|

Chef in Concerto, I Magnifici Vini e Seduzioni di Gola: tre eventi in uno curati da Marcello Coronini
Gusto in Scena, l'Alta moda della cucina celebrata con successo a Venezia
Tre giorni alla scoperta dei migliori piatti della cucina italiana e spagnola
tra modernità e tradizione
(dt)
Venezia 5 marzo 2008. “Gusto in Scena”, il Congresso italo-spagnolo della cucina d'Autore ha vinto la sua sfida, un debutto di successo con una formula congressuale tutta nuova.
La manifestazione, curata ed ideata dal critico Marcello Coronini, sotto l'attenta e competente regia di Lucia Comuzzi, si inserisce a buon diritto, dopo questa tre giorni veneziana, tra gli eventi più importanti e di pregio dedicati all'enogastronomia d'eccellenza.
Modernità a partire dalla tradizione, creatività e rigore, passione e abnegazione. Così si sono presentati sul palco del lussuoso Molino Stucky Hilton Venice i migliori talenti della vecchia e nuova cucina italiana e spagnola: dal Maestro e papà della cucina italiana Gualtiero Marchesi ai tre stellati Michelin spagnoli, Juan Mari Arzak; Martin Berasategui e Pedro Suijana.
Dal presidente onorario dei Jeunes restaurateurs italiani, Herber Hinter del ristorante “Zu Rose” in provincia di Bolzano, al genio della cucina semplice e di qualità, Chicco Cerea che, aiutato da Paolo Rota, ha presentato in diretta una ricetta di territorio e un video sulla storia del ristorante Da Vittorio e di suo papà Vittorio che gli ha insegnato -ha detto commuovendosi- “una cucina vera, sincera e di sostanza,
tutti hanno esibito il loro talento gastronomico.
Sono intervenuti in passerella tutti gli altri grandi chef, Marco Bistarelli; Massimo Bottura; Marco Bortolini; Jordi Butron; Alfonso Caputo: Pietro D'Agostino; Corrado Fasolato; Alfonso Jaccarino; Nando Jubany; Pietro Leemann; Norbert Niederkofler; Manel Puigvert; Josef Roca; Maurizio Serva; Paolo Taverini; Gaetano Trovato; Mauro Uliassi e Piero Zanini.
Da tutti questi protagonisti dotte lezioni dal palco, preparazione di piatti direttamente dalla cucina del Molino Stcky commentati dal giornalista de Il Messaggero, Antonio Paolini, video sui piatti più ricercati proiettati sul grande schermo, dibattiti e confronto tra medicina e gastronomia con gli interventi del professor Francesco Scaglione, “un medico che è quasi uno chef”, che si è soffermato sugli effetti dell'azoto e degli addensanti in cucina.
“I Congressi di questo tipo -ha affermato Massimo Bottura, patron e chef della Francescana di Modena, due stelle Michelin, durante la tavola rotonda finale- sono momenti di democrazia perché a tutti è permesso ascoltare, apprendere e trasmettere la conoscenza su tecniche di cottura e utilizzo delle materie prime. Si può così conoscere in maniera approfondita i vari aspetti della gastronomia moderna e non solo”. Anche perché, ha aggiunto ad INformaCIBO ai margine del Congresso, Mauro Oliassi, “cucinare non è altro che un atto d'amore e per farlo bene è necessario emozionarsi, come succede con qualsiasi altra forma d'Arte”.
E se la cucina “è sapore, le altre cose sono stupidate” (parola di Juan Mari Arzak) e se, per dirla con le parole dello chef laziale Maurizio Serva, “questa ricerca esasperata dell'estetica ci ha fatto perdere il gusto per il buon piatto” allora sono benvenute le parole riassuntive di Marcello Coronini che ha sintetizzato così: “sono pienamente soddisfatto di questa prima edizione di Gusto in Scena perché questo evento vuole essere l'inizio di un lungo lavoro per creare anche in Italia quel grande senso di appartenenza e di identità nazionale per fare sempre più forte e grande la cucina italiana e il futuro della nostra ristorazione”.
Gusto in Scena ha anche investito nei giovani, per la prima volta è stata data l'opportunità di partecipare a giovani di talento all'inizio della loro carriera. Grazie all'accordo fra Marcello Coronini, Amoretti Spa e Jeunes Restaurateur d'Europe, Gusto in Scena ha offerto infatti a 15 chef emergenti, selezionati dall'associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe, l'opportunità di crescere professionalmente partecipando a Chef in Concerto. “Con questa azione ho voluto sostenere la ristorazione di qualità. -afferma Marcello Coronini- Di solito ai congressi gastronomici partecipano chef di lunga esperienza e quasi mai i giovani, che difficilmente possono permettersi questo tipo di investimento. I giovani, che da poco hanno aperto il ristorante con un certo impegno economico, si trovano infatti in difficoltà nell'investire nella partecipazione ad un congresso che però rappresenta un'occasione preziosa per migliorare la preparazione. Con questa iniziativa abbiamo dato l'opportunità ai più promettenti giovani chef e i loro assistenti di arricchire il bagaglio di conoscenze. Indirettamente questo contribuirà allo sviluppo della cucina italiana, parte integrante della nostra cultura e tradizione”.
Erano infatti presenti nell'ambito di Chef in Concerto anche gli studenti della Scuola Alberghiera Barbarigo di Venezia. Nelle tre giornate ci sono state oltre 2000 presenze (tre momenti distinti per un unico evento: I Magnifici Vini, Seduzioni di Gola e Chef in Concerto) e più di 250 congressisti.
INformaCIBO tornerà nei prossimi numeri, con commenti e fotocronache, sull'evento veneziano.
|