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MERANO
WINEFESTIVAL 2004 : I MIEI MIGLIORI ASSAGGI.

Cari
amici lettori, come promesso, eccomi a voi di ritorno dal
Winefestival di Merano, una vera carrellata di sapori e
sensazioni entusiasmanti per i nostri sensi. L’ IWF ha come
obiettivo principale la diffusione di una cultura enogastronomica di
alto livello, che sia attenta alla qualità delle materie prime
utilizzate ed anche ai metodi di produzione e lavorazione dei
prodotti.
E’
per questo che le quattrocento aziende vitivinicole presenti
all’IWF sono il risultato di una attenta selezione preventiva,
che non si basa esclusivamente sulla fama acquisita da una azienda,
ma soprattutto sui prodotti che presenta . Esperti, sommelier ed
appassionati verificano a piu’ riprese la qualità del vino,
confrontando i propri giudizi personali, al fine di raggiungere un
pieno consenso in relazione alla scelta da effettuare.
“ Si
tratta di una selezione molto rigida per garantire prodotti veramente
unici, eccezionali e di grandissima qualità. La presenza del
produttore stesso al festival dà al visitatore la possibilità
di conoscere chi sta dietro ad un grande vino o ad un prodotto di
eccellenza “, spiega il sig. Helmuth Kocher , l’abile e
competente ideatore del IWF.
Prossimamente,
inoltrerò apposita domanda, per essere inserito nell’elenco
dei degustatori ufficiali per le selezioni, a partire dal prossimo
2005, sia per mio piacere personale che per essere sempre all’altezza
nel darvi indicazioni in tema di assaggi .
Le
aziende provenienti da tutto il mondo, che hanno presentato i loro
vini, sono state oltre 1.200, ma solamente 400 sono state selezionate
dalle otto commissioni incaricate, e per l’edizione 2004 sono stati
preventivamente degustati oltre 3000 vini, tutti in forma
rigorosamente anonima !
Sul
sito : www.gourmetsi.com
potrete trovare l’elenco delle aziende che erano presenti, ed anche
quelle che, a malincuore e con mio dispiacere, non sono state
selezionate, a significare che in degustazione alla manifestazione
c’era solamente il meglio del meglio ! “ Però, ad onore
del vero, come è nella logica delle cose, e dei gusti
personali, anche qui ho trovato vini piu’ piacevoli ed altri meno,
ma di questo vi darò conto tra poco.
Una
nota di rilievo, oltre ai vini, la riserverò tra qualche
settimana in un secondo articolo, anche al settore della Culinaria,
che vedeva espositori italiani dei migliori prodotti tipici, con un
elenco descrittivo, di quei prodotti che piu’ mi sono piaciuti.
Un
accenno ed un complimento lo voglio fare all’organizzazione, che
definirei impeccabile e funzionale sotto ogni aspetto : complimenti
davvero per la perfetta riuscita della manifestazione, che ribadisco
rimane a mio avviso, tra le piu’ qualificate e qualificanti in
Italia, nel suo genere. Emozionante la sede del festival nel palazzo
del Kurhaus, palazzo in stile Jugendstil, di grande impatto visivo ed
architettonico, a creare una coreografia di grande eleganza e
raffinatezza : il gusto del bello oltre che del buono !
Dopo
questa doverosa premessa passiamo alle mie migliori degustazioni, o
meglio “ ai miei migliori assaggi “, perché come piu’
volte sottolineato, credo che dopo 5 o 6 degustazioni, il nostro
palato seppure allenato, non sia piu’ nelle condizioni ottimali,
per cogliere al 100% tutto le sensazioni che un vino ci può
donare. E’ mia abitudine, quando ho molti vini da assaggiare,
procedere in ordine di tipologia : prima i bianchi, frizzanti o
fermi, poi al secondo giro i rossi, ed infine se c’è ne
stanno ancora i vini dolci.
