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ANTEPRIMA TAURASI 2002
Cari amici lettori ricevo questo comunicato stampa che volentieri porto
alla vostra attenzione cosi’ che possiate farvi una idea del livello
qualitativo della produzione del taurasi annata 2002.
“Un
millesimo piovoso e difficile da interpretare spacca in due la commissione di
degustazione per la valutazione dell’annata
2 STELLE PER IL
TAURASI 2002
VINI NON PARTICOLARMENTE
INTERESSANTI E PUNTE DI ECCELLENZA PER UNA VENDEMMIA CONSIDERATA A META’ STRADA
TRA IL SUFFICIENTE E IL BUONO
28 aziende, 36
campioni in degustazione, 32 giornalisti accreditati, oltre 300 operatori
intervenuti, i numeri di Anteprima Taurasi 2002 raccontano di un’edizione più
che positiva, soprattutto se si considerano le premesse della vigilia. La
rassegna appena terminata metteva in scena una delle annate più difficili degli
ultimi 20 anni in Italia e in Irpinia: c’era il rischio che i vini presentati
destassero poco interesse tra gli addetti ai lavori, invece le presenze e gli
apprezzamenti si sono rivelati superiori alle aspettative.
LE OPINIONI DEI PRODUTTORI
Antonio
Buono, Presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Irpinia e Sindaco di Taurasi:
<<L’annata non è stata certamente facile, ma credo che tutto sommato
possiamo essere soddisfatti. I vini non hanno la ricchezza e le potenzialità di
invecchiamento di altri millesimi ma in compenso possono essere compresi più
facilmente anche da giovani. Una bella opportunità per chi non ama gli spigoli
dell’aglianico>>.
Piero
Mastroberardino, Presidente di Federvini e vice Presidente del Consorzio di
Tutela Vini d’Irpinia: <<Come molti sanno, l’azienda Mastroberardino ha
deciso da tempo di non produrre l’annata 2002. E’ accaduto solo 9 volte dal
dopoguerra ad oggi, e cioè in tutte quelle occasioni in cui abbiamo ritenuto
non ci fossero le condizioni per realizzare vini maturi dal punto di vista
polifenolico e quindi in grado di tenere negli anni. Ciò non toglie che in
alcune situazioni si potessero ottenere dei buoni risultati e credo vada
sottolineata la volontà dei produttori irpini di misurarsi anche con millesimi
problematici. Senza trucchi e senza paure>>.
Mirella
Capaldo, vice Presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Irpinia e
Amministratore Delegato di Feudi di San Gregorio: <<Quando le condizioni
atmosferiche sono così avverse non si può far altro che moltiplicare i propri
sforzi in vigna, lavorare e capire col materiale che si è raccolto cosa si può
produrre. La nostra scelta nel 2002 si è quindi orientata ben presto per
l'assemblaggio del miglior Taurasi base possibile, rinunciando invece alla
produzione del cru Piano di Montevergine".
Salvatore
Molettieri, Consigliere d’Amministrazione del Consorzio di Tutela Vini
d’Irpinia: <<Se potessi scegliere, certo non vorrei mai un’altra annata
come la 2002, ma sono ugualmente contento del prodotto. Nelle zone alte e
ventilate come Montemarano, chi ha saputo aspettare la metà di novembre è
riuscito a raccogliere delle buone uve, qualcuno anche con tenore alcolico
oltre i 14 gradi>>.
Antonello Urciuolo, produttore: <<Al di là delle
stelle e dei giudizi, queste sono occasioni molto importanti per confrontarsi
ed imparare. Sulla vendemmia 2002 si è già detto tutto, certamente non ci
aspettavamo miracoli ma è importante che i piccoli produttori come noi provino
sempre a fare il massimo anche in annate difficili. Solo così
si può acquisire
esperienza e crescere.
LE OPINIONI DEI GIORNALISTI
Dario Cappelloni, collaboratore di
Gambero Rosso: <<In assoluto non si può certo parlare di grande annata,
ma guardando ciò che è accaduto nel resto d’Italia i risultati per il Taurasi
2002 sono al di sopra delle attese, con alcune punte di grande livello. Tra i
vini che hanno deluso, ce n’erano diversi ancora non imbottigliati e ci siamo
accorti spesso, anche in altre occasioni, che c’è poca esperienza in Campania
nel rendere comprensibili vini non ancora finiti.
Maurizio Paolillo, collaboratore di
Porthos: <<I campioni evidenziano una mancanza di materia che fa da
contraltare ad un grande lavoro in cantina. I vini hanno poco nerbo e sapidità,
destando qualche dubbio sulla longevità. Ma nel complesso, le cose sono andate
molto meglio di come mi aspettavo>>.
Ian
D’Agata, collaboratore di Wine Academy: <<I limiti di un’annata fredda e
piovosa si sentono ma i Taurasi del 2002 esprimono nel complesso una qualità
superiore alla media nazionale>>.
Gianluca Putzolu, Direttore Commerciale
di Heres Distribuzione: <<Rispetto alle annate migliori manca sicuramente
un bel po’ di sostanza. Si avverte maggiormente la presenza dei legni ma non
credo sia da ascriversi alla ricerca di un gusto più internazionale: uve meno
concentrate soffrono di più l’affinamento nel rovere nuovo>>.
Ugo Baldassarre, collaboratore di
Tigullio Vino: <<Nonostante la struttura esile, molti vini si fanno
apprezzare per una buona personalità. C’è rispondenza varietale e corpo
aromatico, ma alcuni campioni evidenziano una notevole morbidezza, in alcuni
casi quasi sospetta>>.
Roberto Giuliani, direttore di Lavinium:
<<I campioni assaggiati evidenziano una significativa fedeltà all’annata.
Sono vini agili, che in alcuni casi si esprimono con ottima personalità. In
altri emergono invece delle forzature: qualche produttore forse ha chiesto un
po’ troppo alle sue uve>>.
Antonio
Boco, curatore de I Quaderni di Winenews: <<Rispetto al contesto nazionale,
i Taurasi 2002 esprimono una qualità media soddisfacente e soprattutto danno
l’idea di un territorio dinamico, che non ha paura di confrontarsi con le
difficoltà e riesce a comunicare un’ulteriore crescita, nonostante i limiti
della vendemmia>>.
Carla Capalbo, scrittrice e giornalista
di Decanter: <<Profumi non molto puliti e difficoltà di espressione. I
risultati al momento sono anche discreti ma il fatto è che sappiamo bene cosa
può dare l’aglianico in vendemmie almeno normali>>.
Valerio Piccolo, collaboratore di Vini
Buoni d’Italia: <<E’ un’annata da 2 stelle e mezza. Ci sono vini semplici
e magri ma anche campioni che esprimono tipicità e carattere. Le 2 stelle
diventano una scelta quasi obbligata anche per marcare le distanze con un’annata
come la 2001, valutata a 4 stelle ma senz’altro una delle migliori degli ultimi
anni>>”.
Mi sento di aggiungere che sicuramente
ci attendono annate nettamente migliori come credo sarà
l’ annata 2003 che ha dato uve molto
mature e sane, che se raccolte al momento giusto ci daranno dei vini
superlativi come è nelle peculiarità di questo nobile vitigno che è l’aglianico
che io amo definire : il barolo del sud .
Grazie della vostra attenzione e
naturalmente Prosit con i Taurasi dell’ Irpinia .
Roberto Gatti
Curatore sito : www.winetaste.it
Email: contact@winetaste.it |