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Concluso a Parma il primo Congresso degli Chef italiani che operano all’estero

Mario Caramella rieletto Presidente del Gruppo GVCI 2001


Parma ospitando il primo Congresso degli Chef italiani che operano all’estero ha riaffermato il suo ruolo di capitale della food valley italiana con la presenza di aziende e prodotti di alta qualità che fanno grande questo territorio” con questa affermazione Donato Troiano, direttore del nostro giornale INformaCIBO e Mario Musoni maestro di cucina e membro del “Simposio Gianni Brera” hanno concluso il meeting che ha visto riuniti nella città emiliana, martedì 24 e mercoledì 25 febbraio 2004, una cinquantina di grandi maestri della cucina italiana che lavorano in Australia, Honk Kong, Cina, Turchia, Grecia, Stati Uniti, per citare solo alcuni Paesi.


Dopo la visita al Gruppo Barilla con l’incontro con il dirigente Lamberto Prati e il saluto del dott. Stefano Giovanzani e  l'inizio del dibattito della prima giornata, quella di mercoledì è stata la giornata svoltasi all’insegna della conoscenza della Scuola internazionale di Cucina di Colorno e dell’incontro con Claudio Leporati ed Elke Fernandez, dirigenti del Consorzio del prosciutto di Parma, e di Romildo Pasquali, segretario della sezione di Parma del Parmigiano-reggiano che hanno poi accompagnato gli ospiti a visitare un prosciuttificio e un caseificio. Al termine della giornata una serie di commissioni di lavoro hanno portato i partecipanti al meeting a concludere i propri lavori con l’approvazione di un documento e di una serie di impegni.


Mario Caramella Presidente del forum GVCI 2001Mario Caramella, executive chef dell’hotel Hyatt Regency di Hua Hin (Tailandia) è stato rieletto all’unanimità presidente del Gruppo GVCI2001.

Tra gli impegni presi, oltre alla creazione di un sito web e alla pubblicazione di un libro di ricette sulla pasta, quello di “sviluppare la cultura gastronomica italiana nel Mondo per sostenere quelle realtà produttive che puntano sulla qualità”, “promuovere l’enogastronomia italiana che è un patrimonio straordinariamente ricco e variegato”, “combattere la contraffazione e l’agropirateria nei confronti dei buoni prodotti italiani che spopola nei vari continenti”, “valorizzare le future generazioni di chefs italiani che operano all’estero”.

Raccogliendo, infine, l’invito di Riccardo Carelli, amministratore delegato della Scuola internazionale di cucina il Gruppo di chef ha preso l’impegno di aver un rapporto costante con i professionisti presenti alla scuola di Colorno. Al convegno hanno anche partecipato i critici gastronomi Edoardo Raspelli, Luigi Cremona e Marco Epifani di Slow Food condotta di Parma.

Nell’ultima giornata anche il Tg2 ha ripreso i lavori dell’evento parmense con diverse interviste agli chefs.

Nei prossimi giorni INformaCIBO pubblicherà un ampio reportage sull’avvenimento.


www.prosciuttodiparma.com

www.parmigiano-reggiano.it

www.alma.scuolacucina.it



 

 

 

Congresso a PARMA (martedì 24 e mercoledì 25 febbraio) dei Maestri della Cucina Italiana all'estero.

 

Caramella, Musoni e Scarpato gli organizzatori


In dirittura d'arrivo la prima grande iniziativa di livello internazionale dopo l'assegnazione a Parma dell'Authority europea della sicurezza alimentare.

Si terrà infatti proprio a Parma, il 24 e 25 febbraio, il primo Congresso degli Chef italiani che operano all'estero e che hanno costituito il “GCVI2001” il gruppo virtuale di cuochi italiani all'estero. Un gruppo che dal 2001 si scambiano pareri e proposte via internet.

Ora sarà Parma ad ospitare una quarantina di questi grandi maestri della cucina italiana provenienti da ogni angolo del Mondo: Australia, Tailandia, Hong Kong, Puerto Rico, Portogallo, Giappone, Florida, Giappone e da molti altri Paesi.

Saranno presenti i maggiori professionisti che, usciti dalle migliori scuole alberghiere italiane, da anni mettono a disposizione dei cittadini del Mondo quello straordinario patrimonio rappresentato dall'enogastronomia italiana.

Proprio questa settimana nel programma televisivo di Rai Uno “La prova del cuoco” Antonella Clerici ha parlato dell'iniziativa affermando che “si svolgerà naturalmente a Parma” a rimarcare il ruolo centrale della città emiliana sui temi dell'alimentazione.

