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Dal “Salone della Mozzarella di Bufala Campana - Vetrina delle tipicità salernitane” alla manifestazione “Le Strade della Mozzarella”.
I primi passi verso la nascita di una vera e propria
Strada della Mozzarella Campana?
di Donato Troiano
Paestum 5 marzo 2006. Dall'enoagroturismo al turismo del gusto e dei sapori.
Il turismo delle mille specialità che la tradizione agricola e gastronomica italiana, unica al mondo, è capace di offrire. Itinerari del gusto e dei sapori che stanno diffondendosi un po' in tutte le regioni d'Italia sulla scia dell'esperienza già maturata con le strade del vino e dell'olio rendendo ben visibile al viaggiatore il connubio fra i prodotti agricoli tipici dei diversi territori e le specialità gastronomiche che caratterizzano la cucina dei territori stessi.
Tra pochi giorni, dopo il primo “Salone della Mozzarella di Bufala Campana - Vetrina delle tipicità salernitane” che si è tenuto con successo a Paestum dal 3 al 5 marzo, sarà ancora la mozzarella di bufala a tenere banco con l'evento, “Le Strade della Mozzarella”,
avviato
l'ultimo week end di febbraio.
Ma la novità più significativa, uscita dalla manifestazione di Paestum, è l'avvio
di un progetto per far nascere una nuova Strada, quella della Mozzarella di Bufala campana
Dop. L'obiettivo è non solo quello di rendere stabile la manifestazione-itinerario che da
rtempo si svolge nella zona e che si
ripeterà nei prossimi giorni, ma di dare gambe istituzionali alla Strada della Mozzarella di Bufala campana.
come le affermate Strade del Vino e dell'Olio hanno ampiaemte dimostrato la
loro validità.
Di questa necessità ne è convinto innanzitutto l'assessore provinciale all'Agricoltura di Salerno, Corrado Martinangelo, che con
INformaCIBO, parla di “un'altro e importante tassello del "grande sistema degli itinerari gastronomici” della regione Campania. Questo progetto -ha aggiunto Martinangelo- certamente contribuirà a diffondere ancora di più l'immagine della Campania e della Piana del Sele in Italia e nel mondo. Una Strada della Mozzarella come strumento di promozione dello sviluppo rurale e volano per la costruzione di una vera politica territoriale”.
“Da tempo stiamo lavorando a questo progetto -dice Gianni Ruggiero, responsabile sezione sviluppo produzioni animali Stapac di Salerno- che noi vediamo inserito in un più ampio contesto di valorizzazione dei cinquanta prodotti lattiero-caseari del nostro territorio”.
Lo studioso Michele Cerrato, ricercatore all'Università degli Studi di Salerno e vera eminenza grigia degli aspetti tecnico-scientifici del “Salone”, si dichiara favorevole alla nascita della “Strada della Mozzarella di Bufala campana” : “Un "percorso" -afferma Cerrato- che metterebbe ancora più in risalto l'alta vocazione agro-alimentare della nostra zona e che, unita alle attrattive naturalistiche, culturali e storiche, porterebbe verso un'offerta agro-turistica integrata. Una Strada che porti il consumatore e il turista non solo a vedere i luoghi dove si produce la mozzarella -aggiunge Cerrato- ma “come” la si lavora, quali
sono le razze bufaline, la loro storia e
I aspetti della vita rurale”.
Anche Barbara Guerra, promotrice insieme a Emanuela Vitolo e Paola Desiderio, di Quality Tourism, la
società di comunicazione e marketing
che ha partecipato all'organizzazione
e alla comunicazione del Salone della Mozzarella, si dichiara favorevole alla nascita di una vera Strada della Mozzarella campana, “da
tempo noi siamo impegnate -dice Barbara- nell'iniziativa chiamata appunto “Le Strade della Mozzarella”. Anche
quest'anno la ripetiamo e avrà un seguito nel periodo estivo per far sì che il turista possa apprezzare sia la mozzarella che l'architettura rurale
di queste zone. Sono in atto collaborazioni con diversi imprenditori e con l'Istituto alberghiero “R. Virtuoso” di Salerno”.
E proprio Cosimo Mondelli, coordinatore dell'Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione “R. Virtuoso” ci conferma l'interesse per l'iniziativa. “Diamo il massimo appoggio alla nascita della “Strada” -dice Mondelli- che in futuro dovrà necessariamente abbracciare tutto il territorio campano, da Battipaglia a Capaccio, da Paestum fino ad arrivare a Caserta. E' importante la visita ai caseifici perchè ognuno di essi ha una propria specificità, i bocconcini, la scamorza affummicata, l'aversana e tante altre specialità. E poi una “Strada” servirà a valorizzare altri prodotti del territorio, non bisogna dimenticare che la mozzarella si sposa bene con i pomodori, l'olio e gli altri prodotti tipici della nostra terra”.
Chi è addirittura entusiasta della nascita di una “Strada della Mozzarella” è Sergio Carrozza, direttore commerciale di una delle più note aziende di mozzarelle di bufala, “La Contadina” di Altavilla Silentina (SA). “Accogliamo con interesse -afferma Carrozza- le varie proposte che portano a valorizzazione un prodotto Dop eccellente come la mozzarella di bufala. La nostra azienda da tempo cerca di avere rapporti con le scuole e diversi gruppi di visitatori, anche stranieri, vengono da noi per conoscere “dal vivo” la nostra ampia produzione casearia”.
Itinerari, caseifici, agriturismo e ristoranti della Strada della mozzarella di bufala campana
Dop, un percorso agro-gastronomico che si propone come vero e proprio strumento per la valorizzazione delle produzioni lattiero-casearie e delle attività di commercializzazione ad esse connesse, nonché come volano per la promozione delle tradizioni rurali e delle tipicità agricole e gastronomiche certificate nell'ambito del loro specifico contesto culturale, economico e sociale. Tutte scelte che non nascono da un giorno all'altro ma anche per merito del Primo Salone della mozzarella di bufala campana, la prima pietra è stata posata.
Non sappiamo quando vedremo le prime Strade della mozzarella, caratterizzati con percorsi segnalati e pubblicizzati da appositi cartelli, e forse
anche, come ha ricordato sul settimanale locale Oreste Mottola, con le citazioni letterarie
di Dacia Maraini e Lidia Ravera.
Per ora accontentiamoci dell'iniziativa organizzata il prossimo 11 marzo “Le Strade della Mozzarella” (www.lestradedellamozzarella.it), grazie all'impegno della Regione Campania, della Provincia di Salerno, del Comune di Capaccio, della Camera di Commercio di Salerno oltre che delle aziende interessate, dei Caseifici e dei Consorzi di tutela.
Nei
prossimi numeri di INformaCIBO:
- un
bilancio del primo salone della
mozzarella di bufalfa.
- L'Hotel
Ariston di Paestum trasformato
nel covo dei sapori salernitani.
- Gian
Luigi Barlotti presidente Assogips
e il Salone della Mozzarella
- La
proposta del Sindaco di Capaccio-Paestum
Vincenzo Sica
- "La
Contadina" un'Azienda che
continua ad espandersi in tutta
Italia
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