36 Vitigni autoctoni salvati dall’estinzione

di Roberto Gatti


Sono almeno due lustri che, la viticoltura nazionale, ha avuto , da parte dei produttori, una svolta sostanziale nel modo di vinificare, con l’obiettivo finale di una sempre maggiore qualità e finezza del prodotto vino che, arriva sulle nostre tavole. Questo è dovuto ad un sempre piu’ elevato numero di persone che si sono avvicinate al mondo del vino, si sono documentate, leggendo ed apprendendo le nozioni di base della degustazione, in tutti i suoi aspetti, di come si vinifica ecc., riuscendo a far proprio il detto che, (da anni è anche il mio ) e mi piacerebbe lo diventasse per un numero sempre maggiore di persone: è meglio bere meno, ma bere meglio. Quindi se la domanda dei vini “ da bottiglione ” è andata diminuendo, si è riscontrato una maggiore domanda per i vini di qualità, con una fascia di prezzo media-bassa. Per fascia media-bassa intendo una bottiglia pagata, in cantina o da un rivenditore, tra i 3 e gli 8 euro. A questa evoluzione molto positiva, non è sfuggita nessuna regione italiana, tutte si sono adeguate, per nostra fortuna, e devo dire che oggi in Italia si beve molto bene, dalla Valle d’Aosta e scendendo giu’ fino alla Sicilia .

Anche nella zona dei Castelli Romani, come d’altronde in tutto il Lazio, si sta assistendo ad un grande lavoro , sia nelle vigne, che nelle cantine, con lo stesso ed unico scopo : un deciso innalzamento della qualità del prodotto finale .

Alcuni nomi sono già ben conosciuti, ma oggi Vi voglio parlare di un'azienda, ancora semisconosciuta al grande pubblico, che spinta dalla pura passione, sta portando avanti un grandissimo lavoro di salvaguardia dall’estinzione e di rivalutazione di ben 36 vitigni autoctoni di questa zona:


Azienda Agricola Strade Vigne del Sole

Indirizzo...: Vicolo della Mola, 45 - 00046 Grottaferrata (RM)
Tel..........: +39 06 9387261

Fax.........: +39 06 9387261

sito internet: www.stradevignedelsole.com

e-mail......: info@stradevignedelsole.com


Un po di storia………


L'Azienda Vitivinicola Strade Vigne del Sole come marchio nasce nell'aprile 1998, ma ha alle spalle l'esperienza e la cultura vinicola databile 1730, ma soprattutto quella del Cav. Antonio Cugini che fino al 1977 "serviva" i migliori locali di Roma con i suoi originalissimi ed unici vini, ma che a causa di un terribile incidente, occorsogli mentre stava lavorando la vigna con il trattore, fu costretto a conferire le uve alle cantine sociali o venderle a vinificatori privati nonostante la determinatezza e la forza di volontà della moglie Elisabetta, e dei quattro figli allora ancora molto piccoli.


Ciò nonostante, non ha mai abbandonato, nelle sue vigne , la coltivazione delle oltre trentasei tipologie di vitigni autoctoni dei Castelli Romani, che con la corsa alla produzione degli anni '70-'80, erano ormai andate del tutto perse se non estinte.


Oggi il Cav. Antonio Cugini, con grande soddisfazione, ha avviato all'antica professione il giovanissimo figlio Alessandro, di una gentilezza e squisitezza contagiose, classe 1975, ultimogenito di tre figlie, ed insieme animati dalla passione di sempre e da quella cultura vinicola ormai persa, stanno ritirando fuori tutti quei sapori di un tempo che resero famosi in tutto il mondo i vini cosidetti "castellani" utilizzando esclusivamente le oltre trentasei tipologie di vitigni autoctoni recuperate e realizzando nell'anno vinicolo 1998-99 nove tipologie di vini, che nell'arco di un anno hanno portato l'azienda ad avere diversi riconoscimenti, e non poteva essere altrimenti vista l’unicità di questi prodotti, fra i quali in ordine di tempo, quello ottenuto presso L'Enoteca Italiana di Siena, con l'ammissione del "Tradizionale Rosso" del "Grugnale" e del "Morato" nell’elenco dei vini presenti nella loro selezione.
La vinificazione è effettuata sulle bucce da cui il caratteristico colore giallo dorato intenso dei vini bianchi, mentre i terreni sono situati in tre località:


Montagnano comune di Ardea (RM) D.O.C. Castelli Romani e D.OC Colli Albani;
Colle dell'Asino comune di Ciampino (RM) D.O.C. Marino;
Valle Marciana o Preziosa comune di Grottaferrata (RM) D.O.C. Frascati.
In quest'ultima è nata la nuova cantina, inaugurata da pochi anni. Inoltre c'è da dire che questa località è tra le più preziose dei Castelli Romani. A tal proposito si dice tra l'altro, che Traiano (98-117 d.C.) rimase affascinato da questo soleggiato luogo, che donava eccellenti vini per i suoi aristocratici commensali.