Devo
dire ad onore del vero, che i vini assaggiati, sono stati molti di
piu’ di quelli sotto elencati, sia per produttore e sia per vini
dello stesso produttore. Voglio rendere noto in buona sostanza, che
qui troverete solo i vini che piu’ mi sono piaciuti; anche se di un
produttore ho assaggiato ad esempio 4 vini citerò solamente
quello o quelli che mi sono piu’ piaciuti , tralasciando di
proposito gli altri. Questo perché è nella mia etica di
ex produttore di vino ( essendo a conoscenza dei sacrifici, che
sono alle spalle di ogni vino presentato ) parlare solo in bene dei
vini degustati, evitando di citare quelli che non mi hanno
soddisfatto a pieno, ed alcuni c’è ne sono stati. Un’ultima
premessa doverosa : ho preferito, di proposito, testare soprattutto i
prodotti della categoria “ Italia Top Select “ che a me
piace chiamare “ Emergenti “, in quanto quelli delle
aziende superfamose presenti nei “ Cento “, bene o male li
conosciamo un pò tutti . Chiedo scusa fin da ora ai produttori
presenti , dei quali non sono stato in grado unicamente per motivi di
tempo di assaporare i loro risultati, ma ci saranno sicuramente altre
occasioni per poterlo fare.
SABATO 06-11-2004
Gli
assaggi sono riportati in ordine cronologico e di fianco ad ognuno è
segnato, a titolo riassuntivo di gradimento , un punteggio ( penso
che i primi due o tre assaggi della mattinata siano stati i piu’
penalizzati ) :
1) Cesconi
– Trentino-
Nosiola 2003 : un vino molto fresco,
ancora giovane, con una buona Pai finale .
Voto 4 ½
2) Maso
Poli – Trentino-
Chardonnay 2001 gr. 13,50-
Questo vino è chiaramente
stile internazionale, buon prodotto, dove il legno la fa da padrone .
Voto 4 +
3) Produttori
Cortaccia- Alto Adige-
Vino : Gewurztraminer Brentall 2003
Buoni e varietali i profumi, fresco
e persistente. Nettamente inferiore all’annata 2002 che ho
degustato in un’altra occasione, ma molto buono .
Voto 5 stelle
4) Cantina
Terlano- Alto Adige –
Vino : Chardonnay 1993 ( avete letto
bene 1993 ! )
Prerogativa di questa bella realtà
altoatesina è la longevità dei suoi vini bianchi .
Questo vino uscirà sul
mercato tra qualche settimana : profumi molto fini ed eleganti,
freschissimo tanto da sembrare un vino dell’annata 2003, con una
bella acidità ancora in evidenza. Questo vino è stato
vinificato solo ed esclusivamente in acciaio, senza alcun tipo di
legno . Ed allora mi sono chiesto : quanti anni ancora potrà
durare ?
Voto : 5 stelle
Vino : Sauvignon Quarz 2002
E’ risultato migliore al naso, che
non in bocca, dove era un po’ chiuso. Forse non sufficientemente
ossigenato.
Voto : 4 +
5) Azienda
Peter Solva e Shone-Alto Adige-
Vino : Amistar 2001- gr. 14,20
Bel rosso granato scuro, in bocca è
equilibrato, morbido e piacevole, vinificato 24 mesi in barrique di
2° passaggio, che non stona affatto !
Voto : 5 stelle
6) Azienda
Baron di Pauli- Alto Adige -
Vino: Arzio 2002 gr. 14
A base Merlot con taglio bordolese ,
di colore rosso intenso, in tonalità ancora viva, molto
morbido e piacevole .
Uno
dei miei migliori assaggi di questo Winefestival.
Voto : 5 ++
7) Azienda
Gert Pomella-Alto Adige _
Vino : Milla 2001
Sempre da taglio bordolese, si
presenta di un rosso aranciato, migliore in bocca, che al naso dove
era un pò spento.
Voto 4 ½
8) Josefus
Mayr- Alto adige-
Vino : Lamarein 2002 gr. 15
A base Lagrein questo vino viene
prodotto in stile “Amarone “ : a dicembre le uve vengono pigiate
e poi il mosto passato in barrique e tonnau :
rosso granato di bella tonalità,
con riflessi ancora violacei, profumi abbastanza intensi : in bocca
ci da il meglio di se : è una seta, morbido, tutto bilanciato
e molto persistente. Il bicchiere resterà intinto di questo
bel colore a lungo !
Voto 5 +
9) Parusso
Armando- Piemonte-
Vino: Barolo Vigna Rocche 2000 gr.14
Di colore ancora in tonalità
rubino, con riflessi aranciati sull’unghia; naso molto fine ed
elegante, in bocca è davvero buono e piacevole, equilibrato,
molto persistente.
Uno dei baroli “ Old Style “
piu’ piacevoli ad oggi degustati.
