Inchiesta di INformaCIBO. Seconda puntata

 

Fare di Parma il centro dell'eccellenza sulla qualità e la sicurezza alimentare? Il progetto Europass dell'Amministrazione provinciale di Parma: uno strumento da valorizzare. La centralità di Parma come punta di diamante della qualità e dell'eccellenza agroalimentare non è acquisita

una volta per tutte

 

di Donato Troiano

 

Vincenzo Bernazzoli presidente della Provincia di PARMAParma 8 febbraio 2006. I pilastri per fare di Parma il centro internazionale della ricerca e dell'innovazione della qualità alimentare sono, da una parte, le istituzioni e le organizzazioni sociali, e dall'altra, la Fiera e l'industria agroalimentare.

 

L'obiettivo è certamente ambizioso: fare di Parma un centro di eccellenza sulla qualità e sicurezza alimentare è possibile ma non scontato.

 

Ora che l'Authority alimentare europea sta muovendo i suoi primi passi nella città ducale, c'è chi pensa di sfruttare in modo positivo lo sbarco dell' Efsa (European Food Safety Agency). Il sindaco di Parma, Elvio Ubaldi, ha lanciato la proposta di far assumere a Parma il ruolo di vera capitale della ricerca e dell'innovazione.

 

Intanto è già operante una struttura, Europass, che andrebbe maggiormente valorizzata.

Il progetto Europass è nato nel settembre del 2005, da un protocollo di intesa fra la Regione Emilia Romagna e la Provincia di Parma.

Si tratta di un ufficio che sarà specializzato proprio nel cercare di fornire servizi di alto livello per il settore agroalimentare: progetti di ricerca, corsi, manuali per gli addetti alla sicurezza alimentare.

 

“Presto sarà pronto un portale rivolto alle istituzioni e ai consumatori - spiega ad INformaCIBO Maurizio Ceci, direttore di Europass e membro del Comitato nazionale della sicurezza alimentare-. L'obiettivo è diffondere la cultura della sicurezza alimentare così come è delineata nel libro bianco approvato dall'Unione Europea. Anche le attività di formazione che sono in cantiere vanno in questa direzione”. Così come in questa direzione va l'idea di mettere in rete i controlli fatti dai vari soggetti incaricati in materia di sicurezza alimentare (Nas, Ausl, Ispettorato repressione frodi) per meglio programmarli e razionalizzarli.

 

Ceci spiega come nasce l'idea di creare Europass e di farne un centro di eccellenza sulla qualità alimentare: “Creare innovazione per rendere competitive le nostre aziende alimentari nel mercato globale è fondamentale ed è il nostro obiettivo. Coinvolgendo strutture qualificate che a Parma esistono già come la stazione sperimentale delle conserve pensiamo che si possa diffondere innovazione.”.

 

Per ora la struttura di Europass è molto ridotta ma si può avvalere della collaborazione e dell'opera degli assessorati regionali alla Sanità e alla Agricoltura.

 

Inoltre collabora anche con l'ufficio del ministero della Salute, che ha sede a Parma, dedicato proprio ai temi della sicurezza alimentare e che si occupa del collegamento fra governo italiano e Authority europea.

 

Nel prossimo futuro di Europass c'è il lavoro per un piano d'area regionale per interventi strutturali che, ricorda Ceci, “la Regione è intenzionata a far decollare”.

 

Altro campo di intervento quello delle manifestazioni fieristiche.

 

“Ho fatto un incontro con il sistema delle fiere regionali - spiega Ceci - per cercare di lavorare insieme e dare spazio a quel trinomio fatto di alimentazione, salute e sicurezza che sempre più diventerà fondamentale in futuro per il settore agroalimentare. Ho fiducia che aderiscano a questa proposta”.

 

Elvio Ubaldi sindaco di ParmaA Europass hanno aderito quasi tutti gli enti pubblici interessati al tema della sicurezza alimentare: l'Università di Parma, le Province dell'Emilia, la Camera di commercio di Parma, l'Unioncamere regionale. Unica assenza “pesante” quella del comune capoluogo: l'amministrazione comunale di Parma per ora resta fuori.

 

La proposta del Sindaco di Parma di far svolgere alla città capoluogo quel ruolo centrale in tema di ricerca mal si concilia quindi con la non adesione ad Europass.

E' tempo, secondo noi, di unire tutte le forze, di fare davvero sistema.

Parlavamo nella prima puntata della nostra inchiesta sui pericoli che corre la maggiore manifestazione fieristica di Parma in campo alimentare, Cibus, per le pressioni che riceve dalla Fiera di Milano di farla traslocare da Parma.

“La nuova fiera di Milano è un patrimonio nazionale -ha detto ad INformaCIBO Duccio Campagnoli, assessore alle Attività Economiche della regione Emilia-Romagna- ma non è accettabile che la sua ulteriore crescita avvenga a discapito delle altre fiere”.

 

Piergiacomo Ferrari a.d. Fiere MilanoLa replica dell'amministratore delegato della nuova Fiera di Rho-Pero Piergiacomo Ferrari è stata netta e chiara. Ad INformaCIBO Ferrari ha infatti dichiarato: “Noi andiamo avanti per nostro conto, i nostri riferimenti sono Parigi e Colonia. Nel 2007 non ci sarà Cibus e proprio dal 5 all'8 maggio svolgeremo a Milano la prima rassegna internazionale dedicata all'alimentazione”.

 

Oggi la competizione sulla qualità è forte e la sfida la si vince mettendo in piedi strategie di ampio respiro. La centralità di Parma come punta di diamante della qualità e dell'eccellenza agroalimentare non è acquisita una volta per tutte. Ma ne riparleremo......

 

 

 

 

  

 

Inchiesta 1: Cibus resisterà all'assalto milanese? Il ruolo di Parma come capitale del Gusto e della Qualità

  

Presentazione di Cibus al Fancy Food di San Francisco

 

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