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Lucia Fornari Schianchi, storico dell’arte e conservatore, è Direttore della Galleria Nazionale di Parma dal 1976 e Soprintendente al Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico di Parma e Piacenza dal 1988. Autore di numerosi studi sulla produzione artistica parmense e sulla “Scuola di Parma”, ha curato fra 1996 e 2001 i sei volumi relativi al Palazzo della Pilotta e alle collezioni della Galleria Nazionale di Parma.

Ha curato numerosi restauri sul patrimonio artistico del territorio parmense e piacentino. Ha progettato e coordinato numerosi programmi educativi tra cui “Scuole in Galleria” e “Musica in Galleria”. Ha ideato e curato il Convegno internazionale di Studi “Parmigianino e il Manierismo Europeo” (Parma, 13-16 giugno 2002) e la mostra dedicata a “Parmigianino e il Manierismo Europeo” (Parma, 08 febbraio- 18 maggio 2003 / Vienna, 04 giugno-14 settembre 2003)

 

 

 

 

 

 

 

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La professoressa Fornari Schianchi ci parla del Parmigianino

 

Questo 2003, sul fronte delle mostre d’arte, verrà senz’altro ricordato come l’anno di una importante monografia sul Parmigianino nel quinto centenario della nascita.

A Parma il sipario di questa mostra è calato il 18 maggio scorso e ora si trasferisce a Vienna dal 4 giugno al 14 settembre 2003.

Una delle persone più impegnate, come ideatrice e curatrice della riuscitissima e magnifica mostra “Parmigianino e il Manierismo europeo” è stata Lucia Fornari Schianchi, soprintendente per i beni artistici, storici e

demoetnoantropologici di Parma e Piacenza.

L’abbiamo ascoltata in una sua coinvolgente conferenza svoltasi, nei giorni scorsi, a Palazzo Sanvitale a Parma dove ha magistralmente sottolineato l’”ingegno, il genio e la bellezza di quel grandissimo artista che risponde al nome di Francesco Mazzola detto Parmigianino.

Le abbiamo chiesto un contributo che siamo lieti di pubblicare.

 

 

IL PARMIGIANINO di Lucia Fornari Schianchi

 

L’ARTISTA

Non si poteva far passare sotto silenzio il V Centenario della nascita di Francesco Mazzola detto il Parmigianino, artista di rara eleganza, senza dedicare alla sua breve ma intensa vita artistica un solenne e rigoroso riconoscimento di cui il Convegno Internazionale, tenutosi nel giugno del 2002, e la Mostra (08 febbraio – 18 maggio 2003) sono i contributi più alti e significativi.

Parmigianino, si sa, può essere considerato alla pari di Raffaello, Tiziano, Correggio, Michelangelo, “per la perfezione vera e il perspicacissimo genio”, coltivato in una famiglia di artisti di origine pontremolese trasferitasi a Parma: una bottega vera e propria formata da ben sette artisti operanti nell’arco di un secolo. Fra tutti Parmigianino si distingue per una precocissima capacità di interpretare temi religiosi, mitologici, letterari con una decisa, inconfondibile individualità sia nell’iniziale periodo parmense, fondamentale per la sua formazione, che nelle fasi successive della sua evoluzione, a Roma e a Bologna, per concludersi ancora nella sua terra d’origine. Una evoluzione che affonda nella genialità adolescenziale, nel rapporto con Correggio, e che si affinerà a contatto con Raffaello e i suoi allievi, con Michelangelo, con i “ quella banda di scatenati e di repressi a un tempo”, quei manieristi tosco-romani: Pontormo, Beccafumi, Rosso Fiorentino, che da Firenze e Siena introducono uno sguardo nuovo verso la forma e il colore, che diverrà poi parlata internazionale.

