11 premi ad altrettanti interpreti per il secondo Congresso italiano di cucina d'autore “Identità Golose”. I premiati: Moreno Cedroni, Davide Scabin, Burton Anderson, Enrico Cerea, Lidia Alciati, Stefano Bellotti, Andrea Mazzoni, Massimiliano Alajmo , Iginio Massari, Mathias Dahlgren, Angelo Corvitto

 

Moreno CedroniGRANA PADANO- Idee di Gola - Moreno Cedroni

Per avere, una volta scalato la piramide della conoscenza culinaria in senso stretto, allargato le sue attività a campi vicini della ristorazione, un bistro on the beach, diversi libri di ricette e di ricordi, il chiostro per la vendita sulla strada di bocconi buoni e un laboratorio per la produzione degli stessi, premiamo Moreno Cedroni, chef e patron della Madonnina del Pescatore a Senigallia (Ancona).

 

FORTE - Premio Tipicità italiana in cucina - Lidia Alciati

(edizione 2005 Aimo Moroni)

Oggi la sua stella splende in un hotel lusso, ma per tutta la vita, lunga e golosa, i profumi dei suoi piatti hanno stregato in un locale che era poco più di un bar di paese. Decisivo l´incontro con un uomo che avrebbe cambiato la sua vita, sia sentimentale che professionale, quel Guido il cui nome è oggi nel ricordo di ogni appassionato di cibi e vini divini. In Lidia Alciati, del Ristorante Guido (Relais San Maurizio - Hotel del Monastero S.Stefano Belbo - CN) premiamo una cuoca che ha saputo sempre declinare le migliori corde della tradizione di Langa, per intimo convincimento e non per calcoli e facili guadagni

 

David ScabinBMW - Creatività in cucina - Davide Scabin

(edizione 2005, Carlo Cracco)

Padrone assoluto della tecnica e della storia della cucina, ha saputo cambiare radicalmente percorsi creativi, proponendo piatti mai gustati prima, senza mai fermarsi e sempre attento al mondo circostante, in primis quello del design. Al creatore del Cyber-egg, un raviolo di plastica con caviale e tuorlo, a Davide Scabin del ristorante “Combal.zero” in piazza Mafalda di Savoia, a Rivoli (Torino) il premio creatività BMW.

 

VELIER - L'Artigiano della gola - Stefano Bellotti

(edizione 2005 Paolo Parisi)

Il personaggio che quest'anno ha catturato la nostra attenzione arriva dalla provincia di Alessandria, dalle colline di Novi Ligure, zona del Gavi. La famiglia del premiato è lì con le sue vigne dal 1930, oltre 11 ettari coltivati a vigneto secondo i principi dell'agricoltura biodinamica. La svolta non è un capriccio recente, ma una scelta meditata e profonda che risale al 1980 quando il nosto ha deciso che avrebbe vissuto lì: terra, natura, silenzio e la bellezza del Novese. Premiamo così Stefano Bellotti per avere scelto una via naturale al vino in epoca non sospetta e per essere capace di produrne di ottimo.

 

Enrico Cerea e Viviana BeccalossiREGIONE LOMBARDIA - L'Eccellenza lombarda in cucina - Enrico Cerea

Non c´è regione presente in massa nelle guide al mangiare bene tricolore come la Lombardia. Tra il Ticino e il Mincio tra le Alpi e il Po o i grandi chef vi nascono o vi vengono a lavorare, sicuri di trovare materie prime, idee e una platea attenta, ricca e competente. In Enrico Cerea - ristorante da Vittorio Brusaporto (Bergamo) - premiamo non solo il giovane erede dell'arte culinaria di Vittorio, il suo grande padre da poco scomparso, ma anche l´abilità di un cuoco di far funzionare a meraviglia una realtà ristorativa sospesa tra tradizione lombarda e creatività senza paraocchi, facendo meraviglie anche nel campo della pasticceria e del catering che è un aspetto poco seguito dell´arte culinaria.

 

 

PETRA - Il Giovane d'oro - Andrea Mazzoni

Premiamo in Andrea Mazzoni del ristorante Rossini di Firenze, un giovane chef toscano di consolidata esperienza ottenuta dal lavoro svolto in varia ristoranti in Italia (Enoteca Pinchiorri) e all'estero (Spago Las Vegas). Dotato di una buona dose di creatività e ambizione che sfrutta al massimo in cucina, realizzando piatti impegnativi e alcuni al limite dell'avanguardia.
Tre menu dedicati a Rossini: Il barbiere di Siviglia (pesce), La gazza ladra (carne), Rossini (innovativi quasi trasgressivi). La sua cucina è il frutto di esperienze di lavoro e di piacere in giro per il mondo e delle sue più recondite fantasie: una voglia di colpire immaginazione e palato anche con abbinamenti audaci.

