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L'ECCELLENZA DELLA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA
DELLA FAMIGLIA DI ALFONSO E ALESSANDRO DI MASI SBARCA A MILANO
“L'eccellenza campana sarà servita a tavola a Milano” può essere così chiamata lo sbarco a Milano de “LA CONTADINA: mozzarella di bufala campana” di Alessandro Di Masi che il prossimo 29 novembre aprirà proprio a Milano un nuovo punto vendita.
“`A Muzzarella Doc” che “è la fine del mondo” è l'intrigante claim di questo marchio “tutt'Artigianale” che fu creato da papà Alfonso nel dicembre del 1983. Ventanni di successi raccontati nella sala del Bagutta a Milano, da una famiglia che ha fatto della qualità il proprio “marchio di.........caseificio”.
Ora papà Alfonso, insieme al
figlio Alessandro, aprirà il punto vendita di Corso Sempione 88, mentre
Umberto, fratello di Alfonso
continuerà a garantire il servizio a domicilio ed a rifornire
alcuni negozi selezionati di Milano e gestirà il
nuovo Punto Vendita.
D'ora in poi sarà possibile “assaggiare” una regione come la Campania gustandone, oltre la mozzarella di bufala, anche altri prodotti tipici e gastronomici di qualità (bresaola di bufala, ricotta di bufala, prosciutto e pane cotto a legna). Sarà' possibile anche “scoprire” un territorio percorrendo virtualmente le strade della piana del Sele, luoghi da cui proviene tanto ben di Dio.
Le proposte del “Caseificio La Contadina” rappresentano, dunque, un invito a incontrare la migliore Campania della tavola, della cultura e del paesaggio.
Ma quello che ci ha più colpito, durante la presentazione alla stampa di quello che si può definire la “festa” della famiglia Di Masi, è stata la figura del fondatore del Caseificio, il signor Alfonso. Un uomo che ha sempre lavorato duro e che ha fatto un pezzo di storia del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana. Un uomo dal viso forte E “duro come una pietra” che però non è riuscito a trattenere la commozione quando sua cognata Giuseppina, con grande capacità di dizione, ha letto la storia poetica dei primi venti anni de “La Contadina”.
Per questo abbiamo voluto riportare integralmente, qui sotto, il testo di “VENTI ANNI....GIA' STORIA” letto da Giuseppina Tedesco, in occasione della presentazione alla stampa e agli operatori del settore del nuovo punto vendita milanese.
VENTI ANNI.....E' GIA' UNA STORIA
Tutto nacque un giorno d'inverno del 1983 in un posto chiamato Altavilla Silentina, paese a metà strada tra Battipaglia e Paestum, a due passi dal fiume Sele. Un'idea gettata sul tavolaccio della cucina di Alfonso Di Masi, un po' come si gettano le carte durante la briscola serale, tra un bicchiere di vino e una barzelletta. Allevatori tutti e quattro, lui e i suoi compagni di briscola non sapevano proprio cosa farsene del latte delle loro bufale. Era l'anno nero. Il prezzo di un litro di latte era sceso di 100 lire rispetto all'anno precedente. <<Non venderò più il latte, - promise a se stesso Alfonso - a costo di “quagliare” su un “trepano” da solo”>>. Detto fatto. Quasi per scherzo, Alfonso versò del latte in un vecchio “caccavo” della nonna , mentre gli altri stavano a guardare. Il latte quagliò e divenne mozzarella e la voglia di mangiare si unì a quella, ancora più forte, di farne conoscere il sapore agli altri. Quella sera, l'idea prese corpo, l'idea di diventare tutti e quattro trasformatori-imprenditori, l'idea di fare di un prodotto dal sapore antico e genuino per pochi, un alimento per tutti... Insomma, l'idea di aprire un caseificio.
