Bandiere Blu in 104 località italiane

Il riconoscimento della Fee, la Fondazione per l'educazione ambientale: Toscana e Marche al top

 

 

Nell'estate 2008 è boom di "reginette" del mare in Italia: sono 104 le località del nostro Paese (e 215 le spiagge) premiate con le Bandiere Blu della Fee (la Fondazione per l'educazione ambientale).

 

Centoquattro comuni premiati dunque, otto in più rispetto alle 96 località lo scorso anno e le 90 del 2006.

Riconoscimento anche a 56 approdi turistici, due in più rispetto ai 54 del 2007. I 104 Comuni italiani che hanno ottenuto la Bandiera Blu sono rappresentati da 215 spiagge, circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale.

 

E così ancora una volta, a livello del Bacino del Mediterraneo, l'Italia si colloca in ottima posizione fra le prime dieci in graduatoria. Il primato 2008 spetta ancora una volta alla Toscana, a pari merito però nel 2008 con le Marche (a quota 15 Bandiere).

La Liguria arriva a 14 mentre l'Abruzzo si porta a 13. Due in più per la Campania ora a quota 11 (dalle 9 del 2007). Una in meno, invece, per l'Emilia Romagna che scende a 8; quindi una Bandiera in più sia per la Puglia che per il Veneto che salgono a 5, così come per la Sicilia, che arriva a 4, e per la Calabria che a quota 3 raggiunge il Lazio (a -1).

 

Il Friuli Venezia Giulia e il Molise riconfermano le 2 dell'anno scorso, raggiunte dalla Sardegna che ne conquista 1, per finire con Piemonte e Basilicata, con 1 sola Bandiera Blu.

 

 

L'Estate turistica 2008 vista dall'Enit

Paolini (Enit): "Siamo ancora la meta con più appeal per milioni di stranieri. I cambiamenti riguardano le vacanze: più brevi e all'insegna del risparmio"

 

Luglio 2008. Gli ospiti stranieri continuano a venire anche se hanno ridimensionato il budget per la vacanza in Italia: nel periodo gennaio-aprile 2008, secondo la Banca d'Italia la spesa è aumentata dell'1,4%, per un valore complessivo di 7,6 miliardi di euro.

Notizie rassicuranti dai mercati stranieri nei riguardi dell'estate italiana 2008 provengono anche dalle risultanze del monitoraggio della rete estera dell'ENIT-Agenzia nazionale del turismo presso i tour operator internazionali che segnalano, insieme ad una generale tendenza positiva della destinazione Italia anche per il resto dell'anno, qualche motivo di preoccupazione per il settore, a causa della congiuntura economica internazionale sfavorevole e della stangata carburante che non risparmierà i consumatori che sceglieranno il pacchetto turistico.

"Sarebbe sciocco sottovalutare questi problemi - ha dichiarato il Presidente Vicario dell'ENIT-Agenzia, Enrico Paolini - c'è però un'osservazione che va fatta: non sono in calo le quotazioni turistiche dell'Italia, anzi siamo ancora la meta con più appeal per milioni di stranieri che non rinunciano al piacere di un soggiorno nei nostri centri turistici ed a viaggiare in lungo e largo per le nostre regioni, soprattutto nei mesi estivi, che sono centrali per il turismo di massa. I cambiamenti - secondo Paolini - riguardano le vacanze: più brevi, più all'insegna del risparmio, a causa della caduta generale del potere d'acquisto delle famiglie - più verso nuovi centri del Paese, più richieste di vacanze naturalistiche".

 

Entrando nel dettaglio del monitoraggio dell'ENIT per quanto riguarda l'Europa, il Direttore Generale dell'ENIT-Agenzia, Eugenio Magnani, rende noto che la Germania mostra un discreto incremento sul fronte del turismo organizzato, grazie anche alle offerte all inclusive per le famiglie che restano fondamentali per contrastare il caro prezzi; Austria e Svizzera presentano una situazione stabile rispetto alla scorsa stagione ma con incrementi da parte delle coppie giovani con buona capacità di spesa nella prima e l'affermarsi di una predilezione per i viaggi nelle stagioni primaverile ed autunnale a discapito di quella estiva nella seconda.


Continua la tendenza positiva - aggiunge Magnani - della nostra destinazione sui mercati di Belgio, Olanda e Francia. Stabile l'andamento degli ospiti provenienti dal Regno Unito che lo scorso anno ha raggiunto quota 3,5 milioni. Le indicazioni più positive provengono dal mercato russo dove si stima un'ulteriore crescita di flussi turistici verso l'Italia quantificabile intorno al 20-25% circa.


Crescita sostanziosa anche per gli altri mercati dell'Est Europa, come la Repubblica Ceca, dove i tour operator segnalano aumenti delle vendite del 5-10% rispetto allo stesso periodo del 2007, mentre secondo l'analisi condotta dall'Associazione Turistica Polacca, il nostro Paese risulta il più gettonato soprattutto da parte dei giovani e degli studenti, con un aumento dei pacchetti venduti dal 5 al 25% .

 

Per gli USA, alcuni degli operatori interpellati forniscono dati di contrazione delle vendite intorno all'8-10% rispetto allo stesso periodo della stagione precedente, altri indicano una situazione stazionaria, ma è generalizzata la tendenza dell'ospite a cinque stelle ad orientarsi verso strutture meno costose (3 stelle, country-house, bed&breakfast, albergo diffuso, ecc.). In Giappone i flussi turistici continuano a mantenersi stabili verso l'Italia.

 

Tra i mercati emergenti l'India - segnala il Direttore Generale Magnani - continua a mostrare trend interessanti di crescita soprattutto per i gruppi ed il prodotto MICE; dal mercato incoming cinese si consolida la richiesta per il classico itinerario attraverso le più note città d'arte italiane. Continua in Brasile la crescita del turismo verso l'Europa da parte soprattutto della classe medio-alta, che predilige in Italia le città d'arte ma anche le località balneari più note come quelle della Costiera Amalfitana e della Sicilia.

 

Fra i prodotti turistici, il mare si conferma come il prodotto più richiesto per l'estate 2008, che premia soprattutto Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria al Nord, Sardegna, Sicilia e Puglia al Sud.


Grande richiamo viene esercitato dal turismo culturale e degli eventi delle grandi città d'arte e delle località artistiche minori, anche se su alcuni mercati si registra una lieve flessione di alcune note località, come Roma, Firenze e Venezia, dopo anni di trend in salita. In pole position le regioni centrali Abruzzo, Marche ed Umbria.


Positivo l'andamento per le località più note della Campania come Capri, Ischia, Costiera Sorrentina ed Amalfitana
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Si consolida la ripresa del segmento lacuale, con il lago di Garda in testa alle preferenze dei turisti europei. Molto richieste le vacanze attive, l'enogastronomia ed i segmenti di nicchia, le crociere nel Mediterraneo con tappe nei grandi porti italiani.

Il protrarsi delle vicende a Napoli occupa le pagine dei giornali europei con conseguenze negative sulla città e sul suo andamento turistico che si registra in calo su diversi mercati. Tali eventi sembrano però non toccare le altre località della regione per le quali la richiesta continua ad essere confermata. L'emergenza non influisce più così pesantemente sull'immagine dell'intero Paese, ma la risoluzione immediata del problema resta una priorità per evitare che continuino ad apparire articoli in merito sulla stampa internazionale. 

 

 

   

 

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