Alcune considerazioni………

Ho avuto l’opportunità e la fortuna di degustare, per la prima volta, questi originalissimi ed irripetibili vini , circa un anno fa . Recentemente , poco prima di scrivere questo articolo, ho ripetuto le degustazioni . Mi hanno sorpreso innanzitutto per gli originali , stupefacenti ed intensi profumi,mai catalogati prima in altri vini . Questi vini prima si “ bevono “ al naso e poi in bocca . Mai sentito nulla di simile . Per i nostri studiosi di ampelografia viticola nazionale, c’è materia di studio per anni, ci sono da ampliare le enciclopedie dei vitigni nazionali, forse anche da correggerle e sicuramente completarle. Ed allora troviamo il Vitigno Cacchione , Il Tor de Passeri , la Malvasia Rossa ( vitigno a bacca bianca ) …..ecc.

 

Di questo lavoro certosino, paziente e competente, dobbiamo ringraziare, noi tutti amanti del buon vino, il cav. Antonio Cugini, che ha letteralmente salvato dall’estinzione perenne, questi vitigni autoctoni , di cui parlerò tra poco nelle schede di degustazione, e che ci donano dei vini, non mi stancherò mai di ripeterlo, unici ed irripetibili. Questi vini, che vi consiglio caldamente di provare, perché sarà sicuramente una esperienza piu’ unica che rara, hanno come comune denominatore una grande carica aromatica, conferita dai profumi primari delle uve, mai sentiti prima d’ora, nella mia lunga passione ventennale di degustatore.

L’azienda Strade Vigne del Sole si trova in Valle Marciana a Grottaferrata ( Roma ), una tra le zone maggiormente vocate alla coltivazione della vite dei Castelli Romani.

Qui si trovano alcuni dei vigneti dell’azienda, in questa conca che in antichità era un antichissimo cratere vulcanico, dove la terra è ricca di minerali con un drenaggio ottimale .

 

Ma veniamo alla parte, che credo sia la più interessante di questa azienda, ed è il principale motivo per cui l’ho voluta segnalare fortemente alla vostra attenzione, che è oggetto di studio del Centro di Viticoltura di Conegliano Veneto e di interesse da parte della Cooperativa Vivai Rauscedo, la maggiore produttrice di barbatelle a livello Europeo, se non mondiale : ben 36 vitigni autoctoni del Lazio. In questa zona, certamente conosciamo la Malvasia Puntinata, la Malvasia del Lazio, la Malvasia Bianca di Candia, il Bellone, il Bombino e il Trebbiano Toscano, ma chi prima d’oggi , aveva mai sentito nominare la Malvasia Rossa ( che è un vitigno a bacca bianca, nonostante il nome ), l'Albana Laziale, il Tor de Passeri, il Cacchione antico nome locale per chiamare un'uva molto simile al cugino d’oltralpe lo Chardonnay, e l'Alba rosa? Quest'ultima è un'uva dalla polpa rosa che da vini rosati naturalmente, con un sapore caratteristico ed un profumo inebriante e straordinario .


La tecnica di vinificazione è quella tradizionale, che anche qui si è adeguata ai canoni piu’ moderni: quindi nel segno della tradizione, ma avvalendosi dell’uso delle tecnologie piu’ avanzate: un po' simile per tutti: pressatura soffice, fermentazione in vasche di acciaio ad una temperatura controllata di circa 12/13 °, leggero passaggio sulle bucce , per alcuni tipi di vini è prevista la criomacerazione, per altri un leggero passaggio in barrique usate, mai per tempi troppo lunghi, permettendo cosi’ di amalgamare le componenti del vino, senza che le barriques cedano troppi sentori di legno e nel contempo conservare gli aromi primari per ogni tipo di uva. Mai il legno dovrebbe prevalere sul frutto dell’uva : sarebbe molto negativo . Qui in cantina dal cav. Cugini non capita di sicuro !