 

L'obiettivo dei cuochi italiani all'estero è ambizioso, quello di consolidarsi come movimento, chiamato “ventunesima regione gastronomica d'Italia”, per la creazione del nuovo copyright della cucina italiana e per sviluppare e difendere i prodotti gastronomici italiani all'estero.

 

Mario Musoni e signoraSaranno presenti, tra gli altri, Mario Caramella, Executive Chef (Hyatt Regency Haua Hin Thailand), Rosario Scarpato ricercatore e valente critico gastronomo, Mario Musoni chef del ristorante il Pino di Montescano (Pv), Alessandro Colombis, executive chef a Hang Zhou (China), Sergio Mei chef del Four Seansons, e parteciperanno al dibattito il critico de “La Stampa” Edoardo Raspelli, il critico gastronomo Luigi Cremona, Marco Epifani di Slow Food e tantissimi altrichef e giornalisti.

Il Convegno si svolgerà nella sala Congressi del Grand Hotel de La Ville. Per saperne di più ci si può rivolgere alla nostra redazione al numero 3405226907.


I Maestri della Cucina Italiana all'estero riuniti a Congresso

il 24 e 25 febbraio 2004

LA VENTUNESIMA REGIONE GASTRONOMICA D'ITALIA  SI DA APPUNTAMENTO A PARMA CAPITALE EUROPEA DELL'ALIMENTAZIONE

 

Parma, capitale europea della sicurezza alimentare, ospiterà tra una settimana, il 24 e 25 febbraio, un avvenimento storico: il primo Congresso degli Chef italiani all'estero. Parteciperanno i Grandi Maestri della Cucina Italiana provenienti, oltre che dall'Europa, anche da Australia, Tailandia, Hong Kong, Puerto Rico, Florida, Shangai e Istanbul.

Saranno presenti i maggiori professionisti che, usciti dalle migliori scuole alberghiere italiane, da anni mettono a disposizione dei cittadini del Mondo quello straordinario patrimonio rappresentato dall'enogastronomia italiana. Sono impegnati inoltre a far conoscere la vera cucina italiana fuori dal territorio nazionale, “nel rispetto -come scrivono nel loro documento ufficiale- di quella italianità capace di trasmettere sia le tradizioni, sia i cambiamenti evolutivi che la moderna società di oggi richiede”.

Tra i vari temi in discussione nella due giorni parmense ci sarà quello “di sviluppare e difendere i prodotti gastronomici Italiani all'Estero, creare/promuovere una rete di supporto per tutti i professionisti Italiani del settore nel Mondo, valorizzare le future generazioni di chefs Italiani che opereranno all'Estero, creare un gruppo di discussione sulle problematiche della gastronomia nel mondo, interagire con il Mondo gastronomico accademico allo scopo di diffondere la Filosofia della Grande Cucina Italiana”.

Hanno scelto Parma come sede del Congresso perchè la città emiliana, con la presenza della Barilla, e dei giacimenti gustosi come il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Raggiano e di tanti altri prodotti tipici, rappresenta per davvero agli occhi dei consumatori la “food valley” italiana dell'industria alimentare. Per non parlare della neonata Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno (Pr) che ha come rettore Gualtiero Marchesi.

INformaCIBO seguirà attentamente i lavori del loro Meeting che vedrà la partecipazione anche di numerosi giornalisti e ricercatori di gastronomia. Saranno presenti, tra gli altri, Mario Caramella, Executive Chef (Hyatt Regency Haua Hin Thailand), Rosario Scarpato ricercatore e valente critico gastronomo, Mario Musoni Maestro di Cucina di Montescano (Pavia), il critico de “La Stampa” Edoardo Raspelli e tantissimi altri grandi chef e giornalisti.

Il Convegno, che si svolgerà nella sala Congressi del Grand Hotel de La Ville (in Barilla Center, Largo P. Calamandrei, Parma tel. 0521 0304) vede come maggiori sostenitori dell'iniziativa il Gruppo Barilla e l'Azienda Pentole Agnelli in collaborazione con il Consorzio del Prosciutto di Parma e del Parmigiano Reggiano.

 

dt

 

 

 

  

Il saluto di Stefano Giovanzani responsabile del Barilla FoodService per l'Europa

 

Un viaggio con i Cuochi italiani all'estero tra i "giacimenti gustosi" di Parma

 

l'articolo apparso sulla "Gazzetta di Parma" al termine del Meeting

 

Gli obiettivi del GCVI 2001

 

 

 

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