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ItaliaEuropa
- Liberi da OGM
15
settembre - 15 novembre 2007
Un si' per il futuro!
Presentato il dibattito-consultazione su Ogm e modello agroalimentare promosso dalla coalizione
Roma 10 settembre 2007. Oggi a Roma è stata presentata alla stampa da Mario Capanna, presidente della Fondazione Diritti Genetici e coordinatore della coalizione ItaliaEuropa - Liberi da ogm, la consultazione nazionale che si svolgerà dal 15 settembre al 15 novembre 2007 sul tema Ogm e modello di sviluppo agroalimentare in Italia.
Ventotto organizzazioni, mille delegati territoriali, tre milioni di voti firmati. Questi i numeri messi in campo dalla Coalizione ItaliaEuropa Liberi da Ogm nel suo primo Meeting nazionale.
Riunite insieme per la prima volta, le maggiori organizzazioni degli agricoltori, della moderna distribuzione, dell'artigianato, della piccola e media impresa, dei consumatori, dell'ambientalismo, della scienza, della cultura, della cooperazione internazionale - ACLI, ADICONSUM, ADOC, ADUSBEF, AGCI Agrital, AIAB, ALPA, ASSOCAP, CIA, CIC, CITTA' DEL VINO, CNA ALIMENTARE, CODACONS, COLDIRETTI, CONFARTIGIANATO ALIMENTAZIONE, COOP, COPAGRI, FEDERCONSUMATORI, FOCSIV, FONDAZIONE DIRITTI GENETICI, GREENPEACE, LEGACOOP AGROALIMENTARE, LEGAMBIENTE, LIBERA, RES TIPICA, SLOW FOOD, VAS, WWF hanno presentano la prima Consultazione Nazionale su Ogm e modello di sviluppo agroalimentare, che si svolgera' dal 15 settembre al 15 novembre 2007 su tutto il territorio nazionale.
Ha aperto i lavori Mario Capanna, Presidente della Fondazione Diritti Genetici. Sono intervenuti, tra gli altri, Guido Pollice (Presidente Vas), Sergio Marini (Presidente Coldiretti), Giuseppe Politi (Presidente Cia), Vincenzo Tassinari (Presidente Coop), Francesco Ferrante (Direttore Legambiente), Daniela Piccione (Segretario nazionale Cna Alimentare), Sergio Marelli (Direttore Focsiv), Cinzia Scaffidi (Direttore Centro Studi Slow Food), Cristina Adducci (Ufficio Presidenza Codacons).
Dichiarazione di
GUIDO POLLICE - Presidente Verdi Ambiente e Società (VAS)
"L'Italia – la cui produzione
agroalimentare ha un valore aggiunto grazie alla varietà dei territori e delle
colture e alla specificità delle comunità locali; dove l'attenzione per la buona
cucina e per la qualità è molto alta; la cui dieta mediterranea è candidata ad
entrare nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanita'
dell'Unesco - ha il dovere di difendere con energia e passione il suo modello
agroalimentare, basato sulla qualità e libero da Ogm" - afferma Guido Pollice,
Presidente Nazionale di Verdi Ambiente e Società (VAS).
"E oggi, al Meeting
Nazionale della Coalizione ItaliaEuropa Liberi da Ogm questo impegno
viene espresso pubblicamente dai 28 soggetti sociali ed economici coinvolti
nella mobilitazione nazionale che avrà inizio a partire dal 15 settembre. Dopo
un lavoro svolto sul territorio dagli uomini e dalle donne di VAS e delle altre
associazioni presenti ci ritroviamo tutti insieme a condividere il momento di
partenza della Consultazione Nazionale. Non ci sono solo numeri e
rappresentanze", - continua il Presidente Pollice – "oggi ci sono le persone in
carne e ossa che danno forma e concretezza all'ambizione di realizzare un nuovo
modello di sviluppo sostenibile e una democrazia veramente
partecipata".
"E la conferma che siamo sulla
strada giusta ci è arrivata qualche giorno fa da oltreoceano. Negli Stati Uniti,
le aziende hanno impiegato più di 15 anni per ottenere il diritto di inserire
sulle etichette la dicitura Ogm-free e garantire una scelta ai consumatori. Il
caso in questione è quello del Posilac della Monsanto, un ormone bovino
della crescita geneticamente modificato che fa produrre più latte alle mucche e
che ha fatto tanto discutere anche in Italia e in Europa per i suoi numerosi
effetti collaterali. La Monsanto aveva impedito, fino a pochi giorni fa, con le
giuste pressioni sulle autorità compiacenti, che le aziende che non avevano
somministrate il farmaco ai bovini potessero indicarlo nei loro prodotti
caseari".
"Questo significa due cose, –
afferma Guido Pollice - che addirittura nel Paese pro-Ogm per eccellenza non
esiste una reale domanda di mercato di Ogm ma che il loro consumo viene
determinato dalla mancanza di consapevolezza dei consumatori. E che il modello
di sviluppo biotecnologico mal si adatta con la trasparenza, con la
partecipazione pubblica, con la qualità, con la salvaguardia della salute
ambientale, animale e umana".
"Per l'Italia e l'Europa abbiamo
immaginato un futuro diverso – conclude Guido Pollice - Un futuro
non determinato dalle logiche dei tecnoburocrati di turno, né dalle lobby delle
potenti multinazionali biotecnologiche. Un futuro dove i cittadini possono
esprimere la loro preferenza, possono scegliere consapevolmente, possono
acquisire conoscenze e assumersi responsabilità".
Per informazioni e per votare si può anche consultare il sito appositamente realizzato www.liberidaogm.org.
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