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Commercio
e turismo due fattori di crescita e di sviluppo per
l'Emilia Romagna
Internazionalizzare,
parola d'ordine per battere la crisi
Wine&Food
Festival, da settembre a dicembre, da Piacenza a Rimini
Il
parere di Margini (Ascom) e Zanlari (Unioncamere)
per rilanciare
commercio e turismo
di
Francesco Saponara
Parma
2 agosto 2010.
Internazionalizzazione, la crisi si combatte così. Una parola
difficile da comprendere, ma la chiave di svolta sta qui: <<Per
uscire dall’impasse bisogna guardare con ottimismo al futuro e,
soprattutto, all’estero>>.
Lo
dicono i politici e gli esperti di settore. In sostanza: vendere il
proprio territorio per attrarre turisti e clienti. Obiettivo:
rilanciare l’economia.
A
questo proposito una recente indagine condotta da
Assoturismo-Confesercenti Emilia Romagna ha segnalato un aumento
delle prenotazioni on line su tutta la regione. La rete acquista
sempre più potere diventando volano dei mercati e trampolino di
lancio di marketing pubblicitario che arriva comodamente a casa o in
ufficio.
Ma
come si stanno muovendo enti e istituzioni sul territorio per
promuovere l’internazionalizzazione?
INformaCIBO
lo ha chiesto a Ugo
Margini,
presidente di Confcommercio dell’Emilia Romagna e di Ascom di
Parma, e Andrea
Zanlari,
presidente di Unioncamere Emilia Romagna e della Camera di Commercio
di Parma.
<<Commercio
e turismo sono due fattori di crescita e di sviluppo imprescindibili
per il nostro territorio, che devono andare sempre più a
braccetto>>, ha spiegato Margini.
Stando ai dati di
Confcommercio l’Emilia Romagna è una regione a forte vocazione
terziaria: le imprese di commercio turismo e servizi rappresentano da
sole oltre il 54% di tutte le attività in regione, e danno lavoro al
63% circa degli occupati, circa 1,2 milioni di persone.
<<E’
chiaro che con questi numeri occorre un progetto “integrato” per
valorizzare le tante potenzialità del territorio, a partire dagli
elementi di eccellenza che lo contraddistinguono a livello nazionale
e internazionale.
Il primo tra tutti è proprio il cibo – ha
aggiunto Margini - l’enogastronomia rappresenta una delle
principali motivazioni di visita nella nostra Regione, un elemento di
forte attrattività su cui investire. Per questo la Regione Emilia
Romagna, con la collaborazione dei privati, sta puntando da alcuni
anni sulla promo-commercializzazione di questa “eccellenza”, in
particolare attraverso la creazione del Wine&Food
Festival>>.
Un’iniziativa
ad ampio raggio, che coinvolge direttamente le <<nostre>>
associazioni e i club di prodotto, attraverso la realizzazione di
una serie di eventi legati alla tradizione enogastronomica e
culinaria della regione, che da settembre a dicembre interesseranno
tutto il territorio dell’Emilia Romagna, da Piacenza a Rimini.
<<La
parola d’ordine per sfruttare appieno questi eventi, interessanti
occasioni di sviluppo tanto del turismo quanto del commercio della
nostra regione, è integrazione. Tra privati ed istituzioni, prima di
tutto, per la buona riuscita delle iniziative, ma anche tra turismo e
commercio>>.
In
che senso?
<<Non
c’è turismo senza commercio, e viceversa>>.
Ma
come si guarda al futuro con una crisi che ha paralizzato e
penalizzato tutti i settori? <<Alla base dell’imprenditorialità
dev’esserci intraprendenza, coraggio ma, soprattutto, ottimismo.
Per poter superare davvero la crisi, è necessario mantenere un
atteggiamento positivo e propositivo, assumendo anche in ambito
aziendale scelte e iniziative che sappiano guardare avanti, oltre la
congiuntura critica attuale. In questo quadro rientra anche
l’internazionalizzazione, che può rappresentare un importante
obiettivo di sviluppo per molte imprese dei nostri settori>>.
Osare,
quindi, una parola che anche Andrea
Zanlari,
dal suo osservatorio privilegiato di Unioncamere dell'Emilia Romagna,
cita più volte e, come Margini, punta sull’agroalimentare.
Da
Piacenza a Rimini senza dimenticare la sua Parma <<che nei
prossimi anni farà la parte del leone soprattutto all’estero>>.
Il primo passo verso questa direzione, a livello regionale, è stato
compiuto.
<<Sono
molto soddisfatto – ha spiegato Zanlari – di “Deliziando”
un progetto attuato insieme alla Regione e all’Ice per presentare a
tutto il mondo i prodotti che produciamo in Emilia Romagna>>.
Un’iniziativa
che ha coinvolto soprattutto le piccole e medie imprese e che ha
permesso alle singole realtà, circa 800 in tutta la regione, di
rilanciarsi puntando all’estero.
In che maniera?
<<Molto
mirata – ha spiegato Zanlari – perché ha messo a contatto e
fatto incontrare la domanda dei Paesi esteri e l’offerta delle
imprese regionali di settore, promuovendo in Europa e nel mondo le
eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna.
D’altra parte
“Deliziando”
ha offerto
alle imprese l’opportunità concreta di fare il primo passo verso
nuovi progetti di export, con azioni di supporto
all’internazionalizzazione. Soprattutto in America e Australia>>.
Un
progetto che si è appena concluso e che verrà ripreso, migliorato e
ampliato, da qui ai prossimi due anni.
Oltre “Deliziando”
Zanlari ha citato due iniziative importanti: la Notte
Rosa
e Chef
to Chef.
La Notte Rosa,
una
iniziativa che si è tenuta all’inizio di luglio grazie
all’organizzazione dell’Apt dell'Emilia
Romagna
e che quest'anno è durata un'intero
weekend lungo i 110 chilometri della Costa romagnola,un
vero volano per il turismo emiliano-romagnolo.
E
poi il progetto “Chef to
chef”, circa 60 chef che hanno deciso di fare rete, da Piacenza a
Rimini, per un obiettivo comune: far conoscere, in Italia e
all’estero, i piatti che preparano, i ristoranti dove lavorano e i
prodotti tipici dell’Emilia Romagna.
Intanto il mese scorso è stato
rinnovato fino al termine del 2013 l’intesa quadriennale tra
Regione e Unioncamere Emilia-Romagna per sostenere il turismo con una strategia
di collaborazione tra pubblico e privato.
L’assessore al Turismo dell’Emilia-Romagna Maurizio Melucci e
il presidente di Unioncamere, Andrea Zanlari, hanno firmato l’intesa
in base alla quale il Sistema Camerale si impegna a rendere
disponibili oltre 1 milione di euro, ripartiti tra le nove Camere di
Commercio, per finanziare, assieme agli stanziamenti della Regione,
iniziative e progetti di promozione turistica da realizzare
attraverso Apt Servizi della regione.
In particolare, sulla
base di singole convenzioni annuali, l’Apt Servizi si impegnerà a
informare Unioncamere sulle attività svolte, anche in riferimento
all’impatto sui principali comparti dell’offerta turistica e sui
diversi contesti territoriali.
A livello territoriale,
l’intesa prevede 220mila euro circa per la Camera di Commercio di
Rimini e 211,7 per Bologna, 114,6 per Modena e 111,5 per Ravenna.
Altre risorse sono destinate a Forlì-Cesena (91,9), Parma (82,6),
Reggio Emilia (73,3), Ferrara (72,3) e Piacenza (54,7).
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