perfettamente l'intero ventaglio di emozioni che il Parmigiano-Reggiano sa regalare. Un trionfo di profumi e sapori che ha allietato il palato e l'olfatto dei giornalisti presenti, protagonisti entusiasti di questa indimenticabile esperienza.
Accanto alla sezione degustativa, il “Percorso dei Sensi con il Re dei Formaggi” prevedeva anche una originale “lezione” sulle caratteristiche di questo prodotto, che, come ha ricordato il vice presidente del Consorzio Paolo Bandini, viene ottenuto in modo completamente naturale, utilizzando solo il latte della zona d'origine, senza l'aggiunta di alcun additivo. Ogni forma viene poi controllata e marchiata e, giorno dopo giorno, prosegue la propria maturazione fino al traguardo di quei 30 mesi ed oltre che nessun altro prodotto caseario può raggiungere.
“Il diverso grado di stagionatura - ha dichiarato ancora Bandini - viene attestato da appositi bollini, introdotti di recente dal Consorzio per offrire sempre maggiori garanzie nell'ottica di un nuovo e sempre più trasparente rapporto con il consumatore. Il Parmigiano-Reggiano con oltre 18 mesi di stagionatura, morbido e aromatico, è contraddistinto dal bollino aragosta; il formaggio stagionato oltre 22 mesi, dolce e saporito, dal bollino argenteo; il prodotto con oltre 30 mesi di stagionatura, più friabile e granuloso, dal bollino oro”.
“Apposti sulle singole confezioni e quindi ben individuabili - ha concluso Bandini - questi bollini attestano il grado di stagionatura del prodotto, aiutando i consumatori nell'acquisto ed offrendo informazioni veritiere senza lasciar spazio ad alcuna forma di speculazione”.
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