 

I profumi e gli aromi che troviamo nel bicchiere, rispecchiano fedelmente la tipicità delle uve, e al gusto c'è sempre la piena sintonia con ciò che avevamo preavvertito al naso. Ci troviamo di fronte, comunque, a vini che raggiungono quasi tutti, i 14 gr. alcolici, che però non si avvertono, e questo è dovuto ad una buona tecnica di vinificazione ed ad una giusta maturazione delle uve, che alla raccolta ancora mantenevano un giusto grado di acidità.

Ed ora , come di consueto , passiamo alla parte , tra le piu’ interessanti in questo caso, per chi, come noi tutti è amante del buon bere .

Le degustazioni:

Kadrai 2002

Malvasia rossa 2002

Adelaide 2002
Grugnale 2000
Morato 2001

Varrone 2000
Cannellino 2001

Abbiamo degustato alcuni dei nove vini prodotti, tutti assolutamente tipici, nuovi ed insoliti per i nostri sensi, tutti ben eseguiti, con punte di assoluta eccellenza

 

Vino : Kadrai 2002

Vitigni..........................: malvasia rossa 50%, albana del lazio 50%
Titolo alcolometrico.......: 14%

Inutile ed impossibile paragonare Il Kadrai , come tutti gli altri vini di questa azienda, ad altri , in quanto , come ho scritto prima, sono vini unici nel loro genere, per i vitigni che lo compongono, unici nonostante i nomi simili a vitigni già noti, sia per la grande quantità di frutto. Si presenta nel bicchiere ben consistente, di colore giallo dorato, alla roteazione lascia le pareti con archetti fitti dati dal contenuto alcolico di 14 gr°. L’intenso e netto frutto arriva alle nostre narici in quantità massiccia : frutta a pasta bianca conferite dal vitigno albana ed accenni di banana conferiti dalla malvasia rossa, che ripeto è un vitigno a bacca bianca; leggeri sentori agrumati. Intenso e persistente, questo mix aromatico risulta per certi versi anche complesso da catalogare ma pur sempre molto fine. Al palato conferma l'intensità preavvertita al naso, con struttura alcolica ben controbilanciata dalla acidità, che non ci fa pesare affatto i 14 gr.di alcool. Un vino morbido ed invitante ad una beva scorrevole, il contenuto della bottiglia si invola facilmente, tanto è piacevole. Lunga la persistenza retronasale nel finale di bocca. Veramente un bel vino, che sicuramente non sfigurerà se abbinato a primi piatti, carni bianche, pesci alla griglia, e formaggi a pasta tenera e freschi .


Voto 4 ¾ stelle 84/100

Prezzo in cantina euro 6,00

 

Malvasia Rossa 2002

Tipologia......................: Lazio I.G.T. bianco

Vitigni..........................: uva 100% Malvasia Rossa a bacca bianca

Titolo alcolometrico.......: 14%

Devo ripetermi ancora: mai bevuto prima un vino del genere, Vitigno sconosciuto anche a tanti addetti ai lavori, praticamente lo conosce solo la famiglia Cugini, che lo ha conservato dall'espianto, dei vitigni poco “ trendy “ dei Castelli Romani avvenuto , commettendo un grossolano errore, decenni addietro. Ora posso dire di conoscerlo pure io e con questa scheda vi voglio rendere partecipi , anche di questa deliziosa scoperta . Devo dire che tra tutti i vini degustati, di questa azienda questo è stato uno tra i piu’ piacevoli.

 

Che bel colore invitante presenta questo vino : di un giallo dorato intenso; nel bicchiere è ben denso e consistente ; al naso si evidenzia la frutta a pasta gialla matura ; in bocca è giustamente caldo , dopo 10/15 minuti di opportuna ossigenazione , emergono piacevoli residui di anidride carbonica della fermentazione , che rendono la beva piu’ scorrevole e piacevole; ritorna la frutta a pasta gialla, si sentono le uve surmature ( da vendemmia tardiva ) . Lascia un retrogusto leggermente abboccato , molto piacevole ed invitante .

 

Una nota che ci ha colpito positivamente di questo vino originale è che non si avvertono minimamente i 14 gr. alcoolici : molto bene !!

Vitigno autoctono a bacca bianca, pur chiamandosi malvasia rossa , salvato dall’estinzione dal Cav. Cugini , padre dell’attuale proprietario il giovane Alessandro.

Complimenti per questa meritoria opera di conservazione del nostro patrimonio ampelografico , e per questo piacevolissimo, originale vino.

