I sapori di Puglia al Festival dei sensi 2011

Latte d’asina, fichi secchi, “meloni” e gli ingredienti della cucina a km 0: lezioni, laboratori e degustazioni alla terza edizione

del Festival nelle masserie della Valle d’Itria

 

Dal 26 al 28 agosto a Cisternino, Locorotondo e Martina Franca


Anche quest’anno nella splendida cornice delle più belle masserie e dimore storiche della Valle d’Itria si potranno riscoprire gusti e sapori di Puglia grazie al Festival dei Sensi, che si svolgerà a Cisternino, Locorotondo e Martina Franca dal 26 al 28 agosto.

 

Simbolo del Festival sarà un animale molto speciale, l’asino di Martina Franca, razza allevata nella cosiddetta “Murgia dei trulli” tra boschi e macchia mediterranea. E proprio il mitico latte d’asina sarà protagonista della degustazione a margine di un intrigante excursus storico-filosofico su questo straordinario e poco conosciuto amico dell’uomo nell’elegante masseria S. Paolo di Martina Franca, eccezionalmente aperta al pubblico del festival, in compagnia del biofisico Ruggero Pierantoni e del geografo Franco Farinelli, che racconteranno miti, curiosità e stravaganze storiche.

 

Nella programmazione per l’infanzia del Festival dei Sensi figura un curioso laboratorio che verterà su un’antica tradizione della gastronomia pugliese: i fichi secchi. Il conservatorio botanico Pomona di Cisternino, sede di una straordinaria collezione di fichi – oltre 300 varietà –  ospiterà i piccoli che si cimenteranno con la raccolta e la preparazione di questi frutti golosi, aromatizzati con mandorle e semi di finocchio.

 

A Locorotondo invece il raffinato agronomo Vito Bianco parlerà di “meloni”, intesi sia come meloni che come cocomeri o angurie – nel gergo pugliese vengono indistintamente indicati tutti così –, e si potrà visitare una mostra che raggruppa numerosi ecotipi locali e non di questo gustoso frutto, da consumare al termine del goloso incontro.

 

Pietro Zito e Donato Troiano (Archivio INformaCIBO)I sapori del territorio sono gli ingredienti della cucina a km 0 di Pietro Zito, chef di grande cultura gastronomica che ha fatto del suo ristorante a Montegrosso un luogo di incontro dove fermarsi a riscoprire nei ritmi lenti del pasto le percezioni olfattive e gustative legate ai nostri ricordi. Nei 15.000 mq dell’orto adiacente al locale gli avventori possono infatti seguire percorsi di visita e scegliere direttamente gli ortaggi che lo chef cucinerà per loro.

 

Al festival Pietro Zito guiderà una vera e propria lezione di educazione alimentare “dall’orto alla tavola” accompagnato da Corrado Barberis, professore emerito di Sociologia e presidente dell’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale che ha recentemente pubblicato per Donzelli  Mangitalia, un curioso tour gastronomico del Bel Paese.

 

Le relazioni umane legate al rito della preparazione dei cibi saranno al centro dell’intervento di Marino Niola, antropologo della contemporaneità, che a margine della proiezione del film “Mangiare bere uomo donna” di Ang Lee condurrà il pubblico in un affascinante viaggio nelle affinità sentimentali dietro i fornelli per scoprire come spesso la cucina sia più terapeutica di uno psicanalista. 

 

Il Festival dei Sensi 2011

 

La manifestazione, organizzata dall’associazione Iter Itria in collaborazione con l’Università di Bari e con il sostegno del GAL Valle d’Itria, torna ad ammaliare il pubblico nell’ultimo scorcio d’estate proponendo un format apprezzato da quasi 10.000 affezionati: conferenze sul tema dei cinque sensi nelle più belle masserie e dimore storiche della valle dei trulli, visite guidate nei borghi antichi, passeggiate naturalistiche alla scoperta del territorio, mostre e proiezioni cinematografiche.

