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Milano 24 marzo 2003


PASTIFICIO GAROFALO: UN ANNO DI SUCCESSI IN ITALIA


Il Pastificio Garofalo, “industria-artigianale” che riesce su quantitativi rilevanti e su un numero ampio di formati a trasferire la cultura pastaia, tramandata nella città di Gragnano da oltre 500 anni, festeggia oggi un anno di attività dal suo debutto sul mercato italiano; un anno di successi che ha coronato le speranze più rosee del management.

Garofalo sta oggi radicando la sua presenza nella distribuzione italiana con l’obiettivo di vendita nel 2003 di 6.000 tonnellate, sulle 60.000 tonnellate del fatturato complessivo del Pastificio, e con un giro d’affari di 6 milioni di euro.

E il traguardo, sempre per l’Italia, nel 2004 è la produzione di 15.000 tonnellate: un aumento di volumi che rimane strettamente legato all’impegno nella ricerca della qualità.

Il Pastificio Garofalo ha portato infatti sulla tavola degli Italiani una linea di pasta che eccelle sia per le semole utilizzate, ricche di glutine di alta qualità, sia per la tecnica di lavorazione, secondo cui ogni singolo formato è realizzato con il suo particolare equilibrio tra le variabili produttive.

Proprio per la sua alta qualità, la pasta Garofalo si è dimostrata essere sempre perfettamente all’altezza tanto per il consumo di tutti i giorni quanto per le occasioni e gli eventi esclusivi che l’hanno vista protagonista nel corso di questi dodici mesi.

Prima, impegnata in un’iniziativa di solidarietà organizzata da Mani Tese per la raccolta di fondi per la costruzione di una scuola in Eritrea. Nella suggestiva cornice della Stazione Marittima di Napoli infatti, la pasta Garofalo è stata l’ingrediente base delle ricette preparate da 6 personaggi famosi che, con il cappello da chef, si sono sfidati in una loro personale interpretazione di un piatto di pasta.

Poi, all’insegna della grande tradizione d’arte della città di Napoli, il Pastificio e il Teatro San Carlo hanno iniziato una stretta collaborazione. Inizialmente durante la serata d’apertura della stagione lirica: la pasta Garofalo è stata servita, a ospiti illustri, alla cena di gala allestita nel foyer del teatro dopo la prima del Don Giovanni di Mozart. In seguito durante alcune serate dedicate alla danza: l’opificio ha sponsorizzato il balletto Romeo e Giulietta.

Un pastificio e un teatro, nati nello stesso secolo, il Settecento, si sono ritrovati così insieme animatori della scena culturale partenopea.

L’ultima presenza durante il Breil ATP Indoors Milano, come “pasta ufficiale” della manifestazione tennistica: è stata servita a ospiti e giornalisti, elemento base di una dieta da campioni, secondo le migliori tradizioni mediterranee.

 

 

COMPLEANNO GAROFALO: LE RICETTE


Q. B. 24 marzo 2003

Menù e lezione dello chef Vincenzo Marconi

 

 

Spaghetti alla chitarra con olio parmigiano e fave



Ingredienti per 10 persone


  • Kg 1 spaghetti alla chitarra Garofalo
  • g 200 fave sgusciate
  • g 300 parmigiano 3 anni
  • dl 3 olio extra vergine d’oliva umbro
  • pepe nero













Preparazione


  1. Scottare le fave in acqua bollente, raffreddarle immediatamente in acqua e ghiaccio. Rompere i due terzi in un mortaio e conservare il resto per la guarnizione.
  2. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare e metterla in una bastardella d’acciaio con le fave pestate, la metà dell’olio ed il pepe nero macinato al momento.

 

 


Finitura: Dividere in piatti di portata, aggiungere il parmigiano le fave intere ed un’ultima grattugiata di pepe nero. Aggiungere un filo d’olio a crudo.

 

 

 

 

Mezzemaniche con capponatina di melanzana e mozzarella di bufala su crema di melanzane



Ingredienti per 10 persone


  • g 700 Mezzemaniche Garofalo
  • 2 mozzarelle di bufala
  • dl 3 olio extra vergine d’oliva
  • 4 melanzane
  • 3 spicchi d’aglio
  • 4 mazzetti di basilico
  • olio per friggere
  • Kg 1 pomodori pachino
  • g 200 salsa di pomodoro














Preparazione


  1.  
  2. Pelare con un pelapatate la metà delle melanzane, conservare le scorze e tagliarle a julienne. Tagliare a cubetti le melanzane, friggere in abbondante olio d’oliva ed asciugare su di un foglio di carta assorbente. Nello stesso olio friggere le scorze di melanzana disporle su un foglio di carta assorbente e conservare in luogo caldo.

