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Un occasione unica per donne uniche:
Pina Amarelli vince il Premio Veuve Clicquot 2007
La cerimonia di premiazione, preceduta dal Convegno promosso da Veuve Clicquot dal titolo: “ Le donne e il mercato del lavoro. Ci sono pari opportunità?”, si è svolta il 10 maggio a Milano, presso il Palazzo della Triennale in Viale Alemagna.
Con la maggioranza dei voti della Giuria preposta ell'elezione, Pina Amarelli vince la terza edizione italiana del Premio Veuve Clicquot, ispirato sin dal 1972 alla “Grande Dame” della Champagne, Barbie Nicole Ponsardin, Madame Clicquot, per celebrare donne di tutto il mondo che siano espressione della sua personalità e dei suoi valori, nonché di quelli della Maison: donne generose, audaci, essenziali, autentiche, femminili, che vivono nel rispetto della tradizione e che hanno coraggio nell'innovazione, rispetto dell'ambiente e dell'universo femminile, nel cui potenziale credono fermamente: donne contemporanee capaci di vivere appieno il proprio tempo.
Pina Amarelli, è la “Grande Dame” italiana 2007 che più risponde al profilo delineato, “Per l'impegno nella salvaguardia della tradizione in azienda e il lavoro di valorizzazione delle imprese familiari”.
Napoletana trapiantata in Calabria, ha rilanciato la storica, tricentenaria omonima azienda di Rossano Calabro, produttrice della più pregiata liquirizia italiana, una delle poche aziende italiane a far parte del prestigioso gruppo Les Hènokiens, che raggruppa le aziende ultrasecolari la cui proprietà non è mai uscita dalla famiglia del fondatore. Per questo è impegnata, oltre che in azienda, in un interessante lavoro di valorizzazione delle imprese familiari, con la creazione di corsi anche universitari sul tema. Tradizione, innovazione, “Made in Italy”: una formula vincente che Pina Amarelli ha saputo miscelare alla perfezione, a partire dalla decisione di aprire al grande pubblico il museo storico dell'azienda.
Un profilo eccezionale, dove l'attaccamento alla terra calabra, alle radici familiari, convive con la verve napoletana e le capacità manageriali di una donna che ha saputo rompere gli schemi dell'industria del Sud e creare un caso di eccellenza internazionale.
I prodotti Amarelli, esportati in tutto il mondo, comprendono tutto ciò che si può ricavare dalle radici di liquirizia, dal bastoncino grezzo alla serie “confettata” che arriva fino al ricercato “sassolino dello Jonio”.
Pina Mengano Amarelli è stata nominata Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, prima donna insignita di questa onorificenza in Calabria.
Pina Amarelli raccoglie il testimone di “Grande Dame” italiana da Marisa Lisi Melpignano, vincitrice dell'edizione 2006. Il 15 e 16 ottobre prossimi la aspetterà a Reims un programma prestigioso e internazionale insieme alle vincitrici dell'anno degli altri Paesi. Un'occasione unica per donne uniche, che avranno anche l'opportunità di confrontarsi sulle rispettive esperienze nel corso di un dibattito sul tema della C.S.R. (Corporate Social Responsibility, Responsabilità Sociale d'Impresa).
“La Grande Dame” -un titolo che in Italia, e da quest'anno a livello internazionale, assume una connotazione particolare legata alla tematica della C.S.R. (Corporat Social Responsibility, Responsabilità Sociale d'Impresa), in quanto riconoscimento anche dell'impegno etico nell'utilizzo del proprio talento e umanità, all'interno e all'esterno della vita professionale, volto alla creazione di attività e progetti di valenza distintiva in grado di dare un contributo al di là del solo business e di trasmettere alla successiva generazione valori senza tempo.
Conferire un premio a un imprenditrice significa riconoscere il talento di una donna che compete in mare aperto, senza le protezioni che la separano dagli imprenditori che agiscono all'interno di un universo protetto.
Significa dunque un atto di riconoscimento alla tanto proclamata, e in questo caso attuata, parità.
In questa filosofia risiede anche il motivo per il quale, in occasione dell'edizione italiana del Premio Veuve Clicquot, si è voluto dare vita a un primo Convegno sul tema della parità nel mondo del lavoro. E' stato scelto questo tema perché negli ultimi anni è diventato uno dei nuclei fondamentali nella ricerca della parità di genere. Lo è divenuto in particolare nei paesi industrializzati e sviluppati come il nostro, dove la dimensione culturale della disparità trova, ancora, nel mercato del lavoro alcuni ostacoli al suo superamento.
Premiare un talento femminile e offrire un sia pur piccolo contributo nei rapporti tra parità e mercato del lavoro rappresentano due facce della stessa medaglia. Da una parte, infatti, c'è il riconoscimento di un talento che si è affermato. Dall'altra, invece, c'è lo sforzo di ricercare vie e soluzioni perché molti talenti femminili, ancora inespressi, trovino la possibilità di farlo.
Il Panel di Giuria che ha avuto l'arduo compito di eleggere la Grande Dame italiana 2007 era così composto:
Ferruccio De Bortoli, Direttore - Il Sole 24 Ore, Alessandra Casarico, Professore Associato di Scienza della Finanza - Università Commerciale L.Bocconi - Milano, Silvia Fedeli, Professore Ordinario Dip. Economia Pubblica - Università La Sapienza - Roma, Nicoletta Fiorucci, Vincitrice Premio Veuve Clicquot 2005, Presidente Onorario di Anima Francesco Forte, Professore Emerito di Scienza delle Finanze, - Università La Sapienza - Roma, editorialista, Fiorella Kostoris, Presidente, Professore Ordinario di Economia- Università La Sapienza - Roma, Paola Profeta, Professore Associato di Scienza delle Finanze - Università Commerciale L.Bocconi - Milano, Alberto Quadrio Curzio, Professore di Economia Politica - Università Cattolica - Milano, editorialista de Il Sole 24 Ore, Francesca Terragni, Brand Director Italia Veuve Clicquot Ponsardin
La Grande Dame, Cuvèe de Prestige di Veuve Clicquot: la Star dello Champagne
L'essenza de La Grande Dame, capolavoro degli enologi Veuve Clicquot, è contenuta in una bottiglia dalle linee morbide e sinuose che conciliano le insegne del passato con il senso estetico moderno, specchio di una classe e di una raffinatezza senza tempo, la stessa bottiglia che, in versione pregiata, è stata donata alla vincitrice del Premio Veuve Clicquot.
Incarnazione stessa della femminilità, La Grande Dame è l'espressione più alta dello stile impareggiabile della Maison Veuve Clicquot. Un grandissimo vino con uno splendore da Star, nato per rendere omaggio a colei che fu davvero “La Grande Dame” della Champagne: Barbe Nicole Ponsardin, Madame Clicquot.
Eccellente testimonianza della filosofia della Maison “Una sola qualità, la migliore”, La Grande Dame nasce nel 1972, con il millesimato 1962. Da allora è prodotta solo nelle annate eccezionali ed elaborata dalla terra, dalla tradizione, dal tempo, dagli uomini e dalle donne che allo Champagne Veuve Clicquot dedicano, da anni, amore, passione ed esperienza.
La Grande Dame 1998, il Millesimato recentemente immesso sul mercato e già annoverato dagli esperti fra le espressioni in assoluto più nobili e sofisticate della Star dello Champagne, è stata l'ospite d'onore per brindare alla vincitrice del Premio Veuve Clicquot 2007 durante la cerimonia del 10 maggio.
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