 

Il paesaggio, tema principe dell’edizione 2011, sarà osservato da “occhi” diversi con le suggestioni proposte dagli ospiti che si alterneranno nel ciclo di lezioni e racconti in luoghi davvero speciali. A cominciare da Joseph Rykwert, ritenuto il maggiore storico dell’architettura al mondo, che guiderà un’affascinante lezione sulle seduzioni dei luoghi. Franco Cassano, docente di Sociologia dei processi culturali all’Università di Bari interrogherà in “paesologia” il narratore Franco Arminio, i cui versi sono spesso citati da Roberto Saviano.

Il territorio di questo affascinante angolo di Puglia sarà poi al centro di tre interventi: Hidenobu Jinnai, profondo conoscitore della cultura italiana e tra i massimi esperti dell’architettura propria della Valle d’Itria, illustrerà le specificità del luogo e metterà in mostra immagini inedite del suo archivio in un’esposizione curata dagli architetti Lucia Zambrini e Yuta Inamasu. Il maestro trullaro Martino Lodeserto, ultimo esponente sopravvissuto di una generazione che usava costruire trulli senza l’ausilio di materiali che non fossero le semplici pietre, spiegherà nell’ambito di un vero e proprio laboratorio come costruire una “casedda”, mentre Pietro Laureano, architetto, urbanista di fama internazionale e consulente Unesco per le zone aride, la gestione dell’acqua, la civiltà islamica e gli ecosistemi in pericolo, introdurrà il tema delle “case vernacolari” e delle costruzioni in pietra a secco mostrandone sorprendenti esempi.

Il programma presenta inoltre un sofisticato e divertente appuntamento di moda: quello sulla raffigurazione dei cibi negli abiti e nei gioielli di cui parlerà Maria Giuseppina Muzzarelli, docente di Storia Medioevale all’Università di Bologna dove insegna anche Storia del costume e della moda, mentre Annunziata Berrino, docente di Storia contemporanea all’Università di Napoli, condurrà il pubblico in un brillante excursus sulla storia della villeggiatura di cui scrive su varie riviste.

 

L’emozione della musica di Johan Sebastian Bach si accompagnerà all’imperdibile incontro con Ramin Baharami. Considerato uno dei migliori interpreti contemporanei della musica del compositore tedesco, il pianista iraniano conversando con Giuseppe Giacovazzo racconterà la sua infanzia a Teheran, l'incontro con la guerra, l'arrivo in Europa, lo studio, lo straordinario successo e la benefica influenza che la musica può avere sulla vita di ognuno di noi.

 

Simbolo dell’edizione 2011 è un animale molto speciale: il bellissimo asino di Martina Franca, razza allevata nella zona della “Murgia dei trulli” recentemente salvata dall’estinzione. L’asino sarà protagonista dell’inaugurazione a Cisternino (venerdì 26 agosto alle ore 19) con la sfilata di molti tra i più begli esemplari esistenti, organizzata in collaborazione con A.N.A.M.F. e con l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia. In occasione di speciale appuntamento verrà esposto sul “ponte” di Cisternino il nuovo straordinario stendardo del raffinato artista romano Alberto Vannetti, una delle numerose chicche che il Festival propone.

L’asino di Martina Franca accompagnerà il pubblico anche in un paio di escursioni naturalistiche nei boschi della stessa masseria S.Paolo e in altra occasione sarà compagno di giochi dei bimbi nella simpatica iniziativa “Ho visto un asinello…”.



COLPO D´OCCHIO Festival dei Sensi

Edizione: terza. Data: 26-27-28 agosto 2010. Luogo: Valle d’Itria, nei tre comuni di Cisternino (BR), Locorotondo (BA), Martina Franca (TA). Promosso da: Associazione Iter Itria in collaborazione con l’Università Aldo Moro di Bari e con il GAL Valle d’Itria

Progetto: Milly Semeraro

Presidente onorario: Giuseppe Giacovazzo

Inaugurazione: venerdì 26 agosto, ore 19,00, Cisternino

Tema: il paesaggio Simbolo: l’asino di Martina Franca

 

   

 

 

 

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Il sito Festival dei Sensi 2011

 

Il Progetto del

Festival dei Sensi

è di Milly Semeraro

 

 

 

 

 

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