|
“MADE IN ITALY FORTE GRAZIE ALL'AGROALIMENTARE”:
Lo ha affermato Paolo Bedoni, presidente di Coldiretti, durante il 23mo congresso dell'organizzazione di categoria
Qualità e tracciabilità i cavalli di battaglia del settore agroalimentare italiano che vive una lunga stagione di rilancio.
L'Italia è il primo produttore in Europa di riso, tabacco, frutta e ortaggi freschi; secondo per fiori, uova, pollame vini e mosti e terzo per barbabietola da zucchero, frumento, carni bovine.
Non solo, ma nel 2004 l'agricoltura ha fatto registrare un aumento record del pil pari al 10,8% dimostrando di essere il comparto più dinamico in termini reali nella formazione del prodotto.
Questi i risultati emersi al Congresso della Coldiretti giunto alla sua ventitreesima edizione.
Per Paolo Bedoni, presidente dell'Associazione di categoria degli agricoltori, a salvare la competitività del Paese è proprio il comparto agroalimentare. Il settore fornisce linfa vitale a un nuovo modello di sviluppo che per decollare deve però percorrere, oltre alla strada della valorizzazione della qualità del prodotto agricolo italiano, anche quella del suo legame inscindibile con un territorio dotato di altre risorse come il turismo, l'artigianato, le attività di fruizione dei beni culturali e ambientali.
D'altronde i numeri parlano chiaro: il fatturato dell'agroalimentare nazionale (agricoltura, industria, distribuzione e servizi) vale oltre 180 miliardi di euro e circa 40 riguardano il valore della produzione del solo comparto agricolo. In agricoltura sono presenti quasi un milione di imprese (il 16% del totale delle aziende italiane) mentre circa settantamila sono quelle dell' industria alimentare. L'Italia comunque si distingue non solo per i numeri e la bontà delle sue produzioni, anche e soprattutto per la qualità.
E' il vino la principale voce dell'export agroalimentare nazionale. L'Italia è il secondo Paese produttore in Europa e può contare su un patrimonio di oltre 400 vini Docg, Doc e Igt, che rappresentano il 60% della produzione nazionale, per un fatturato complessivo di circa 8 miliardi di euro e un valore delle esportazioni superiore ai 3 miliardi di euro.
Lo stop alle imitazioni da parte dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto), che punta a frenare il dilagante fenomeno di abuso in ambito internazionale di immagini, denominazioni e ricette che richiamano l'Italia per alimenti che non hanno nulla a che fare con la realtà produttiva nazionale, non fa che tutelare ulteriormente la trasparenza del commercio contro le falsificazioni dei prodotti alimentari tipici, sottolineando ancora una volta la qualità della produzione italiana.
Secondo Bedoni, l'agricoltura del belpaese è in condizione di assumere oggi un ruolo di traino per l'economia, ma per sostenere il made in Italy serve "un impegno comune di tutte le componenti e nel futuro immediato la necessità di varare un marchio dei marchi: una forma di certificazione che il sistema Italia propone al mercato a garanzia della qualità e dell'originalità delle sue produzioni.
PAOLO BEDONI confermato Presidente della Coldiretti
Paolo Bedoni è stato confermato presidente nazionale della Coldiretti, la principale organizzazione degli imprenditori agricoli a livello europeo con oltre 600.000 imprese associate, la maggioranza assoluta di quelle iscritte alle camere di commercio.
L'elezione con 296 voti su 299 è avvenuta a scrutinio segreto nel corso del XXXIII Congresso che ha confermato l'intera giunta nazionale.
Paolo Bedoni, 49 anni, imprenditore agricolo veronese.
Sostenitore del metodo della concertazione progettuale, che ha portato all'istituzione del tavolo agroalimentare, Paolo Bedoni ha guidato la Coldiretti in una fase di grande rinnovamento per l'agricoltura italiana.
In questi anni sono state varate importanti riforme del settore, a livello nazionale a comunitario, con l'approvazione della legge di orientamento per l'impresa agricola e la riforma della politica agricola comune.
“Abbiamo ottenuto queste conquiste attraverso un percorso di “rigenerazione dell'agricoltura”: migliorando le nostre produzioni e puntando con decisione sulla qualità e sulla sicurezza degli alimenti e dimostrando che la nuova agricoltura è in condizioni di fare impresa nella gestione del territorio e dell'ambiente, valorizzandone, al tempo stesso, le risorse nell'interesse collettivo.” Ha affermato il presidente Paolo Bedoni al momento dell'elezione.
La giunta nazionale risulta cosi' composta: Presidente Paolo Bedoni, vice presidente Nino Andena (Lombardia), vicepresidente Sergio Marini (Umbria), vicepresidente Gennaro Masiello (Campania). Componenti della Giunta esecutiva: Massimo Gargano (Lazio), Pietro Salcuni (Puglia), Giorgio Ferrero (Piemonte), Giuseppe Guastella (Sicilia), Mauro Tonello (Emilia Romagna).
|