L'addio a Giorgio Fabbri, Presidente della Fabbri 1905 di Bologna

 

Bologna, 3 gennaio 2008 - Giorgio Fabbri esponente della terza generazione della famiglia che da oltre cento anni guida una delle più grandi aziende italiane e bolognesi, la Fabbri 1905, si è improvvisamente spento oggi all'età di 82 anni dopo una fulminea malattia che ha posto termine a una vita dedicata alla famiglia e all'azienda: i suoi due grandi amori.

 

Se ne va così un altro grande di Bologna: nello scorso febbraio avevamo dato infatti l'estremo saluto al fratello Fabio, e ora anche Giorgio ci ha lasciato, quasi a testimoniare un legame indissolubile che ha visto le loro vite strettamente intrecciate fino alla fine.

 

Giorgio Fabbri era nato a Bologna il 17 maggio del 1925, quattro anni dopo il fratello Fabio con il quale fino agli ultimi giorni aveva condiviso persino l'ufficio in azienda. Legatissimo al fratello maggiore, Giorgio ne segue gradualmente i passi: dopo aver frequentato il collegio a Venezia, si trasferisce a Parma e poi a Mantova da dove prosegue gli studi presso l'università di Bologna, per laurearsi infine in Scienze Economiche all'Università di Palermo.

 

L'entrata in azienda avviene qualche anno dopo quella di Fabio: come per il fratello il suo apprendistato consiste nel girare l'Italia, in particolare Sicilia e Meridione in qualità di agente di vendita. Una volta in sede si occuperà prevalentemente della parte tecnica e amministrativa, facendosi tra l'altro promotore del completo rinnovo degli impianti e dell'acquisto del terreno per lo stabilimento di Anzola. Si sposa nel '49 con la bella Elisa Orietta, detta Etta, appartente ad una famiglia alto borghese di Bologna che conosce grazie ad amici comuni e con cui condividerà tutta la vita.

 

Dal felice matrimonio nascono quattro figli: due maschi, Andrea e Paolo, attualmente ai vertici dell'azienda insieme ai cugini Umberto e Nicola figli di Fabio, e due figlie femmine, Sandra e Rita.

 

Più schivo del fratello ma ugualmente pieno di vita e capace di felici intuizioni, Giorgio lascia ora un vuoto incolmabile in famiglia, in azienda e anche a Bologna che piange un altro dei protagonisti della sua storia.

 

 

 

 

 

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

2003 ©opyright ::  INformaCIBO.it