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IL GUSTO MADE IN ITALY GUADAGNA TERRENO:

OTTIMI RISULTATI DEL PROSCIUTTO DI PARMA IN NORD EUROPA, CANADA E GIAPPONE

 

Il Prosciutto di Parma chiude in bellezza il 2002 con un export che segna un + 1%. Oltre 10 milioni di Kg di Prosciutto di Parma hanno varcato i confini italiani per deliziare i palati dei buongustai di tutto il mondo. 

Il mercato estero rappresenta il 17,8% della produzione: nel 2002 le aziende del Consorzio hanno venduto più di 7 milioni di Prosciutti di Parma in Italia e oltre 1 milione e mezzo nel resto del mondo, per un totale di circa 9 milioni di pezzi. 

Il mercato nel 2002 ha registrato risultati brillanti soprattutto nei paesi dell’Europa del nord, in Canada e in Giappone.

 Per quanto riguarda i paesi dell’Unione ottimi i risultati raggiunti in Gran Bretagna (+30,6% - 1 milione di Kg), Lussemburgo, (+141% - 275.000 Kg) Austria (+38,9% - 207.000 Kg), Olanda (+14,4% - 170.000 Kg),  Svezia e Finlandia (+44,3% - 110.000 Kg) e Danimarca (+11,4% - 70.000 Kg); tiene il nostro primo mercato estero: la Francia (-0.4% - 2.674.523 Kg); mentre, tra i Paesi extra-UE, eccellente è stata la performance della Norvegia (+22,5% - 34.300 Kg).

 Brillanti i risultati anche in Canada (+ 25,7% con oltre 150.000 Kg esportati) e Giappone (+10,9% pari a  circa 540.000 Kg) che è ora al quinto posto fra i mercati all’esportazione.  Qui il Parma gioca un ruolo di leader assoluto, tanto da rappresentare in termini di volume ben il 56% di tutti i prosciutti crudi importati in Giappone da tutto il mondo.

 Gli Stati Uniti si confermano come il principale paese importatore tra i Paesi Extra UE: nel 2002 le aziende produttrici di Prosciutto di Parma hanno esportato negli USA oltre 1.800.000 Kg di prodotto, confermando sostanzialmente i buoni risultati dell’anno precedente.

 Non molto felici, al contrario, i risultati conseguiti in Svizzera (-18.7%) e in Germania (-8.3%), paesi che stanno vivendo una fase congiunturale sfavorevole, e in Sud America (-86%), il cui mercato è stato profondamente condizionato dalla grave crisi economica dell’Argentina.

 Molto positive, infine, le performances del Parma pre-affettato che registra complessivamente un + 11% (21 milioni di confezioni pari a 2 milioni di Kg) – con un +34% nel mercato italiano e un +5% nel mercato estero.

 Per il Parma in vaschetta si può parlare di un vero e proprio boom: oggi il pre-affettato rappresenta ben il 19% delle esportazioni, dato significativo se consideriamo che solo quattro anni prima tale quota era del 12,5% e che da allora i volumi di vendita sono raddoppiati. In particolare si segnala una continua crescita dei Paesi del nord Europa con un +64,8% della Svezia (270.000 confezioni pari a 23.000 kg), un +25,1% della Norvegia (120.000 confezioni pari a circa 12.000 Kg), un + 24% del Belgio (1.100.000 confezioni pari a circa 120.000 Kg) e un + 23,7% della Gran Bretagna (oltre 6 milioni di confezioni pari a circa 580.000 Kg) che resta di gran lunga il principale mercato per il Parma preaffettato .

“Possiamo trarre un bilancio soddisfacente dell’andamento delle nostre esportazioni – afferma Stefano Fanti, Direttore del Consorzio - in un contesto internazionale non certo prospero, siamo riusciti ad ottenere buoni risultati: la Francia – il nostro primo mercato – ha tenuto, confermando i risultati del 2001, inoltre nei paesi dell’Europa del nord, in Canada e in Giappone abbiamo registrato un rilevante incremento delle vendite. Le difficoltà economiche contingenti di alcuni mercati, in particolare Germania e Argentina, non hanno pertanto condizionato le nostre esportazioni, permettendoci di chiudere il 2002 con un +1%.”.

 

Per saperne di più: 

Sito: www.prosciuttodiparma.it

Consorzio del Prosciutto di Parma

Via Marco dell’Arpa, 8/b – 43100 Parma

 

 

 

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