Italia.it, il portale degli errori...

Eppure avrebbe dovuto rivoluzionare la presenza turistica istituzionale nel web....

 

Parma 15 marzo 2007. Italia.it: sono le ore 18,22 del 15 marzo e non è possibile collegarsi al portale italiano del turismo. Appare questa scritta: Error 503: Failed to load target servlet [portal].

 

Italia.it è il portale che avrebbe dovuto rivoluzionare la presenza turistica istituzionale nel web. Un'idea figlia della politica dell'innovazione avviata nel 2004 e presentato in anteprima alla stampa il 31 marzo 2006 dall'allora ministro Lucio Stanca, alla presenza di Gianni Letta, e portata avanti da Luigi Nicolais e Francesco Rutelli, ministri dell'attuale governo.

 

Oggi tutto tace sul web di Italia.it. Domani chissà.  

 

Ma mentre aspettiamo che il sito torni a funzionare rimangono sul tappeto tutti i problemi di un portale nato male e che non ancora si mette in viaggio.  

 

Da metà febbraio, quando il vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli ha presentato ufficialmente alla Bit di Milano il portale Italia.it, le polemiche non solo non accennano a placarsi ma infuriano sempre più su tutti i giornali e i portali web.

 

Perché il portale Italia.it, che ha avuto uno stanziamento di 45 milioni di euro, (7,8 milioni di euro sono andati per la messa a punto, una ventina per il data entry e gli altri alle Regioni per i contenuti), “roba da bolla speculativa”, ha scritto La Stampa, è zeppo di errori. Altro che piattaforma tecnologica innovativa specializzata nel turismo!

 

Ecco alcune stranezze di un portale ancora in viaggio.

 

Dagli errori più strampalati. Alcuni preoccupati lettori giapponesi hanno segnalato come nel pulsante di accesso alla versione nella loro lingua ci sia scritto “vendiamo” invece di “lingua giapponese” oppure la segnalazione dalla Spagna sulla similitudine tra il logo di italia.it e quello del sito del partito iberico Izquierda-unida.es.

 

Alle inesattezze più macroscopiche. Un lettore ha segnalato uno svarione geografico davvero grande: Venezia è indicata, pressappoco, dove si trovano Rimini e Riccione, circa 200 chilometri più a sud, come se la laguna veneta si fosse spostata nelle zone del divertimentificio romagnolo.

 

Da un'approssimazione non scusabile. Nella pagina dove vengono descritte tutte le bellezze e la gastronomia della Provincia di Parma, inaspettatamente non c'è alcun riferimento ai siti della Provincia di Parma ma ci sono soltanto quelli del Comune capoluogo, dell'Ufficio turistico di Parma città e della Regione Emilia Romagna. Venezia è indicata, pressappoco, dove si trovano Rimini e Riccione, circa 200 chilometri più a sud, come se la laguna veneta si fosse spostata nelle zone del divertimentificio romagnolo.

 

“Stiamo ottimizzando l'accessibilità al portale italiano del turismo e lo faremo in sinergia con le Regioni” ha assicurato il ministro per i rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti. Rispodendo al question time. «Per Italia.it è stata utilizzata la massima tecnologia disponibile», ha aggiunto.

 

Ma il sito ora funziona?. Sono le ore 19:31 del 15 marzo e Italia.it ancora non è accessibile. Appare questa scritta: .Coming soon...Please, be a little patient: Italia.it will be available as soon as possible.

Thank you.

 

Torniamo a visitare il sito il giorno dopo, il 16 marzo 2007, e finalmente il portale Italia.it, funziona. Ma gli errori sono rimasti......

 

***

 

Ma le critiche maggiori, sia per il portale Italia.it che per il Logo “IT”, sono arrivate dai blogger.

 

Ecco il riassunto della vicenda, direttamente dalle pagine dei blog italiani.

 

Scrive Luigi C. alla redazione di Punto Informatico: "Finalmente è stato pubblicato il portale www.italia.it con lo slogan "un paese di qualità". Ma non comincia bene se per caricarlo aspetto 30 secondi! Quando finalmente posso skippare la prima animazione, appare un video (anche questo lento a caricarsi) fruibile da tutti (tranne che da non udenti e non vedenti)! Finalmente, dopo un minuto, accedo alla terza pagina: carina, ma qui entriamo nel soggettivo. È oggettivo, invece, che per il click successivo ci voglia un altro minuto. Troppo tempo: abbandono".

Accusa, invece, Massimo S.: "È incompatibile con Firefox, fatto con le tabelle anziché i DIV, senza contenuti, pieno di flash inutili che funzionano per metà (la selezione del mezzo di trasporto nella sezione organizza il tuo viaggio è perfettamente inutile). Mica male per un sitarello da 45 milioni di euro con-logo-da-100000-euro. È un offesa a chi cerca di lavorare bene a prezzi onesti a mio avviso, fatta con i soldi dei contribuenti oltretutto".

da punto-informatico.it

 

 

 

 

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 Sul sito www.ministerodellagrafica.org si possono invece visionare i loghi perdenti, in una sorta di Sanremo della grafica

 

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