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Presentati
a Ecotur i dati del Rapporto 2009
Turismo
Natura in crescita:
+
100 mila presenza, fatturato a 10,7 mld euro
Abruzzo
e Gran Paradiso i parchi più richiesti. Cresce il numero degli
stranieri.
I
Borghi più belli d’Italia vicini al traguardo di 1 miliardo di
euro di fatturato
Chieti,
27 aprile 2010. La crisi economica e la contrazione della domanda
turistica non fermano l’ascesa del turismo natura. Il 2009,
infatti, si è chiuso con 99,1
milioni di presenze,
oltre 100 mila in più rispetto al 2008, e un fatturato di 10,7
miliardi di euro
(era di 10,5 nel 2008). Sono i dati principali emersi dalla
presentazione del Rapporto Ecotur sul Turismo Natura, elaborato da
Istat, Enit, Università dell’Aquila e Regione Abruzzo nell’ambito
della ventesima edizione di Ecotur, borsa internazionale dedicata al
turismo «verdeblu» chiusosi ieri a Chieti.
Secondo le stime
dell’ottavo Rapporto Ecotur – illustrate dal docente di economia
dell’ateneo aquilano Tommaso
Paolini alla
presenza del direttore generale dell’Enit, Paolo
Rubini,
del presidente di Ecotur Enzo
Giammarino
e dei dirigenti dei principali parchi italiani – emerge che il
trend di crescita del turismo natura non si arresta neppure nell’anno
nero del settore. L’aumento viene percepito con forza dal 60 per
cento dei tour operator, anche in ragione del boom degli ultimi anni.
Nel 2006 infatti le presenze totali negli esercizi ricettivi
ufficiali delle aree protette erano di poco superiori a 94 milioni e
il fatturato era di 9,8 miliardi di euro. Un incremento consistente,
raggiunto in pochi anni e segnato da un pool di parchi nazionali che
fungono da traino per l’intero settore: secondo i tour operator
italiani infatti i parchi più richiesti sono, nell’ordine, Abruzzo
(21 per cento), Gran Paradiso (18 per cento), Cinque Terre (16 per
cento), Stelvio (14 per cento), Foreste Casentinesi (13 per cento),
Maiella (11 per cento) e il parco regionale dell’Etna (11 per
cento), il primo – quest’ultimo – fra i parchi regionali.
Le
attività preferite dai turisti che scelgono questo particolare
segmento turistico sono quelle sportive (46,4 per cento), il relax
(21,3 per cento), l’enogastronomia (15,2 per cento) e la riscoperta
delle tradizioni (12,7 per cento), mentre fra le attività più in
voga ci sono l’escursionismo, il trekking e la mountain bike.
Quanto
al sistema ricettivo, le strutture alberghiere restano la soluzione
preferita (23,7 per cento), in leggero calo rispetto al 2008, mentre
crescono gli agriturismi (dal 20,7 al 21,5 per cento) e restano
stabili i B&B (21,6 per cento). In calo il ricorso alle case
private (ormai sotto l’11 per cento) ed ai camping (7,7 per cento),
stabili i camper (5,5 per cento). I tempi di permanenza sono
prevalentemente di 1 e 2 giorni, quota che aumenta considerevolmente
se si analizzano i soli parchi nazionali.
Fra
gli aspetti più rilevanti dell’ottavo Rapporto c’è la mutazione
della provenienza dei turisti: se nel 2005 oltre il 55 per cento era
di provenienza regionale e appena il 31 per cento da altre regioni,
oggi le due quote sono quasi appaiate (41 per cento la prima, 40 per
cento la seconda), con una crescita delle provenienze internazionali
arrivate nel 2009 al 13 per cento.
Per
il terzo anno consecutivo poi il Rapporto Ecotur analizza anche il
turismo nei Comuni del club Anci de «I Borghi più belli d’Italia».
