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INFLUENZA POLLI: ARRIVA ETICHETTA MADE IN ITALY GRAZIE AD INIZIATIVA COLDIRETTI


E’ in arrivo l’etichetta obbligatoria con l’indicazione di provenienza di tutti i prodotti alimentari per valorizzare i primati qualitativi e di sicurezza della produzione nazionale ed evitare che di fronte alle ricorrenti crisi sanitarie si verifichino preoccupanti e ingiustificate riduzioni nei consumi di alimenti Made in Italy.


E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che potrebbe essere approvata a breve dal Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare per "l'indicazione obbligatoria nell'etichettatura dell'origine dei prodotti alimentari" attualmente all'esame della Commissione Agricoltura del Senato.


Si tratta di una proposta presentata al Parlamento grazie alla raccolta di oltre un milione di firme da parte della Coldiretti con il sostegno di associazioni dei consumatori, movimenti ambientalisti, gastronomi, nutrizionisti e rappresentanti delle Istituzioni a tutti i livelli.


Serve ora - sottolinea la Coldiretti - tradurre concretamente gli impegni assunti dalle forze politiche ed istituzionali per rendere operativa una normativa necessaria per dare ai consumatori la possibilità di conoscere l'origine degli alimenti presenti sul mercato. Nel tempo della globalizzazione dei mercati e degli scambi commerciali sempre più intensi le positive rassicurazioni delle Autorità Sanitarie sull'assenza di rischi per i cittadini Europei di fronte al diffondersi dell'"influenza dei polli" nei Paesi asiatici devono essere accompagnate - sostiene sempre la Coldiretti - da un più incisivo impegno per la trasparenza dell’informazione. Dopo l'emergenza mucca pazza - ricorda la Coldiretti - è divenuta obbligatoria dal primo gennaio 2002 l'etichetta che consente di riconoscere l'origine della carne bovina acquistata con riferimento agli Stati di nascita, di ingrasso, di macellazione e di sezionamento e di identificare come una vera e propria carta d'identità il bestiame tramite un codice di identificazione.


Una etichetta trasparente dal campo alla tavola divenuta obbligatoria - conclude la Coldiretti - dal primo gennaio 2004 anche nella commercializzazione delle uova, ma che purtroppo manca ancora per la carne di coniglio, quella suina e per il pollame dove rappresenterebbe una misura di garanzia rispetto ai recenti allarmi sanitari.

Secondo l’ultima indagine del "Barometro dei consumatori" effettuata da Eurisko per Indicod (27.000 imprese industriali e della distribuzione associate) il 78% dei consumatori italiani - riferisce la Coldiretti - sente il bisogno di maggiore informazione sulla provenienza e origine degli alimenti che acquista, ma si scontra con il fatto che solo nel 17% dei casi è realmente possibile essere nelle condizioni di conoscere, attraverso l’etichetta, la provenienza.


Un risultato - conclude la Coldiretti - confermato anche dall’“Indagine 2003 COLDIRETTI-ISPO sulle opinioni degli italiani sull’alimentazione” secondo la quale otto italiani su dieci (78%) considerano necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti e il 68% dei consumatori sostiene che sull’etichetta dovrebbe essere sempre resa evidente la presenza, seppur minima, di ingredienti OGM.


INFLUENZA POLLI: CONSUMI; CARNE PREFERITA DAGLI ITALIANI

In casa consumati 18 chili di carne di pollo a famiglia


La carne è al primo posto nei consumi alimentari delle famiglie italiane che destinano al suo acquisto quasi il 22% della spesa alimentare complessiva pari a 7 miliardi di Euro per oltre un milione di tonnellate destinate a consumi domestici. E’ quanto afferma la Coldiretti dopo che i dati dell’indagine Cirm hanno evidenziato che “l'influenza dei polli” non sta condizionando le scelte d'acquisto dei consumatori italiani e nove italiani su dieci continuano a mangiare la stessa quantità di carne di pollo. Il consumo domestico della carne di pollo degli italiani è pari a 315mila tonnellate all’anno per una spesa di 1,5 miliardi di Euro che segna un primato di convenienza rispetto agli altri tipi di carne, con un prezzo medio di 4,97 Euro al chilo e 18 chili di consumo all’anno per famiglia. Ogni famiglia italiana, secondo le rilevazioni Ismea-AcNielsen, acquista complessivamente - sottolinea la Coldiretti - 54 chili di carne all’anno (bovina, maiale, pollo) a un prezzo medio di 6,79 Euro/kg con al primo posto nei consumi la carne bovina con 22 chili e un prezzo medio di 8,49 Euro/kg e all’ultimo quella di maiale con 12 chili a un costo medio di 5,92 Euro al chilo. E a essere preferita - continua la Coldiretti - è la produzione italiana che secondo l’Indagine Coldiretti-Ispo è giudicata in nove casi su dieci affidabile per la sicurezza alimentare. Per valorizzare i primati qualitativi e di sicurezza alimentare della produzione nazionale serve dunque - conclude la Coldiretti - l’impegno di tutte le forze politiche e istituzionali per rendere operativa al più presto l’etichetta con la provenienza di tutte le carni commercializzate con l’approvazione rapida della proposta di legge di iniziativa popolare per "l'indicazione obbligatoria nell'etichettatura dell'origine di tutti i prodotti alimentari" che è all'esame del Senato.


ACQUISTI DOMESTICI DI CARNE

 


Acquisti

Acquisto medio

per famiglia

Prezzo

medio


(000 t)

(000 Euro)

(kg)

(Euro/kg)

TOTALE CARNE

1.023

6.947.888

54

6,79

- bovina

398

3.379.703

22

8,49

- avicola (polli,ecc.)

315

1.563.093

18

4,97

- suina (maiale)

201

1.191.060

12

5,92

Fonte: Elaborazione Coldiretti su Ismea-AcNielsen (anno terminante ottobre 2003)

 

 

 

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