Voto : 5 +
10)Azienda
Monti- Piemonte-
Vino : Barolo Bussia 2000 gr. 14
Un altro modo di vinificare : botte
grande tonnaux + barrique : rosso granato, con
riflessi aranciati; si presenta con
un naso stupendo ed originale. Migliore che in bocca dove è :
fresco, complesso ma comunque buono e di qualità.
Voto : 5 stelle
11)Azienda
Conterno Fantino- Piemonte-
Vino : Barolo Sori’ Ginestra 2000
gr. 14,50
Rosso granato, con riflessi
aranciati; naso particolare ed originale; in bocca è
gradevole e persistente.
Voto 4 ¾
12)
Lis Neris- Friuli-
Vino
: Lis Neris in bottiglia Magnum
Mordido, pulito e gradevole questo
vino, tanto per cambiare in taglio bordolese.
Voto 4 ¾
13)
Azienda Pepe- Abruzzo-
Vino: Montepulciano d’Abruzzo
2001- gr. 14-
Questo vino è transitato
solamente in acciaio ! Si presenta in tonalità ancora in
rubino vivo : naso ancora un po’ chiuso ( forse non era stato
sufficientemente arieggiato essendo ancora in bottiglia e non in
decanter ! ) : in bocca è splendido, morbido e persistente :
un grande prodotto legato fedelmente al territorio, tipico e
caratteristico, non inficiato e standardizzato dalla “ barrique “
.
Tra i migliori assaggi di questo
Winefestival, oltre che per l’indubbia qualità, per la
tipicità riscontrata ed il fedele legame al territorio.
Bravi a questi viticoltori !
Uno dei
miei migliori assaggi di questo Winefestival.
Voto : 5++
14)
Azienda Pasetti- Abruzzo-
Vino : Testarossa 2000-gr.
14- Montepulciano d’Abruzzo-
Rosso rubino scuro e brillante, naso
finissimo; in bocca è caldo, complesso e strutturato, con una
piacevole nota speziata in sottofondo.
Voto : 5 stelle
Vino : Harriman 2000-selezione di
Montepulciano d’Abruzzo
Grande prodotto dal gusto
internazionale, affinato a lungo in barrique, che sicuramente farà
parlare molto di se. Quello assaggiato doveva essere maggiormente
ossigenato, con uso del decanter, per attenuare le note “ lignee “
della barrique.
Voto 4 ¾ -5 stelle
15)
Azienda Moschioni- Friuli-
Vino:
Pignolo 2001- gr. 15,50
I vini di questo produttore vengono
fatti , lasciando appassire e parzialmente
essiccare le uve, che
perdendo un 15-20% di acqua, fanno alzare di 1 o 2 gr.
il tenore alcolico :
rosso granato scuro, si sente il
legno al naso, che non mi ha fatto cogliere
l’originalità e la tipicità
del vitigno autoctono Pignolo appunto, in bocca è molto
corposo, equilibrato e morbido, di grande bella beva.
Voto : 5 stelle
16)
Azienda Meroni- Valpolicella-
Vino: Amarone velluto 1997- gr.
15,50
Rosso granato chiaro, naso molto
fine e particolare, evoluto; in bocca è caldo e
di buona qualità e
persistenza.
Voto : 5 stelle
DOMENICA 07-11-2004
Anche
qui ripeto che i primi due o tre assaggi della mattina ( erano le
10,30 )
credo
siano stati i piu’ penalizzati :
1)
Azienda kornell- Alto Adige-
Vino:
Sauvignon 2003
Al naso è risultato molto
intenso e varietale, in bocca un pò chiuso, forse
necessitava di ulteriore
ossigenazione.
Voto : 4 ½
2) Azienda Nalles-Alto Adige-
Vino: Gewurztraminer : molto
profumato e varietale, nonostante gli 8 mesi di
barrique, che non stonano, in bocca
è un po’ carente, ma chiude con una bella
Pai finale.
Voto 4 ½
3) Azienda Arunda Vivaldi
Vino : Brut uvaggio Chardonnay+
Pinot
Ancora molto fresco, con una nota
acida troppo marcata.
Voto : 4 ½
Vino : Blanc de Blanc chardonnay in
purezza
Questo mi è piaciuto di piu’
del precedente, fresco ed appagante in bocca .
Voto : 4 ¾
4)
Adami- Veneto-
Vino: Cartizze 2003
Profumi evoluti e fini, in bocca è
gradevole ed abbastanza persistente.
