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LANGONIA
(da Il Domenicale del 22 marzo 2003)
FRITTO
MISTO
di
Camillo Langone
Basta
la parola, si diceva una volta. A noi basta leggere “fritto misto”
sul menù per avvertire una fitta al fianco, dalle parti del
fegato. C’è molta letteratura in proposito, ad esempio una
mezza pagina del Viaggio in Italia di Jean Giono che comincia
così: “Finalmente ci servono un’esecrabile frittura. Sono
dei pesci bianchi tuffati in una bacinella d’olio bollente. Il
pesce di Peschiera è solo una materia qualunque destinata a
trasportare dalla cucina alla mia bocca una certa quantità di
olio cattivo che ribolle da un’ora sul fuoco”. Sono passati
esattamente cinquant’anni, da quando lo scrittore provenzale visitò
la terra dei suoi avi a bordo di una sgangherata Renault 4. Nel
frattempo il fritto misto nei ristoranti furbetti hanno cominciato a
chiamarlo tempura (in Giappone evoca leggerezza, peccato che
l’olio di soia sia più grasso e calorico dell’extravergine
di oliva). Per il resto non è cambiato molto, sul Garda come
altrove, e quando si parla di frittura l’aggettivo “esecrabile”
può sempre tornare utile. In questo campo non basta la buona
volontà, non è sufficiente l’artigianato: la frittura
è un’arte e gli artisti sono pochi. E per il fritto misto di
mare i problemi si moltiplicano: si può capitombolare
sull’olio, ma anche sul pesce. Molluschi e crostacei sono più
facili da conservare, ma la triglietta fresca, lontana da un porto,
dove si trova? A Milano, o meglio, in un singolo ristorante di
Milano: il sambuco di Via Messina, 10 (tel 0233610333)
Francesca Maccanti è tanto brava da saper friggere perfino un
branzino intero. Ciò non toglie che il fritto misto de La
buca di Cesenatico (proprio sul Porto canale, tel. 054782474) sia
così buono anche perché lo si gusta vicino all’elemento
naturale dei suoi ingredienti. Ma sono entrambi ben noti agli
ittiofagi. Come scoperta citiamo l’osteria Ferro di Cavallo
a Palermo (Via Venezia 20, tel 091331835), ignorata da tutte le guide
in nostro possesso. Eppure il suo fritto misto avrebbe fatto cambiare
idea perfino a Jean Giono.
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