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La Michelin 2008 snobba e umilia l'eccellenza della cucina italiana
Ora la Francia, la Germania, il Giappone e la Spagna ci precedono nelle classifica delle tre stelle Michelin
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Bergamo 28 novembre 2007. Come una grande signora è arrivata ultima, dopo Gambero Rosso e Guida Espresso e Alberghi e Ristoranti d'Italia del TCI, Golosaria di Paolo Massobrio, I Ristoranti di Veronelli e la Guida ai Ristoranti del Sole 24 Ore di Davide Paolini, ma anche quest'anno la Rossa Michelin ha snobbato e umiliato l'eccellenza della cucina italiana.
I ristoranti italiani pluripremiati (le famose tre stelle) sono rimasti, come da tre anni a questa parte, a quota cinque (Il Sorriso di Soriso; Del Pescatore a Canneto sull'Oglio (Mn); Le Calandre a Rubano (Pordenone); Enoteca Pinchiorri a Firenze e La Pergola dell'italo-tedesco Heinz Beck di Roma). L'unica consolazione è l'aver riassegnato di nuovo le “due stelle” a il Luogo di Aimo e Nadia del grande Moroni di Milano e dato una stella ad alcuni bravi giovani chef come Andrea Berton chef da Trussardi alla scala (già segnalato da Paolo Marchi per Identità Golose) e l'eclettico Raffaele Liuzzi della Locanda Liuzzi di Cattolica.
Mentre la cucina fantasiosa di Fulvio Pierangelini e quella stupenda di Chicco Cerea, proprio il suo locale, il Relai&Chateau di Brusaporto, ha ospitato la presentazione della Guida Michelin 2008, possono aspettare...
Ora la Francia, la Germania, il Giappone e la Spagna ci precedono nelle classifica delle tre stelle Michelin.
Era stato buon profeta Mario Musoni, del ristorante “Al Pino” di Montescano (PV) e membro del Gvci (Gruppo dei cuochi italiani all'estero), che si trova in questi giorni a Tokyo per promuovere la cucina e i prodotti made in Italy, nel prevedere questo scenario.
Aveva sollevato il problema. “Davvero in Italia si mangia peggio che in Giappone? E perché nell'elenco della guida di Tokyo non ci sono altro che francesi?. Perché il loro obiettivo -era il commento di Musoni- è quello di promuovere nel mondo tutto quello che è francese, per fare da veicolo trainante per i loro prodotti”. Una verità inoppugnabile!
Stessi commenti nel loro Forum, anche dagli altri chef del Gvci, da Andrea Tranchero che ha recentemente aperto il nuovo ristorante Armani a Tokyo ad Andrea Dal Moro che lavora a Tokyo da ben 16 anni per finire con il caustico commento di Claudio Dieli, chef italiano a Hong Kong: “penso che le stelle siamo noi, e non abbiamo bisogno della valutazione dei francesi”.
In linea anche il commento di Fulvio Pierangelini su La Repubblica: “credo che questo snobismo corrisponda al nostro peso economico e morale, un fardello di poca credibilità che ci portiamo dietro da anni”.
Un commento tranchant quello di Paolo Massobrio del Club Papillon: “la misura è colma: si boicotti la guida Michelin una volta per tutte e magari anche le gomme. Non è ammissibile che i francesi mettano in scena una palese presa in giro, che mortifica il lavoro di tanti, che pure credono nel valore di questa guida. Una guida che facilmente possiamo dimenticare”.
Hanno ragione i cuochi del Gvci e Pierangelini e Paolo Massobrio. La verità è che la guida Michelin snobba e declassa la cucina italiana perché, al di là della nostra ristorazione, contiamo poco e siamo poco credibili come Paese nel Mondo. Le nostre istituzioni si fanno belli con il made in Italy ma non hanno mai pensato a valorizzare i nostri grandi chef, in Italia e all'estero. Non bastano i tour turistici....per superare i pregiudizi di antica memoria.