C'erano trenta metri quadrati che facevano al caso. Quando ci entrarono per la prima volta tutti e quattro, parevano una folla, ma andava bene così. Badiamo alla sostanza, il resto verrà poi, pensarono. E il resto stava nel nome, come battezzare la creatura appena nata. Si stette giorni a sfogliare almanacchi, come margherite, tutti indecisi, sommersi da valanghe di nomignoli. Le cascate di latte edeniche, i prati in fiore, le stalle odorose di fieno, nessuna di queste parole diceva niente a Alfonso che lanciò l'ultimatum. <<Entro tre giorni voglio il nome - disse, con la zazzera brizzolata e il viso abbronzantissimo e duro come la pietra - o faccio di mio...>>. E fece di suo. Un nome semplice semplice, come la gente che zappa la terra dalle sue parti e all'alba si tira su dal letto per la mungitura senza tirare fuori un fiato. Quei trenta metri quadrati si chiamarono “La Contadina”. Due dei quattro, nel frattempo, si tirarono indietro, in quanto i soldi erano “picchia”. Il terzo, anch'egli titubante, fu messo di fronte alla scelta: << Io - disse don Alfonso - le mozzarelle le farò. Se vuoi farle anche tu vieni a mietere il sorgo con me a “chera vanna”>> Ed il socio andò e si discusse come mettere insieme gli attrezzi agricoli di entrambi per fare la Società, mentre si mieteva; e fu fatto lo “statuto”, a parole, parole di uomini.
Le mozzarelle si fecero. Il giorno dell'inaugurazione venne il parroco a benedirli, e vennero un pugno di uomini e donne che presero d'assalto le mozzarelle e le ricotte e le provole. In tutto 35 chili. A ripensarci! Mette i brividi addosso solo il pensiero. <<Pionieri, io e mia moglie Matilde>>, ripete Don Alfonso di se stesso a vent'anni di distanza. Si era rimasti in due e poi soli, dopo cinque anni dall'83, che l'ultimo socio s'era messo in proprio. Ci si sfiancava tutti i giorni dell'anno per vendere fino all'ultima oncia di mozzarella, fino a girare le case di parenti e amici, la sera, quando nel furgone restavano gli ultimi chili di prodotto invenduti, pur di mettere da parte un gruzzolo e tirare avanti. A mozzichi e bocconi, gettando nella mischia pure Alessandro, il figlio di Alfonso, il futuro, in un gioco d'azzardo. Chi non risica...
E così, in vent'anni, in settemilatrecento giorni, l'idea è diventata storia di 20 punti vendita sparsi per l'Italia, storia di 31 allevamenti che conferiscono il loro prezioso latte, storia di numerosi Distributori dalla Sicilia al Veneto che vendono i prodotti de “La Contadina” a negozi selezionati con cura. E il futuro è diventato presente. Con Alessandro l'azienda ha conosciuto i giorni della consacrazione definitiva. Affiancandosi al padre nella conduzione del caseificio, egli ha contribuito in maniera determinante all'irresistibile ascesa degli ultimi anni attraverso gli strumenti che la tradizione gli metteva a disposizione unita allo spirito determinato dei moderni capitani d'azienda.
Tutto era nato un giorno d'inverno del 1983, in un buco di trenta metri quadrati. Don Alfonso di Masi ci torna spesso in quel posto, per non dimenticare.
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Alla presentazione erano presenti, il titolare del Caseificio “La Contadina” Alessandro Di Masi e sua moglie Melania Schettino, il fondatore Alfonso Di Masi, il direttore commerciale Sergio Carrozza, il consulente fiscale Nicola Di Giaimo, la giornalista Claudia Moriondo, il direttore del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Vincenzo Oliviero, Umberto Di Masi, responsabile del punto vendita di Milano e sua moglie Giuseppina Tedesco,
e
il Sindaco
di Altavilla Silentina Antonio Di Feo.
L'Appuntamento è per tutti i milanesi alle ore 16,30 di sabato 29 novembre 2003 in Corso Sempione, 88 (angolo Via Bondi). Ricco buffet con la partecipazione straordinaria di
NINO FRASSICA.
Per informazioni sulla mozzarella campana “LA CONTADINA” è possibile visitare il loro
Sito Internet: www.contadina.it
Per qualunque altra informazione: E-mail: info@contadina.it
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