Voto 5 stelle

Prezzo €. 6,00


Adelaide 2002 gr.14

Vitigni : trebbiano giallo; trebbiano verde; malvasia rossa; pecorino; cesanese bianco; chiapparone in ugual misura

e giallo paglierino carico, con riflessi verdolini ; al naso è qualcosa di unico e di favoloso : aromaticità, frutta, fiori, ma anche salvia, menta , è un frammisto di profumi puliti e di belle sensazioni ; dopo opportuna ossigenazione sono emerse anche leggere note vanigliate , conferite da un leggerissimo passaggio in legno ; in bocca è caldo, ma scorrevole allo stesso tempo, in deglutizione ; si sentono i diversi vitigni di provenienza, in bocca laprincipale componente sembra essere la menta piperita ; poi nel dopo bocca sprigiona tutta la sua fittezza e lunga persistenza.

Vino originalissimo ( come tutti quelli di questa azienda ) .

Voto 4 ¾ stelle

. 6,50


Vino : Grugnale 2000 gr. 13

Vitigni : sangiovese ; bombini rosso ; cesanese ; montepulciano ; merlot

Di un colore rosso rubino scuro, tendente al granato, brillante con leggera unghia aranciata ; al naso presenta una buona intensità ed in sequenza emergono note di : spezie, vaniglia, frutta rossa ; con l’ossigenazione emergono note mentolate ed eucalipto; in bocca ha un ingresso caldo, abbastanza armonico e giustamente tannico; chiude con una lunga persistenza lasciando una nota ammandorlata ed un sentore di liquirizia .

Voto 4 ½

Prezzo €. 6,50


Vino : Morato 2001 gr. 13,50

Vitigno : 100% Tor de Passeri – vitigno autoctono del Lazio

Bottiglie prodotte 2600


Colore rosso rubino scuro, tendente al granato ; è al naso che questo vino è stupefacente : lo consiglierei ai corsi di degustazione AIS ed altre associazioni, per fare apprendere ai neofiti della degustazione , questi intensi profumi di : anice, liquirizia ed accenni di cannella ; in bocca è giustamente caldo e tannico , abbastanza persistente .

Un vino molto originale con profumi unici, come è nella totalità dei prodotti di questa azienda.

Ottenuto con un antico vitigno autoctono del Lazio, che stava scomparendo e salvato dall’estinzione dal Cav. Cugini .

Voto : 4 ½

Prezzo €. 7,50

 

Vino : Varrone 2000 gr. 14

Vitigni : 60% sangiovese + 40% Tor de Passeri


Si presenta di un bel rosso rubino scuro , ancora di viva tonalità, lasciando presagire ancora lunga vita avanti a se ;

al naso emerge, appena stappata la bottiglia, l’anice e la menta-liquirizia ( conferite dal vitigno Tor de Passeri ) ; poi in sequenza note vanigliate; in bocca ha un ingresso caldo, abbastanza morbido, con sentori di frutta rossa e note mentolate . Buona persistenza finale . Un vino molto originale, piacevole e di qualità . Piacerebbe risentirlo tra alcuni anni, in quanto è sorretto ancora da una buona spalla acida.

Ben dosato l’uso del legno .

Voto 4 ¾

Prezzo €. 12,00

 

Vino : Cannellino 2001 gr 12

Vitigno : malvasia rossa a vendemmia tardiva

Concludiamo questo ciclo di degustazione di questa originalissima a azienda , con il loro vino da fine pasto .

Appena stappata la bottiglia e portato il tappo al naso , sono emersi una quantità e qualità di profumi veramente fuori dal comune; cominciamo ad osservare il colore di questo vino di un giallo paglierino brillante ; avviciniamo il bicchiere al naso e già da debita distanza avvertiamo una “ ventata “ di profumi, con in evidenza su tutti , la banana appena sbucciata, ed in sequenza note di miele d’acacia , fiori di campo ; in bocca ritorna la banana : è un vino dolce, ma non dolce, mai stucchevole : originalissimo ed unico da provare .

Voto 4 ¾

Prezzo €. 7,50 bottiglia da 0,50 ml.

 

Il vino eleva l'animo e i pensieri e così le inquietudini si allontanano dal cuore dell'uomo". 

( Pindaro ) 


Grazie della vostra attenzione e naturalmente : prosit con gli originali vini dell’Azienda

Strade Vigne del Sole .

 

Gatti Roberto – sommelier degustatore –

 

Email : gatti-roberto@libero.it

 

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

2004 ©opyright ::  INformaCIBO.it