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Conferenza stampa Isnart alla Bit “Viaggio in
Italia:
150 anni di turismo”
Si avvicina la BIT: la Borsa Internazionale del
Turismo che riunisce a Milano esperti ed operatori del settore. Anche
quest’anno Isnart avrà un proprio stand in fiera durante i quattro
giorni di manifestazione (dal 17 al 20 febbraio) e presenterà
l’annuale approfondita indagine sul mondo delle vacanze.
L’appuntamento è fissato per giovedì 17 alle ore 13.30 (Sala
Gemini – Centro Congressi), momento in cui giornalisti,
rappresentanti delle Camere di Commercio, opinion leader e operatori
potranno partecipare alla conferenza stampa “Viaggio in Italia: 150
anni di turismo”.
Partendo dal primo
“viaggio” di Giuseppe Garibaldi metteremo l’accento su luci e
ombre del turismo in Italia in modo nuovo e accattivante. Scoprendo i
nostri principali punti di forza e le nostre debolezze, avvalorati
dai dati forniti dalle ricerche che svolgiamo mensilmente. Ne uscirà
una “fotografia” del mondo delle vacanze nel nostro Paese, in
grado di far capire quali sono stati gli effetti della congiuntura su
un comparto trainante per la nostra economia. E si potranno così
capire l’importanza che stanno sempre più assumendo i cosiddetti
turismi di nicchia e il ruolo ormai fondamentale rivestito
dall’enogastronomia. A tal proposito, durante la conferenza stampa
verrà anche presentata la nuova iniziativa del marchio “Ospitalità
Italiana Ristoranti Italiani nel Mondo”. La notorietà all’estero
delle nostre specialità gastronomiche è non per nulla indubbia:
tanto che il 9,5% degli stranieri ricorda spontaneamente il
Belpaese in relazione “al cibo e alla buona cucina” e chi
ha visitato l’Italia valuta il livello de “i pasti e la cucina”
con una valutazione media del 7,9 (in un range da 1 a 10). Numeri
importanti che ci fanno capire come sia possibile che l’offerta
enogastronomica italiana riesca ad attirare da sola il 7% degli
stranieri che trascorrono una vacanza entro i confini dello Stivale
(quasi 11 milioni di presenze). Chi verrà a fare visita allo
stand Isnart, situato al padiglione 01, stand T20, troverà infine
copia di “Impresa Turismo”, il volume curato e realizzato da
Unioncamere-Isnart che fornisce un completo vademecum sul mondo delle
vacanze in Italia con dati economici, modelli di consumo dei turisti,
capacità ricettiva e vendita delle camere, il tutto diviso nei
diversi settori: dalla montagna al turismo termale, dalle mete
balneari alla natura.
Si fa largo il turismo
di nicchia
E l'enogastronomia fa boom
2010: si è chiuso un anno fra alti e bassi dove il
fattore prezzo è diventato determinante per la scelta di una
vacanza. E in più si sono fatte strada scelte di viaggi alternative
rispetto alle destinazioni più tradizionali. Così se il turismo
internazionale ha mostrato nel complesso segnali di ripresa durante
lo scorso anno, i nostri connazionali hanno rivolto la loro
attenzione verso mete inedite, a dimensione umana e con una forte
caratterizzazione enogastronomica. Il 2010, insomma, è stato l’anno
delle nicchie.
Come dicevamo uno dei
comparti che ha segnato le migliori performance è stato quello
dell’enogastronomia. È raddoppiata, infatti, la quota di vacanze
alla ricerca del gusto: complessivamente il 3,8% dei soggiorni
(rispetto all’1,8% del 2009), pari a oltre 3,2 milioni di partenze.
Di queste più di 2,7 milioni sono state svolte all’interno dei
confini nazionali, mentre circa 500 mila all’estero. Ottobre e
novembre i mesi in cui la “gola” ha tirato maggiormente,
raggiungendo addirittura nel primo caso il 6% e nel secondo mese il
7,6% del totale delle vacanze. Altro settore con dati
significativi quello dei viaggi in compagnia dei propri animali
domestici. Il 4,4% dei turisti italiani del mese di luglio e il 4,6%
di quelli di agosto è partito in compagnia del proprio amico a
quattro zampe. E quello che fa riflettere è l’attenzione loro
rivolta dalle aziende ricettive: il 61,5% delle nostre strutture è
pronta ad accogliere infatti gli animali domestici della loro
clientela (nel 2009 solo il 58,3% delle imprese forniva questa
possibilità), percentuale questa che sale fino al 68,6% nelle
destinazioni lacuali.
Per chiudere altri
due settori significativi: le località termali che dopo molti
periodi di sofferenza hanno mostrato segnali di ripresa a fine 2010.
Certo il turismo termale non ha seguito ovunque gli stessi andamenti:
ha vissuto momenti più critici a inizio anno nel nord ovest, picchi
positivi in estate nel Mezzogiorno e una chiusura anno in ripresa nel
Nord del Paese. Buone invece le performance dei centri culturali
minori che hanno retto bene l’onda lunga della crisi. In
particolare con una percentuale di occupazione delle camere in
crescita rispetto al 2009 fino ad agosto (pure in questo ultimo mese,
quando le città d’arte non sono al massimo della stagionalità,
hanno segnato un +2,8%). Leggero rallentamento, poi, a settembre e a
ottobre, con crescite a novembre (+2,6%) e a dicembre (i risultati
provvisori parlano di un +6,1%).
Isnart, Flavia
Maria Coccia, tel. 06 2039891
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