Voto : 4 ¾
Vino : Prosecco Giardino-Dry-
Profumi originali ed insoliti, di
frutta fresca, ma complessi e difficilmente
catalogabili ( macedonia di frutta ?
) ; in bocca appaga il palato ed è davvero
buono. E’ piaciuto di piu’ del
fratello maggiore, piu’ famoso e quotato cartizze.
Voto : 5 stelle
5)
Azienda Borc Dodon di Montanar
Vino: Uis Blancis 2001 gr. 14,50
Uvaggio friulano : colore
paglierino tendente al dorato, molto profumato ; in
bocca è pieno , si sentono le
uve surmature . Buona la Pai finale.
Voto : 5 stelle
Vino : Verduzzo friulano 2000- gr.
15,50
Ambrato, dorato questo vino;
profumatissimo al naso, una vera spremuta di
uve surmature e botritizzate;
prodotto con il sistema della botte “ colma “ e “
botte “ scolma “ ; in bocca è
secco, persistente. Un vino unico nel suo genere,
mai provato prima. Mi dichiaravano
i giovani fratelli produttori, che in questo
vino sono stati usati solamente 8
mg/lt di solforosa : una gran bella notizia per
le nostre orecchie !
Voto : 5 stelle
6)
Azienda Le Vigne di Zamò- Friuli-
Vino: Tocai Friulano Vigne 50 anni
Mi ha stupito il naso favoloso di
questo vino, veramente fine; mi aspettavo
forse troppo da questo vino, quando
in bocca mi ha un po’ “ abbandonato” ?
Voto : 4 ½
7)
Azienda Borgo San Daniele- Friuli-
Vino: Arbis 2003- Cuvee di diverse
uve
Non sbagliano i vini di questi
giovani e bravi fratelli Mauri; avevo già avuto
modo di degustare , in altra
occasione il loro tocai, grandissimo che avevo
classificato come un po’ “
atipico “, in quanto non vi avevo colto “ la mandorla
amara”, ma poi leggendo la scheda
tecnica, avevo capito che era una scelta
effettuata prima in vigna e poi in
cantina, di togliere quel retrogusto amarognolo.
Ma torniamo all’Arbis che si è
presentato al naso con profumi fini ed eleganti,
molto persistente in bocca.
Voto : 5 stelle
8)
Azienda Branko- Friuli-
Vino : Pinot Grigio 2003 gr. 13,50
Al colore è paglierino con
riflessi dorati; è profumatissimo ( 20 % di tonnau
grande ) , è molto
persistente.
Voto : 5 stelle
Vino : Tocai 2003
Buoni i profumi di questo vino, dove
anche qui non si coglie la tipica mandorla
amara, in bocca è piacevole
ed abbastanza persistente.
Voto 4 ¾
10)Azienda
Masut Da Rive – Friuli-
Vino: Tocai 2003
Buoni i profumi di questo vino,
transitato solo ed esclusivamente in acciaio, in bocca è
completo ed armonico, chiude con una bella Pai .
Voto : 5 stelle
11)
Azienda Telaro- Campania-
Vino
: Falangina di Roccamonfina 2003-vendemmia Tardiva- gr. 13,20
Paglierino
abbastanza carico; profumi intensi ed evoluti di frutta ben matura,
in
bocca è davvero buona e
piacevole, per chiudere con una lunga persistenza. Ha transitato
esclusivamente in acciaio !
Uno dei miei
migliori assaggi di questo Winefestival
Voto : 5 +
( Peccato che nella frenesia ed
eccitazione della giornata, non sia ritornato nel 2° giro, a
riassaggiare anche le tipologie rosse di questo bravo produttore, ma
non passerà molto tempo prima che ve ne dia notizia, in quanto
tra poco mi procurerò alcune bottiglie )
12)
Azienda Cantina del Giogantinu-Sardegna-
Vino : Vermentino di Gallura Vigne
storiche 2003 gr. 14,50
Un bel prodotto di questa
cooperativa isolana : giallo intenso, con profumi evoluti conferiti
dal sapiente uso della barrique, fini ed eleganti; in bocca è
ampio, strutturato, ma i 14,50 gr. di alcool non disturbano affatto .
Voto : 5 stelle
13)
Azienda La Spinetta-Piemonte-
Vino : Barbera d’Asti Cà di
Pian 2002- gr. 13,50
In bella tonalità rubino,
profumi varietali di media intensità, in bocca è
morbida con in chiusura una calibrata e tipica nota acida, Pai lunga.