 

 

LA MOSTRA: CONTENUTI E ALLESTIMENTO

 

L’eccezionalità prestiti e la possibilità di ammirare una serie di capolavori solitamente visibili nei più celebrati, ma anche lontani, Musei del mondo (Metropolitan Museum, National Gallery, Louvre, Ermitage, Galleria Borghese, Prado, Gemaldegalerie di Dresda, Uffizi, Capodimonte, Galleria Estense, Accademia di Venezia, Rijksmuseum di Amsterdam , Stadelssches Kunsinstitut di Francoforte, The Detroit Institut of Arts, York Art Galleries, Pinacoteca di Bologna…) rendono la mostra, la prima monografica dedicata all’artista, un’occasione davvero unica per la conoscenza del fascino intellettuale e della genialità creativa di un artista di così sublime e squisita eleganza formale.

Organizzata in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, l’esposizione presenta infatti un consistente gruppo di opere autografe rappresentative dei soggetti e dei generi affrontati dal Parmigianino, ma anche delle diverse tecniche sperimentate e dell’evoluzione del suo stile, accompagnate dalla contestuale esposizione di oggetti, disegni o altri dipinti a confronto, in un percorso particolarmente scenografico e labirintico che si snoda attraverso alcune sale della Galleria Nazionale e una serie di ampi locali adiacenti, recentemente restaurati, del Palazzo della Pilotta.

Un Cabinet des dessins selezionato ed esemplificativo darà conto, inoltre, della genialità inventiva, della rara squisitezza tecnica e materica di Parmigianino disegnatore, che tra i primi interpreta modernamente il lavoro sul foglio non solo come schizzo o “prima idea” ma vera e propria opera autonoma, visualizzazione intensa e lirica del proprio affollato, e talvolta convulso, mondo interiore.

Allo sguardo e al gusto del visitatore si offrirà poi un campionario eccellente dei grandi artisti che hanno preceduto e in certa misura determinato (tra tutti il grande maestro Correggio) la formazione di Francesco; di quelli che hanno condiviso con lui quella stagione sperimentale e inquieta (Pontormo, Rosso Fiorentino…); di quelli che, partendo da lui (dalla cosiddetta Scuola di Parma : Michelangelo Anselmi, Girolamo Bedoli, Jacopo Bertoja; all’Ecole de Fontainbleau: Frncesco Primaticcio, Niccolò dell’Abate..; al circolo rudolfino: Bartolomeus Spranger, Van Aachen…) hanno impresso inclinazioni diverse all’universo bizzarro ed estroso, talvolta aspro, delle forme e del sentire manierista.

 

ITINERARI: IL RINASCIMENTO A PARMA E DINTORNI

A completamento e integrazione della Mostra si è predisposto un Itinerario, con la pubblicazione di

un’agevole guida illustrata, comprensivo di tutti i luoghi in cui Parmigianino, Correggio e la Scuola di Parma del XVI secolo sono ancora presenti in situ, con una specificità di varianti che faranno comprendere la vitalità dell’arte a Parma nell’arco del secolo. Vasti cicli affrescati, complessi architettonici, raffinati portali e sepolcri scolpiti, e ancora pale d’altare di smagliante cromia si offriranno come pagine d’arte, rendendo concretamente percettibile l’intera città e il contesto in cui Parmigianino ha iniziato la sua formazione, e in cui si è consumata l’ultima stagione della sua vita.

La lunga ed estrosa stagione della Maniera a Parma sarà rintracciabile ancora nelle chiese cittadine, ed in particolare in quelle di San Giovanni Evangelista, vero e proprio palinsesto dell’ambiente artistico rinascimentale a Parma, nella Chiesa Magistrale di Santa Maria della Steccata, dove Parmigianino ha realizzato il suo l’ultimo emblematico ciclo affrescato; nelle sale dipinte da Jacopo Bertoja e Girolamo Mirola nel Palazzo del Giardino, nel labirintico e immaginifico percorso dei Castelli di Torrechiara, San Secondo, Sala Baganza, Soragna e, soprattutto, Fontanellato, dove si avverte il protrarsi, fino alla fine del secolo, di uno stile che, partendo da geniali caposcuola, muta e si evolve fino a diventare pura decorazione.