Il 2009 è stato un anno di forte crescita, con un fatturato che
sfiora ormai il miliardo di euro (era di 681,5 milioni nel 2007, nel
2009 è d 988,6 milioni) con un indice di internazionalizzazione che
ormai si avvicina a quello del turismo natura (34,4 contro 37,4). Nei
Borghi più belli d’Italia la composizione del fatturato è
equilibrato: il 58 per cento arriva da turisti italiani, il 42 per
cento da stranieri.
«Siamo
di fronte ad un settore che ha le potenzialità per rappresentare un
reale antidoto alla disoccupazione» ha sottolineato Paolo
Rubini,
direttore generale dell’Enit – Agenzia italiana del turismo. «Per
i Borghi più belli d’Italia la crescita è consistente ed è
avvenuta anche grazie alla presenza ad Ecotur» ha aggiunto Umberto
Forte,
direttore del club Anci dei Borghi più Belli d’Italia.
«Cresce
il turismo natura perché si è ampliato il target e perché cresce
la voglia di una vacanza autentica» ha spiegato Enzo
Giammarino,
presidente e fondatore di Ecotur, «da venti anni ormai assistiamo a
questo mutamento che sta impreziosendo l’offerta turistica italiana
e trasformato il turismo natura da sensibilità di pochi a prodotto
turistico definito e quotabile sul mercato».
Ecotur
2010 20mila presenze al festival delle vacanze
Centinaia
gli operatori al Workshop internazionale
Rubini
(Enit): "Ecotur punto di riferimento nazionale per il
turismo natura". Giammarino: "Questo è il futuro"
Chieti,
27 aprile 2010. Oltre ventimila presenze nei tre giorni di expo, con un
vero e proprio boom dell'attenzione verso i parchi del sud Italia e i
Borghi più belli d’Italia della fascia appenninica. Si è chiusa
ieri sera la ventesima edizione di Ecotur – il Festival delle
Vacanze, che dal 24 al 26 aprile ha trasformato il centro espositivo
e dei servizi della Camera di Commercio di Chieti Scalo in un’area
di 60 mila metri quadrati dedicati al turismo natura di tutta Italia.
I 310 espositori provenienti da 14 regioni italiane hanno riscosso un
altissimo gradimento fra i visitatori che, con il contributo del bel
tempo, hanno affollato l’expo specialmente nella giornata di
domenica. Segno ulteriore del boom del turismo natura, che secondo i
dati del Rapporto Ecotur presentato in anteprima nazionale, nel 2009
ha fatto registrare un aumento di circa 100 mila presenze in tutta
Italia nonostante l’anno nero del turismo mondiale.
Ma
la giornata di ieri è stata soprattutto la giornata dei
professionisti del turismo, arrivati da tutta Italia per le
contrattazioni commerciali con i tour operators provenienti da 19
Paesi europei. L’indice di gradimento degli operatori e la quantità
di contatti avviati con Ecotur è al centro di un rilevamento
scientifico curato dall’Università degli Studi dell’Aquila, i
cui risultati saranno resi noti nei prossimi giorni.
«Certo
è che questa manifestazione si attesta ormai come il punto di
riferimento nazionale per il turismo natura» ha spiegato Paolo
Rubini,
direttore generale dell’Enit-Agenzia italiana del turismo, presente
alla Conferenza Enit-Regioni, «e agisce in un settore, quello del
turismo natura, in forte crescita e che può diventare un decisivo
volano di sviluppo».
«In
questi venti anni abbiamo visto il turismo natura trasformarsi in
maniera decisa» ha sottolineato il presidente e fondatore di Ecotur
Enzo
Giammarino,
«nel 1991 era una sensibilità di pochi, oggi è un prodotto
definito dell’offerta turistica italiana, con professionisti
qualificati e una domanda fra i consumatori che cresce anno dopo
anno. La presenza di 14 regioni ad Ecotur dimostra che il turismo
natura è in crescita in tutta Italia e che questo sia il futuro».
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