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“Parterre de roi” al Forum sull'agroalimentare di qualità promosso da Marcus Evans a Bologna
In difesa del consumatore la Qualità in Tavola parte dalla
Qualità del Prodotto
(d.t.)
Bologna 28 e 29 Maggio 2007. La qualità dell'agroalimentare analizzata in tutte le sue sfaccettature: le normative sulla qualità alimentare; la qualità del prodotto attraverso la Garanzia d'Origine; la Garanzia della filiera certificata; Vantaggi e valore aggiunto della scelta della certificazione Volontaria della Qualita' del Prodotto, Marketing e qualità del prodotto, Internazionalizzazione nel mercato dell'Agroalimentare, Qualità e difesa del consumatore.
Di questo e di molto altro ancora si è discusso nel corso delle due giornate bolognesi al Forum sull'agroalimentare di qualità, organizzato dalla società britannica Marcus Evans, sponsorizzato dall'ente certificatore DNV e con l'Ordine dei Tecnologi alimentari e la nostra testata, INformaCIBO, come media partner.
Introdotti dal saluto e dalla relazione di Stefano Saccares, responsabile Centro studi regionale per l'analisi e la valutazione del rischio alimentare dell'Istituto Zooprofilattico di Roma, sul palco si sono alternati alcuni dei nomi più interessanti del settore e i principali esperti delle aziende italiane che fanno della “qualità sulla tavola” una loro principale scelta strategica.
Erano presenti, tra gli altri, Marco Nocetti, responsabile del Laboratorio del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Bonifacio Sulprizio, Direttore Assicurazione Qualità De Cecco, Graziella Lasi, responsabile Certificazione di Prodotto Granarolo spa, Farida Furina, Direttore Assicurazione Qualità Chianti Classico, Emanuele Rossi, Vicepresidente dell'Ordine dei tecnologi alimentari di Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria, Giuseppe Ciozzani, Direttore della Qualità Nestlè Italia, Anonella Recchini, Responsabile scientifica Amalattea e tanti altri, compreso Vittorio Silano, Presidente del Comitato scientifico dell'Efsa, l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare che ha sede a Parma.
Un Forum progettato per favorire uno scambio di idee e di esperienze sul tema della qualità alimentare e per esplorare a fondo il ruolo di questo concetto nel lavoro quotidiano delle aziende e nella percezione dei consumatori.
Un efficace intervento in questo senso è stato svolto da Bonifacio Sulprizio, responsabile Qualità della De Cecco, un'azienda che da sempre ha dato valore al marchio di qualità, oltre ad essere stata la prima in Italia a ricevere la certificazione di prodotto.
Nel suo intervento, Sulprizio ha sottolineato l'importanza della scelta della Certificazione Volontaria della Qualita' del Prodotto come fattore di successo di un prodotto sul mercato, senza dimenticare però la necessità di puntare anche su quegli elementi (storia, territorio, cultura e tradizione) che rendono i prodotti assolutamente unici.
Non è un caso, ha ricordato Sulprizio, che il consumatore vede e percepisce il valore della Pasta De Cecco, sia dalla certificazione riprodotta direttamente sulla confezione, che abbinata al luogo d'origine: la De Cecco è situata infatti a Fara San Martino tra le montagne della Majella, dove “l'aria è buona, l'acqua è buona” e quindi anche la “Pasta De Cecco è buona”, per ricordare un slogan molto in voga tra le genti d'Abruzzo.
Un concetto che il responsabile della De Cecco ha così riassunto: “E' dal 1886 che la pasta ci piace trafilarla al bronzo ed essiccarla lentamente, per averla nel piatto gustosa, ruvida e sempre al dente. Ma se, nel tempo, non siamo cambiati in fatto di gusti, mantenendo sempre lo stesso amore per la tradizione, abbiamo in compenso continuato a migliorare le tecnologie produttive e scelto, nel 2004, la strada della certificazione volontaria della qualità del prodotto per dare al consumatore una sempre maggiore garanzia di qualità e quindi di bontà”.
Puntuale a fornire dati e numeri è stata Farida Furina, del Consorzio del Chianti Classico, che si è soffermata sui vantaggi competitivi che la scelta del marchio Chianti Classico ha comportato sui mercati interni ed esteri.
Il Consorzio del Chianti Classico è una realtà in continua crescita che conta oltre 600 soci con più di 7 mila ettari di vigneti iscritti all'Albo e un marchio più che mai amato all'estero, tanto che circa il 70% della commercializzazione interessa i mercati internazionali con gli Stati Uniti in prima fila.
Il positivo andamento delle vendite -ha affermato Furina- ha coinciso, non casualmente, con il passaggio dalla Doc alla Dogc e dalla fusione fra Consorzio vino Chianti Classico e Consorzio del Marchio Storico, una strategia che ha riportato al centro di tutta la produzione Chianti Classico un unico simbolo, il Gallo Nero, razionalizzando e rafforzando la comunicazione, l'immagine e la riconoscibilità nei confronti del consumatore.
Molti interventi hanno insistito nel sottolineare l'importanza della formazione per dare maggiore importanza alla qualità del prodotto e, in negativo (ricordato da Stefano Saccares) i ritardi nella costituzione dell'Agenzia nazionale sulla sicurezza alimentare .
Gli altri protagonisti intervenuti si sono soffermati su quanto incide il marketing nel determinare il successo di un prodotto su un altro, sulla qualità in rapporto alla scelta della materia prima (in particolare Marco Nocetti si è soffermato sulle caratteristiche organolettiche del Parmigiano-Reggiano) o al processo produttivo.
Ma tutti hanno convenuto nel ritenere la Certificazione di prodotto come essenziale per coinvolgere tutti gli attori presenti nella filiera alimentare (dal produttore agricolo fino all'azienda di trasformazione) e nell'affermare che esso rappresenta la vera innovazione destinata a svilupparsi ancor più nel prossimo decennio.
E' stato un Forum organizzato alla perfezione da Marcus Evans e certamente di livello. Questo perchè il tema della qualità alimentare, oltre a quello della sicurezza, è un tema di grande attualità e che acquisterà, nei prossimi anni, un ruolo sempre maggiore fino ad arrivare a cambiare la comunicazione del settore negli anni a venire.
E proprio la comunicazione della qualità potrebbe essere messa al centro di un prossimo Forum organizzato in maniera professionale come questa due giorni di Bologna.
www.marcusevans.com
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