Tre Stelle nel Mondo
26 in Francia (Guida 2007)
9 in Germania (2008)
8 a Tokyo 2008 (prima edizione)
6 in Spagna (2008)
5 in Italia (2008)
3 nel Regno Unito (2007)
2 in Svizzera (2008)
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Ma torniamo a parlare delle scelte della Guida Michelin dopo aver sottolineato positivamente la consegna della prima Stella a 26 nuovi bravi ristoratori.
Aveva fatto scalpore, giorni fa la valorizzazione dei ristoranti "tre stelle" -- che indicano "cucina eccezionale, vale un viaggio apposta"., assegnate alla Germania. La Guida rossa aveva posizionato i ristoranti del paese, famoso per crauti e salsicce, al secondo posto dopo la Francia con tre ristoranti in più rispetto all'anno scorso, così da quest'anno sono nove i ristoranti tedeschi ad avere tre stelle Michelin.
L'Italia ha confermato i suoi cinque ristoranti a tre stelle mentre la Francia ne ha 26 e si aspetta la nuova edizione Michelin che uscirà a febbraio del prossimo anno.
L'unica consolazione italiana è quella di avere nella Guida rossa 2008, 217 locali con una stella, l'anno scorso erano 204.
La Guida Michelin Italia 2008
Le Stelle delle Regioni
La Guida Michelin Italia 2008
Nuovi Tre Stelle
Nessuno
Nuovi Due Stelle
Aimo e Nadia - Milano
Nuove Stelle
Il Cantuccio (Mauro Elli) - Albavilla (CO)
Taverna Estia (Francesco e Armando Sposito) - Brusciano (NA)
Quattromori - (Massimo Sola) Calcinate del Pesce (VA)
Antica Trattoria Montecostone (Ilario Vinciguerra) - Galliate Lombardo (VA)
El Molin (Alessandro Gilmozzi) - Cavalese (TN)
Al Cacciatore della Subida (Josko Sirk) - Cormons (GO)
Castello di Triusso dell'acquila d'oro (Anna Tuti) Dolegna del Collio (GO)
Trussardi alla scala - (Andrea Berton) - Milano (MI)
Locanda Liuzzi (Raffaele Liuzzi) - Cattolica (RI)
San Giorgio (Caterina Lanteri Crauet) Cervo
Locanda Margon (Miori Walter) (TN)
Maso Franch - (Markus BaumGartner) Giovo (TN)
GD H a Villa Feltrinelli (Stefano Baiocco) - Gargnano (BS)
Il Mosaico (Gaetano di Costanzo) - CasaMicciola Terme (NA)
La Posta Vecchia (Michelino Gioia) - Ladispoli (RM)
Butterfly (Fabrizio Girasoli) Lucca/Marlia (LU)
Ortica (Piercarlo Zanotti) - Manerba del Garda (BS)
Locanda Don Serafino (Vincenzo Candiano) - Ragusa-Ibla (RG)
Guido (Gian Paolo Raschi) Rimiri-Miramare (RN)
Marconi - Aurora Mazzucchelli (Marconi) Sasso Marconi (BO)
Principe Cerami (Massimo Mantarro) Taormina (ME)
Osteria di Passignano (Damiani/Barciulli) - Tavernelle V.di Pesa (FI)
GuidoperItaly - Casa Vicina (Claudio Vicina) - Torino (TO)
Il Vairo del Volturno (Martino Renato) Vairano Patenora (CE)
Antica Osteria Nonna Rosa (Giuseppe Guida) Vico Equense (NA)
Il Tordo Matto (Adriano Baldassarre) - Zagarolo (RM)
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Perdono la Stella
Principe - Arzignano (VI)
Baccosteria - Barletta (BA)
Carletto - Bordighera (IM)
Onice Lounge Bar - Firenze (FI)
Acero Rosso - Rimini (RN)
Il Convivio Troiani - Roma
Batezar da Renato - Saint Vincent (AO)
Zibaldone - San Giorgio in Salici (VR)
Caffè Groppi - Trecate (NO)
Muraglia Conchiglia D'Oro - Varigotti (SV)
Fior di Roccia - Vezzano (TN)
S'Apposentu - Cagliari (CA)
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