 

SANPELLEGRINO - Ambasciatore del gusto italiano - Burton Anderson (edizione 2005, Faith Willinger)

Nato a Minneapolis negli Stati Uniti, la sua carriera professionale può essere divisa in due parti: nella prima ha lavorato come cronista sia in patria sia in Europa fino a diventare caposervizio nella redazione di Parigi dell'International Herald Tribune. Nel 1977 la svolta: abbandona la scrivania e Parigi e si trasferisce a vivere in Toscana dove risiede tuttora tra Firenze e Arezzo. Innamoratosi del vino italiano, ne è diventato il massimo cantore in lingua inglese. I suoi libro segnano le fortune e e sfortune delle cantine. Ne ricordiamo tre: the Wines and Winemakers of Italy, pubblicato in inglese in 1980. Guide to the Wines of Italy, del quale dal 1982 sono stati pubblicati 35 edizioni in 6 diverse lingue e Il Grande Atlante Illustrato del Vino Italiano, pubblicato in 1990 in italiano, inglese e tedesco. Per tutto quello che ha fatto per far conoscere il vino italiano al resto del mondo premiamo così Burton.

 

NINO NEGRI - Cuoco dell'anno - Massimiliano Alajmo

(edizione 2005, Fulvio Pierangelini)

A vent'anni i genitori gli hanno messo in mano le chiavi del ristorante di famiglia e si sono fatti da parte. In poco tempo il nostro, circostanza assolutamente insolita nel panorama gastronomico italiano, non solo non ha fatto perdere prestigio al locale, ma lo ha aumentato, bruciando le tappe che lo hanno portato in un decennio a diventare un esempio felice di cuoco serio, poliedrico e fantasioso. In Massimiliano Alajmo del ristorante Le Calandre

in località Sarmeola, a Rubano (Padova) premiamo un maestro di serietà e bravura ma anche di ironia.

 

AMARENA FABBRI - Pasticciere dell'anno - Iginio Massari

Se la pasticceria è un arte, e lo è, l´arte dolciaria per l´appunto, non c´è altro professionista che in questi ultimi decenni abbia saputo far coesistere una perfetta conoscenza delle regole classiche con la capacità di aggiungere un´idea propria al noto, trasformando anche il dolce più visto in un capolavoro all'apparenza appena creato, ad esempio il suo celeberrimo panettone. Premiamo pertanto in Iginio Massari, della Pasticceria Veneto di Brescia, il prototipo del pasticciere italiano, competente, geniale e anche profondo conoscitore della cultura legata alla sua professione.

 

DISCOVERY TRAVEL & LIVING - Chef on the road - Mathias Dahlgren

Se l´uomo non fosse stato fin dal suo apparire un animale nomade, si sarebbe subito estinto. Con questo riconoscimento, il congresso intende onorare la figura del cuoco sempre curioso e pronto ad affrontare nuove esperienze, aperto al confronto e alla contaminazione tra culture di paesi diversi. E´ solo dalla sintesi degli aspetti più felici e dissimili tra loro che si ottengono momenti di crescita concreta. Il premio va quindi a Mathias  Dahlgren, titolare del Bon Llon, nuove estilo latino di Stoccolma, insegna che abbasserà e non alzerà più per un anno. Ha deciso infatti di concedersi dodici mesi di aggiornamento in giro per il mondo per conoscere cosa di nuovo bolle in pentola.

 

MEC3 - Gelatiere dell'anno - Angelo Corvitto

Chi non ha avuto modo di conoscerlo di persona, fatica a credere che ci possa essere una persona che sia stata capace di rivoltare dalle fondamenta l´arte del gelato nella quale noi italiani siamo maestri. E italiano il premiato lo è, solo che, forse, ha potuto attuare la sua rivoluzione perché da oltre quarant´anni vive in Spagna, in Costa Brava. In Angelo Corvitto, Gelatiere

in Torroella del Mongri, Identità Golose premia uno scienziato del gelato artigianale, un gentiluomo che, prima del guadagno, cerca soddisfazione nella speculazione professionale attorno gelati, sorbetti e semifreddi. Il cuore e la testa prima dell´interesse economico.

 

 

 

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Fotogallery seconda edizione

 

Camillo Langone: analisi gastroteologica del manifesto culinario di Ferran Adriá

 

Gigi Padovani intervista Ferran Adrià

 

Il MANIFESTO di Ferran Adrià racchiuso in 23 punti

 

Dossier Dessert. La cigliegina su Identità Golose. A Iginio Massari assegnato il premio creato appositamente da Fabbri1905 per Identità Golose

 

Verso il secondo congresso.

Identità Golose 2006

 

14 ristoranti milanesi rendono omaggio a Identità Golose

 

Presentata, la seconda edizione di Identità Golose, Congresso italiano di cucina d'autore

 

EMANUELE SCARELLO LO CHEF PORTAVOCE

DEL FRIULI VENEZIA GIULIA A IDENTITA' GOLOSE 2006

 

Tutto sul primo congresso di  Identità Golose 2005

 

 

 

 

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