  3.  
  4. Mettere in forno le melanzane a 200° per trenta minuti, lasciarle raffreddare, togliere la pelle e frullarle con olio, aggiustare di sale e di pepe e passare al setaccio

  5.  
  6. Sciacquare abbondantemente i pomodorini, spaccarli in quattro parti.

  7.  
  8. Rosolare in padella olio, aglio e foglie di basilico, aggiungere i pomodorini, la salsa di pomodoro, aggiustare di sale e di pepe e cuocere per dieci minuti.

  9.  
  10. Aggiungere alla salsa di pomodoro le melanzane fritte.

  11.  
  12. Affettare sottilmente la mozzarella di bufala





Finitura: Cuocere la pasta, saltare velocemente nella salsa, disporre in cerchi da forno, ricoprire con fette di mozzarella e gratinare. Disporre sul piatto la salsa e sformare la pasta. Condire con olio al basilico, le scorzette di melanzana fritte e le foglie di basilico




Calamarata con vellutata di peperoni e gamberi



Ingredienti per 10 persone


  • Kg 1 pasta calamarata Garofalo
  • g 300 code di gamberi
  • 10 gamberoni
  • 3 peperoni gialli
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 scalogno
  • g 4 fili di zafferano
  • origano fresco
  • 1 carota
  • 2 zucchine
  • 2 melanzane
  • 1 peperone rosso
  • olio extra vergine d’oliva
  • sale pepe















Preparazione


  1. Pulire i peperoni gialli, tagliarli a pezzi; scottarli in acqua bollente salata, cambiandola per tre volte. Stufare lo scalogno con olio, aggiungere i peperoni gialli, lo zafferano precedentemente ammollato e cuocere bagnando con brodo vegetale.
  2. Pulire le code di gamberi, tagliarle a pezzi e saltarli in padella con olio e aglio. Aggiustare di sale e di pepe, togliere l’aglio ed aggiungere ai peperoni.
  3. A cottura ultimata frullare e passare al setaccio la salsa di peperone e gamberi.
  4. Adoperando solo la parte colorata di zucchina, carota, melanzane e peperone rosso fare una brunoise, scottare in acqua bollente per pochi secondi e raffreddare immediatamente.
  5. Pulire i gamberoni lasciando solamente la parte terminale della coda, scottare in padella con olio e aglio.




Finitura: Cuocere la pasta, saltare con la vellutata di peperoni e gamberi, guarnire con la brunoise di verdure, il gamberone e foglie d’origano fresco

 

 

 

Radiatori in salsa di noci e faraona con petto di faraona affumicato



Ingredienti per 10 persone


  • Kg 1 pasta radiatori Garofalo
  • 2 faraone
  • 200 g noci sgusciate
  • 100 g burro
  • dl 2 panna
  • 2 costole di sedano
  • 2 carote
  • 2 cucchiai farina di riso
  • 1 porro
  • g 500 sale grosso
  • g 200 zucchero di canna
  • g 20 bacche di ginepro
  • 20 g di curry
  • 1 cucchiaio di miele
  • mix maggiorana timo e dragoncello














Preparazione


  1. Togliere i petti dalla faraona, miscelare sale, zucchero, curry e bacche di ginepro schiacciate in un mortaio. Coprire i petti di faraona e riporli in frigo per dodici ore. Sciacquarli, disporli in una teglia da forno dopo averli spennellati con poco miele ed un trito di maggiorana timo e dragoncello. Cuocere a 100° per venti minuti. Togliere e passare al fumo di trucioli di ciliegio.
  2. Disossare il resto della faraona, conservare la polpa, tagliare le ossa in piccoli pezzi e rosolare in una padella con poco olio, aggiungere 1 carota 1 costola di sedano e alcune rondelle di porro, rosolare e unire la farina di riso. Bagnare con vino bianco, coprire con acqua e ghiaccio, salare e pepare. A cottura filtrare al chinois fine.
  3. Tritare il resto delle verdure, macinare la polpa di faraona, frullare le noci. Fondere in una padella il burro aggiungere le verdure e stufare, unire la faraona macinata e le noci, bagnare con il fondo di faraona e cuocere per 1 h. A cottura ultimata diluire la salsa ottenuta con la panna.

 




Finitura: Cuocere la pasta e saltare con la salsa di faraona, guarnire con il petto affumicato tagliato a julienne.


 

 

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