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La storia del Cavalier
Nello Leporati e del suo Prosciuttificio
La visita di Gianmaria Zanotti del GCVI2001
di Donato Troiano
Arrivare e sentirsi subito i benvenuti. Accolti da un'atmosfera d'amicizia fin dal primo istante. Così abbiamo vissuto la visita al Prosciuttificio Leporati e l'incontro con il proprietario il Cavaliere Nello Leporati.
Lo stabilimento “Leporati Prosciutti Langhirano” si trova in località Giarreto, a Sud di Langhirano, in mezzo al verde della vallata dove scorre il torrente Parma e dove il microclima e l'ecosistema sono ideali per la stagionatura del “crudo di Parma” per eccellenza.
L'occasione per incontrare Nello Leporati è data dalla visita allo stabilimento di una “delegazione” del Forum degli Chef italiani all'estero, capeggiata da Gianmaria Zanotti, proveniente dalla Thailandia. E' stato proprio patron Nello a fare da cicerone attraverso le numerose stanze di preparazione del prosciutto, nelle celle dove si mantengono i prosciutti al fresco, nelle ampie cantine dove essi “risiedono” durante la lunga stagionatura.
La storia di questo prosciuttificio e quella di Nello Leporati e della sua famiglia è un tutt'uno. “Avevo 42 anni -ci ha detto Nello- quando nel 1969, dopo una vita di lavoro all'Agip mineraria, mi innamorai di questo posto e misi in piedi questo prosciuttificio”.
A guardarlo sembra che avesse nel sangue i prosciutti eppure tutta la sua vita, fino a “quei formibili anni” del '69, si era svolto altrove, in mezzo al petrolio di Enrico Mattei, in giro per l'Italia.
Ma questo signore che abbiamo davanti, distinto ed elegante e che porta benissimo i suoi 77 anni, ci racconta con passione la storia della sua famiglia: “Mio padre emigrò in America nell'ultimo ventennio dell'Ottocento e lì sposò mia madre, nata in America di genitori italiani e Oltreoceano ebbero cinque figli, una femmina e quattro maschi tutti rimasti cittadini americani. Poi nel 1909 essi vennero in Italia, a Solignano, dove sono nato io nel 1927 e un'altra mia sorella. Mia madre morì nel 1935 quando io ero ancora piccolo, avevo infatti solo 8 anni”.
Poi il giovane solignanese intraprese l'attività lavorativa nell'industria di Stato, quell' Agip mineraria di Cortemaggiore che era la speranza dell'Italia del dopoguerra.
“Con l'Agip ho girato l'Italia intera, ho fatto 37 “traslochi”, sono stato in Sicilia a Gela, nel Molise, in Abruzzo ad Ortona a mare e a Penne in provincia di Pescara e poi, quasi commuovendosi, ricorda i suoi amici di Orsogna che “sono venuti a trovarmi, alcuni anni fa, fino a Langhirano, tanto era l'amicizia che avevamo stretto in quei lontani anni”.
Poi si è avvicinato a casa e lavorando con l'Agip del cane a sei zampe nel territorio di Langhirano cominciò a "mettere gli occhi su questi terreni della zona dei prosciutti”.
Nel '69 il grande salto, l'abbandono dell'Agip, il ritorno a Solignano e da lì, dopo un periodo passato a La Spezia, spiccò il volo fin qui a Pastorello di Langhirano dove ebbe inizio l'attività di prosciuttaio.
Negli anni lo stabilimento è cresciuto, è stato ampliato ben cinque volte e la produzione che all'inizio era di 35mila prosciutti è ora arrivata ad una capacità produttiva di circa 90mila prosciutti all'anno. La grande sfida che Nello sta da anni perseguendo con successo è l'alta qualità del suo prodotto; e proprio il suo prosciutto racconta il resto della storia, “una vera leccornia, un prosciutto dolce e profumato” come rare volte ci è capitato di assaggiare, molto più buona di quella che abbiamo sempre comprato al negozio vicino casa.
Fare il prosciutto non è semplice, significa saper scegliere le cosce giuste, significa conoscere i macellai bravi, significa organizzare il lavoro in modo tale che tutto fili liscio. Il sistema di qualità presiede ad ogni fase della lavorazione tanto da creare il “Leporati Gran Riserva”, il primo prosciutto crudo che ha ottenuto la certificazione di qualità.
E poi il rapporto con il mercato e la cura di tutto l'universo che ruota attorno al “re dei salumi”.
Ne sono passati di primavere da quel lontano eppur vicino 1969, ora il marchio Leporati è una realtà industriale ben consolidata ed affermata, che vanta primati, riconoscimenti e Nello continua a raccogliere le soddisfazioni perché entro l'anno nascerà un altro pezzo di stabilimento “il progetto è pronto e così arriveremo fino alla strada provinciale”. Ora in azienda lavorano due delle tre figlie avute dalla moglie Wanda: Silvana ed Angela si occupano dell'attività del prosciuttificio, mentre l'altra figlia, Alessandra, ha intrapreso la professione di architetto.
Quando, assaggiando il prosciutto, gli diciamo che è eccellente, Leporati si schermisce e quasi vergognandosi si limita a dire: “lo devono dire gli altri che sono prosciutti buoni, io faccio di tutto per per comprare il meglio e dare al consumatore la migliore qualità”.
L'amore della qualità, l'attenzione alla materia prima e la ricerca continua del legame al territorio e alla tradizione sono gli altri primati del prosciuttificio Leporati. Un leader del settore citato dalle più prestigiose riviste gastronomiche e ultimamente anche dal numero di aprile del “Gambero Rosso”.
LEPORATI PROSCIUTTI LANGHIRANO
Strada Langhirano, 29
Loc. Giarreto 43010 Pastorello Langhirano (Parma)
Tel. +39 0521 854421 - Fax +39 0521 854423
www.leporati.it
-e-mail: info@leporati.it
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