Voto 4 ½
Vino : Barolo Vigneto Vursu’ 2000
gr. 14,50
Ancora in tonalità rubino,
con riflessi aranciati sull’unghia, al naso è molto
interessante ed ampio : cioccolato, caffè e note mentolate ;
in bocca è un barolo moderno molto piacevole ( New Style ),
essendo transitato solo in barrique.
Voto : 5 +
14)
Azienda Villa Terlina- Piemonte-
Vino : Barbera d’Asti “
Monsicuro “ 2000 gr. 14,50
Rosso rubino, ancora in tonalità
viva; in bocca è ampio, caldo, con una lunga Pai .
Voto : 4 ¾
La versione 2001 dello stesso vino,
seppure ancora giovane ed in evoluzione, mi è piaciuta di piu’
in quanto in bocca era piu’ complessa, piu’ strutturata e succosa
.
Voto : 5 stelle
15)
Azienda Sottimano- Piemonte-
Vino : barbera 2002-gr. 14,50
Sono state prodotte in questa annata
solamente 2.800 bottiglie di questo vino, anziché le solite
8.000, in quanto è stato diradato molto in vigna :
bel colore concentrato in tonalità
granato, vivo; in bocca è molto corposo, si sente la frutta
matura e succosa.
Chiude con una Pai medio-lunga.
Voto : 4 ¾-5 stelle
16)
Azienda Icardi- Piemonte-
Vino : Barbaresco “ Montubert “
2000 gr. 14
Di colore rosso rubino, tendente al
granato; buoni i profumi, in bocca permane a lungo, con una bella
speziatura in sottofondo.
Voto : 5 stelle
17)
Azienda Negro Angelo-
Vino : Roero Pracchiosso 2001- gr.
14,50
Rosso rubino chiaro e brillante, al
naso i profumi sono puliti e netti; in bocca esprime il meglio di se
: morbido, succoso che mi ha appagato e “ suddisfà “
maggiormente del fratello premiato di recente in un concorso .
Voto : 5 stelle
Vino : Roero Suddisfà 2001-
gr. 14,50
Rosso rubino ancora in tonalità
chiara, in bocca è morbido, succoso, molto persistente, con
chiusura tannica .
Voto : 5 - stelle
N.B. ) Probabilmente questo 2°
vino piu’ tannico, accompagnato ad una buona e consistente cena, a
base di selvaggina ecc., renderebbe di piu’ e si esprimerebbe al
meglio, proprio con quella chiusura tannica !
18)
Azienda Petra- Toscana-
Vino : Ebo 2001
Da uve sangiovese ed altre : rosso
granato scuro; al naso è qualcosa di splendido e fine che ci
ricorda la macchia mediterranea, erbe officinali; in bocca da il
meglio di sé : morbido con una bella beva .
Transitato in botte grande , e su
mia richiesta mi hanno confermato un prezzo in cantina veramente
ottimo : 7/8 euro
Voto : 5 ++
Uno
dei miei migliori assaggi di questo Winefestival.
Vino : Petra 2000 ( 55% merlot + 45%
cabernet-sauvignon )
Affinato in barrique nuove al 60%
-gr. 14-
Colore granato scuro; profumi piu’
di legno che di frutta; in bocca è molto morbido, una vera
seta .
Voto : 5 +
19)
Azienda Michele Satta- Bolgheri-
Vino : I Castagni da uvaggio in cui
entra il teroldego ( vitigno trentino )
Infatti questo originale
produttore-musicista, pianta sempre microparcelle di nuovi vigneti
per sperimentare, provare, e sembra che anche qui, oltre che nella
piana Rotaliana il teroldego dia buoni risultati, ma veniamo
all’assaggio:
colore rosso scuro, quasi
impenetrabile; al naso molto originale e particolare; in bocca è
fine, gradevole, con una Pai lunga.
Voto : 5 stelle
20)
Azienda D’Alessandro –Toscana ( Ar )
Vino : Shirah Il Bosco 2001 gr. 14
Vi segnalo questo vino per la grande
colorazione, che lascia sulle pareti del bicchiere, che mi ha
affascinato; in bocca è di gradevole beva .
Voto : 4 ¾
21)
Azienda Argiolas- Sardegna-
Vino : Turriga 2000-gr. 14,50-
Che dire di questo gigante sardo
superfamoso, superpremiato e supercostoso :
( 40/50 euro in cantina ) una sola
parola : perfetto, molto morbido ed immediato: new style .
