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articolo pubblicato dalla GAZZETTA DI PARMA del 27 febbraio 2004
ALIMENTAZIONE
Troiano e Musoni nell'ultima giornata del primo convegno degli chef all'estero
«Parma capitale della food valley italiana»
Mario Caramella, executive chef dell'hotel Hyatt Regency di Hua Hin (Tailandia) è stato rieletto all'unanimità presidente del Gruppo GVCI2001.
«Parma ospitando il primo Congresso degli Chef italiani che operano all'estero ha riaffermato il suo ruolo di capitale della food valley italiana con la presenza di aziende e prodotti di alta qualità che fanno grande questo territorio». Con questa affermazione Donato Troiano, direttore del giornale INformaCIBO e Mario Musoni maestro di cucina e membro del «Simposio Gianni Brera» hanno concluso il meeting che ha visto riuniti nella nostra città, martedì e mercoledì scorso, una cinquantina di grandi maestri della cucina italiana che lavorano in Australia, Honk Kong, Cina, Turchia, Grecia, Stati Uniti, per citare solo alcuni Paesi.
Dopo la visita alla Barilla e il dibattito della prima giornata, quella di mercoledì si è svolta all'insegna della conoscenza della Scuola internazionale di Cucina di Colorno e dell'incontro con Elke Fernandez del marketing estero del Consorzio del prosciutto di Parma e di Romildo Pasquali segretario della sezione di Parma del Parmigiano reggiano che hanno accompagnato gli ospiti a visitare e illustrare le varie fasi della lavorazione in un prosciuttificio e in un caseificio. Al termine della giornata una serie di commissioni di lavoro hanno portato i partecipanti al meeting a concludere i propri lavori con l'approvazione di un documento e di una serie di impegni.
Tra gli impegni presi, oltre alla creazione di un sito web e alla pubblicazione di un libro di ricette sulla pasta, quello di «sviluppare la cultura gastronomica italiana nel Mondo per sostenere quelle realtà produttive che puntano sulla qualità», «promuovere l'enogastronomia italiana che è un patrimonio straordinariamente ricco e variegato», «combattere la contraffazione e l'agropirateria nei confronti dei buoni prodotti italiani che spopola nei vari continenti», «valorizzare le future generazioni di chefs italiani che operano all'estero».
Raccogliendo, infine, l'invito di Riccardo Carelli, amministratore delegato della Scuola internazionale di cucina il Gruppo di chef ha preso l'impegno di aver un rapporto costante con i professionisti presenti alla scuola di Colorno. Nell'ultima giornata anche il Tg2 ha ripreso i lavori dell'evento parmense con diverse interviste agli chefs.
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