 

 

EVENTI E MOSTRE CORRELATE

 

Tra le varie iniziative organizzate per le Celebrazioni del V Centenario dalla nascita del Parmigianino merita particolare attenzione una serie di esposizioni collaterali alla Mostra “Parmigianino e il Manierismo Europeo” che a partire dai primi mesi del 2003 e proseguendo per tutto l’anno, consentiranno al pubblico più curioso ed esigente di dilatare e approfondire le proprie conoscenze riguardo a tematiche ed opere che fanno da sfondo alla varia e articolata cultura del Cinquecento e alla fortuna che essa ha avuto nei secoli successivi.

 

Fra queste iniziative figurano:

 

“Parmigianino tradotto”

La mostra intende documentare la fortuna di Parmigianino nell’incisione tra Cinquecento e Ottocento attraverso il corpus grafico posseduto dalla Palatina.

 

Parma- Biblioteca Palatina – Gallerie Petitot e dell’Incoronata

29 marzo – 27 settembre 2003

Catalogo Silvana Editoriale

 

“Arcone della Chiesa Magistrale di Santa Maria della Steccata”

In occasione della mostra dedicata a Parmigianino sono stati resi accessibili al pubblico i ponteggi allestiti per il cantiere di restauro dell’arcone del presbiterio affrescato da Parmigianino negli anni di poco precedenti alla sua morte, un’occasione davvero unica ed emozionante per una visita ravvicinata ai dipinti.

 

Parma - Chiesa Magistrale di Santa Maria della Steccata

08 febbraio – 18 maggio 2003

 

“La pratica dell’alchimia”

La mostra, articolata in due sezioni, ha inteso documentar, nella prima parte, il rapporto fra Parmigianino e l’alchimia, con particolare risalto all’ambiente culturale parmense e, nella seconda parte, l’importanza dell’alchimia degli interessi culturali del Cinquecento, in particolare sotto l’aspetto filosofico e scientifico.

 

Casalmaggiore (CR) – Centro Culturale Santa Chiara

08 febbraio – 15 maggio 2003

Catalogo Silvana Editoriale

 

 

“Committenti e copisti”

In una serie di ambienti adiacenti alla saletta di Diana e Atteone dipinta da Parmigianino è stata allestita una piccola esposizione che presenta una decina di ritratti della famiglia Sanvitale, consentendo dunque di conoscere la famiglia di committenti che tanta importanza ha avuto nella produzione giovanile dell’artista, e una serie di dodici copie tratte dagli affreschi che Parmigianino ha realizzato nella Rocca di Fontanellato e alcune incisioni tratte dai medesimi dipinti, che documentano la loro fortuna critica fino all’Ottocento.

 

Fontanellato (PR) – Rocca Sanvitale

08 febbraio -18 maggio 2003

Catalogo Grafiche Step

 

 

ESITI DELLA MOSTRA

 

A pochi giorni dalla conclusione della Mostra (18 maggio 2003) si possono trarre alcune conclusioni:

Numero visitatori mostra “Parmigianino e il Manierismo Europeo” – n.270.000 presenze

Numero visitatori mostra “Parmigianino tradotto” – la mostra è ancora in corso

Numero visitatori “Arcone della Chiesa di Santa Maria della Steccata” – oltre 70.000 presenze

Numero visitatori mostra “Parmigianino e la pratica dell’alchimia” – oltre 10.000 presenze

Numero visitatori mostra “Committenti e copisti” – oltre 60.000 presenze.

 

La strategia che si è rivelata vincente nell’organizzazione delle Celebrazioni del V centenario dalla nascita di Parmigianino è stata la presenza della mostra, vero cuore pulsante ed elemento trascinante delle manifestazioni, che ha messo in moto un meccanismo più ampio, il quale, anche grazie alle strategie di comunicazione adottate, ha fatto sì che il pubblico accorso in grande numero si sia distribuito anche sui vari altri segmenti conoscitivi predisposti a completamento e integrazione della mostra.

Questo ha fatto sì che l’intero territorio parmense e le zone ad esso collegate (provincia di Piacenza e Cremona) abbiano beneficiato di un rilevante riscontro di pubblico che ha potuto meglio conoscere nel suo complesso l’identità culturale ed economica della nostra provincia. 

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