Questo vino è stato
progettato e creato per stupire e pertanto è stato impostato
sullo stile “ internazionale “, un grande vino, nulla da
eccepire, ma personalmente preferisco il fratello minore ( solo nel
prezzo ! ) : Korem, dove ad occhi chiusi puoi immaginare e sentire
l’aria della Sardegna, quella piu’ contadina e piu’ vera, che
affonda le radici in tempi piu’ remoti. Queste sono le scelte
dettate dal mercato internazionale che rispetto ( anche i conti
devono tornare ! ), che richiede sempre piu’ vini immediati ed
omologati, mentre io preferisco quei vini che mi riportano al loro
territorio, dove da anni sono coltivati e vinificati.
Voto 5 stelle
Union
des Grands Crus de Bordeaux
Infine cari amici lettori, riguardo
ai cugini d’oltralpe, devo fare alcune considerazioni :
la prima: mi levo tanto di cappello
per la qualità di questi grandi vini, per la loro perfezione
enologica ;
la seconda : assaggiato un vino, li
hai assaggiati tutti, un po’ come i vini di casa nostra fatti sulla
base del “ taglio bordolese “ .
Comunque , su consiglio di un
produttore piemontese, che per anni ha lavorato in zona Bordeaux, vi
segnalo alcuni chateau , di cui ho avuto modo di assaggiare alcuni
prodotti :
-Gazin 1999- Pomerol voto 5+
-Domaine De Chevalier 2001 voto 5+
-Leoville Poy Ferrè
1996 voto 5++
-Leoville Poy Ferrè
1999 voto 5
Vi segnalo anche questi ultimi due,
che avendo terminato i vini, non mi hanno consentito l’assaggio :
Ed infine chiudo questa marcialonga
dell’assaggio vini con il dulcis in fundo :
1) Azienda
Moncaro- Montecarotto-
Vino: Tordiruta verdicchio passito
Oro ed ambra in questo vino : al
naso si sente l’uva botritizzata, perché attaccata dalla
muffa nobile , stile Sauternes ; è persistente dolce non
dolce, da meditazione.
Voto : 5 stelle
2) Azienda
Pellegrino-Sicilia-
E’ questa una vera “ scoperta “
e novità per me, uscita da questo bellissimo Winefestival di
Merano : una marsala ruby, cioè di colore rosso .
Non aspettatevi la solita marsala,
qui siamo di fronte a qualcosa di veramente unico e particolare, a
cominciare dal colore rosso : da uve pignatello e nerello mascalese,
viene invecchiato oltre un anno in botti di rovere ed almeno altri 3
mesi in barrique, comunque devo dire che, per nostra fortuna, non si
sente alcun legno. Veniamo alle impressioni dell’assaggio :
bello il colore rosso rubino di
questa “ insolita “ marsala : è il naso che mi ha lasciato
letteralmente “ stupefatto “ : prima si beve con il naso e poi
con la bocca, ed allora emerge la ciliegia, lo cherry, il tutto molto
intensamente; in bocca i 18 gr. di alcool non si sentono e non
disturbano, è dolce non dolce molto persistente . Da provare
assolutamente e sapete il perché ? Quando ho chiesto al
responsabile dove poterla trovare questa “ chicca “ mi ha
confermato che è reperibile sugli scaffali della grande
distribuzione al fantastico prezzo di 5/6 euro : che vogliamo di piu’
dalla vita, un grande prodotto di qualità ad un piccolo prezzo
, e visti i tempi che corrono non è proprio cosi’ male !
Voto : 5 +
Uno dei
miei migliori assaggi di questo Winefestival.
Ecco cari amici lettori, la mia
carrellata di assaggi, per questa edizione si è cosi’
conclusa, con la speranza di avervi reso partecipi, seppure “
virtualmente “, a questa bellissima esperienza; un aspetto che mi
ha dato molta gioia e che vorrei sottolineare , oltre agli assaggi
naturalmente, è stato la constatazione della presenza di
moltissimi giovani entusiasti della loro partecipazione a questa “
kermesse “ del gusto, ed allora come di consueto non mi resta che
augurarvi : Prosit con i magnifici vini del Winefestival 2004 di
Merano.
Roberto Gatti- sommelier
degustatore-
email:
gatti-roberto@libero.it
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