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E' uscita la prima edizione della guida di Identità Golose ai Ristoranti d'Autore firmata da Paolo Marchi
di Mariella Belloni
Milano 7 Maggio. Presentata all'hotel Sheraton Diana Majestic di Milano, la prima edizione della guida di Identità Golose ai Ristoranti d'Autore firmata da Paolo Marchi.
Il là della conferenza è accordato da Claudio Ceroni, che divide con Paolo Marchi il ruolo di “deus ex machina” di Identità Golose.
Ed ecco l'assessore alle Attività produttive del Comune di Milano (“un assessorato inedito con competenze anche sul food”) Tiziana Maiolo, parmigiana di nascita ma milanese di adozione da 50 anni, affermare che Moda, design, comunicazione, sono quel che fa brillare l'ombra della Madonnina.
“La cucina è qui e ora”.Ma c'è anche la cucina e non solo qui, perché è quella cosa per cui ormai scintilla d'eccellenza ogni regione d'Italia. Concetto per altro ribadito da Pietro Leemann, chef del Joia di Milano, presente in sala, per il quale: “è pazzesco come il livello della ristorazione in Italia sia cresciuto negli ultini tempi”. “ Io sostengo con piacere Identità Golose, ha concluso Majolo “perché dà una bella spinta ai giovani su cui dovremmo scommettere , molto più di quello che facciamo. E in tutti i settori, non solo in quello del cibo”.
Tra le autorità politiche presenti al Diana ecco Viviana Beccalossi, vicegovernatore nonché assessore regionale all'Agricoltura. Facile per lei cantare le lodi dei sapori nostrani, reduce com'è dal recentissimo Tuttofood Mi world food exhibition che nella prima edizione ha chiuso con un botto di presenze. “Sono felice, ha spiegato, “che dopo anni di facile esterofilia e di mode gastronomiche esotiche, a Milano si stia tornando ad apprezzare materie prime autoctone. Nella lotta pacifica alla globalizzazione del cibo, che deve essere buono ma anche sano, la Regione è in prima fila. Grazie allora a Identità Golose, che porta in palmo di mano un sunto della nostra enogastronomia di qualità”.
A proposito di Milano ombelico del ghiotto-mondo, ecco subito dopo un'anticipazione di Paolo Marchi: “Milano, Italia, Mondo: sarà il fil rouge della quarta edizione del congresso. Una geo-matrioska della gola.
“Una guida diversa”.E' con queste tre parole che Emanuela Audisio inizia l'introduzione alla prima edizione della guida di Identità Golose ai ristoranti d'autore di Italia, Europa e Mondo.
Un concentrato di passioni e sincerità, di ironia e di serietà nell'affrontare tutti i temi gastronomici che la Sicilia è capace di proporgli, brillante interprete di un modo nuovo di fare cucina: colto, dinamico, itinerante, mai banale. E' Ciccio Sultano, 36 anni, siciliano di Ragusa Ibla dove, nel 2000, ha aperto il ristorante Duomo, il miglior chef della nuova generazione secondo “Identità Golose”, la prima guida internazionale alla cucina d'autore.
Il volume definisce forma e consistenza di un fenomeno la cui geografia va ben oltre i confini nazionali abbracciando, dopo il nostro Paese, l'Europa e il pianeta intero.
La guida ai ristoranti d'autore firmata da Paolo Marchi (ideatore del congresso “ Identità Golose”), con la collaborazione di note firme del giornalismo enogastronomico, racconta e raccomanda 417 insegne ai quattro angoli del pianeta. Locali tra il tradizionale e l'innovativo, locali con una forte caratterizzazione a livello di chef.
Non solo ristoranti ma anche trattorie, pizzerie e pasticcerie perché non ha più senso dividere i vari momenti di un pasto. E' una mappa dei luoghi di cui la cucina ne è interprete dei mutamenti e del carattere e, al centro c'è lo chef che cucina con la sua testa , sfruttando il meglio che il mercato gli offre, che conosce le tecnologie ed è conscio della storia alle sue spalle ma che ha gli occhi aperti sul futuro.
I riconoscimenti assegnati alla neonata guida (edita da Trenta Editore srl) confermano l'intento degli autori: anticipare i tempi, segnalando oggi i luoghi e personaggi che domani saranno famosi come Loretta Fanella premiata come miglior chef pasticciere, ambiziosa, curiosa e naturalmente dotata che, non ancora trentenne, può presentare un curriculum da fare invidia al più consumato collega e che, reduce da tre anni a “El Bulli” di Ferran Adrià, di certo sa dove si trova l'avanguardia del resto del mondo.
La Lombardia e le grandi metropoli si confermano come le aree in cui è più diffusa la presenza di locali di cucina d'autore: con oltre 60 indirizzi l'offerta della Lombardia equivale a quanto propone l'intero Sud che ha saputo tuttavia sorprendere, in questi ultimi anni, grazie al dinamismo e allo straordinario carisma di una nuova generazione di chef di talento.
La guida, che sarà pubblicata con frequenza annuale, trae ispirazione dalle prime tre edizioni di “Identità Golose”. Un'iniziativa che ha contribuito e contribuirà a definire il profilo della cucina contemporanea, mirando all'affermazione delle diverse originalità, frutto della relazione fra interpreti, materie prime, cultura e territorio.
Un'analisi e un tributo che il congresso ha voluto estendere oltreconfine, a realtà straniere che andrebbero conosciute e fatte proprie nei loro aspetti più felici: un desiderio di documentazione che trova conferma, nella guida, attraverso la pubblicazione del commento ai più rappresentativi locali di cucina d'autore individuati, per questa prima edizione, in Australia, Danimarca, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera.
“Essere quel che siamo, io cerco di esserlo in ogni momento e ogni gesto - afferma Paolo Marchi - e, premiando sette persone che stimo, a un certo punto ho pensato che se noi italiani fossimo più uniti nelle diversità che rendono differente un Ciccio Sultano da una Fabrizia Meroi, saremmo i padroni del gusto mondiale”:
Ed ecco a chi sono andati premi della guida di Paolo Marchi:
Il miglior chef - Ciccio Sultano - Ristorante Duomo - Ragusa
La migliore chef - Fabrizia Meroi - Ristorante Laite - Sappada (Bolzano)
Il miglior chef straniero - Renè Redzepi - Ristorante Noma -Copenhagen
Il miglior sommelier - Luca Gardini - Ristorante Cracco/Peck - Milano
Il miglior maitre - Milena Pozzi - Combal.Zer - Rivoli (Torino)
Il miglior chef pasticciere - Loretta Fanella - Enoteca Pinchiorri - Firenze
Il miglior giornalista - Marco Bolasco - Gambero Rosso
E' stata questa anche l'occasione per ricordare le date della prossima edizione di Identità Golose: da domenica 27 gennaio a mercoledì 30, quattro giorni pieni. Pieni perché il primo giorno non ci limiteremo al benvenuto serale, ma tutto inizierà con un buongiorno mattutino per proseguire con lezioni e dimostrazioni legate a una ben precisa regione italiana, una novità nel calendario perché cosa diversa rispetto alla cosiddetta Regione ospite (che sarà l'Abruzzo).
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