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Trionfa a Milano l'Asparago Bianco di Bassano
Una nuova pubblicazione, curata da Vicenza Qualità,
dedicata all'Asparago bianco di Bassano
Vicenza Qualità, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Vicenza, ha incontrato a Milano, nella prestigiosa cornice di Palazzo Affari ai Giuriconsulti, la stampa specializzata nazionale per un importante appuntamento all'insegna dell'enogastronomia vicentina: protagonista assoluto della serata è stato l'Asparago bianco di Bassano presentato nelle sue declinazioni culinarie più stuzzicanti.
L'Asparago bianco di Bassano prevale nella gastronomia primaverile in svariate preparazioni e viene raccolto quando non ha ancora rotto la terra; caratteristico il candore, tutt'al'più velato di rosa, rinomato per l'eccezionale morbidezza.
L'iniziativa ha visto la collaborazione del Gruppo Ristoratori Bassanesi, dei Consorzi di tutela dei vini vicentini e dei produttori di Olio d'oliva extravergine “Veneto Berici-Euganei” e “Veneto del Grappa”.
La presenza di uno speciale testimonial Edoardo Raspelli, grande cultore della buona tavola, giornalista e critico apprezzato, nonché conduttore di programmi e rubriche gastronomiche sulle reti Rai e Mediaset, ha contribuito a dare una visione ricca e articolata del panorama agroalimentare vicentino, fornendo interessanti spunti di riflessione e utili digressioni tecniche sull'Asparago bianco di Bassano, la sua coltivazione, gli standard qualitativi. Particolare accento è stato posto anche sulla Denominazione di Origine Protetta (già concessa), che sarà prossimamente ufficializzata da Bruxelles, porterà il pregiato turione tra l'èlite dei produttori europei certificati.
Durante il suo intervento il Presidente dell'Azienda Speciale camerale, Sergio Rebecca, ha voluto sottolineare l'importanza di un percorso a 360 gradi a diretto contatto con il meglio della produzione vicentina, per scoprire l'alto valore in termini alimentari, economici, storici e culturali rappresentato dai prodotti tipici del territorio.
In quest'ottica generale va considerata anche la contestuale presentazione della nuova pubblicazione curata da Vicenza Qualità dedicata all'Asparago bianco di Bassano, che rientra nella collana “Le gustosità vicentine” (della quale fanno parte anche le monografie sul Riso, sulle Grappe, sull'Olio d'oliva extravergine vicentini).
Al noto enogastronomo Alfredo Pelle è stato infine affidato il compito di descrivere le peculiarità dei piatti proposti nel raffinato menù in degustazione e il loro abbinamento con i vini scelti per la serata; un cocktail che ha saputo soddisfare anche i palati più esigenti e ha messo in luce la duttilità dell'asparago in cucina, grazie a inconsueti abbinamenti e gustose ricette che hanno saputo coniugare tradizione ed elementi innovativi, sposandosi con la freschezza, la qualità e i profumi dei vini in mescita.
Gli ospiti hanno così sperimentato gli “Sfilacci di asparago con acciughe e olio di Pove” e gli “Asparagi al torcolato, alla mela verde, alla menta, alla grappa”, il Formaggio Asiago d'Allevo con julienne di asparagi e pepe rosa” e la “Mousse di asparagi e uova (tipico piatto bassanese)”, i “Fiori di zucca ripieni di spuma d'asparago”, il “Rotolo di gamberi con riso e asparagi”, e il “Rotolo di tacchino con asparagi e ortiche”, la “Zuppa d'asparagi” e la “Polenta di mais Marano con saute di pollo all'asparago”, gustando poi il più tradizionale “Risotto con asparagi (un primo piatto di sobria eleganza)”, alla sorprendente “Bavarese all'asparago”. A chiusura sono stati offerti stuzzicanti cioccolatini all'asparago e una Confettura di asparagi con mascarpone”.
Il tutto è stato accompagnato da acque minerali Lora Recoaro e dai vini Doc vicentini: Spumante Lessini Durello della Colli vicentini Sea, Vespaiolo Spumante Extra Dry e Breganze Doc Torcolato Riserva 2003 “Bosco Grande” della Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, Breganze Doc Vespaiolo 2006 dell'Azienda Agricola Maculan, Gambellara Classico 2006 “Ca' Fischele” dell'Azienda Vinicola Dal Maso, “Tocai Rosso” Doc 2006 delle Cantine dei Colli Berici e “Reciotto” di Gambellara 2003 “Il Giangio” della Casa Vinicola Zonin. Per finire spazio alle grappe delle distillerie vicentine, tra cui le specialità di casa Poli, Nardini, F.lli Brunello, Schiavo e Del Toso.
Un evento che ha permesso di far conoscere ad un pubblico attento e competente le molteplici qualità dell'Asparago Bianco di Bassano, nell'ambito di un'attività di cominicazione a livelli che vede Vicenza Qualità in prima linea nella promozione delle eccellenze del territorio, a sostegno dell'agroalimentare tipico e di qualità.
In viaggio tra vigneti, arte e cultura
E' un'ottima occasione per immergersi nel suggestivo paesaggio dei Colli Berici, conoscere i prodotti tipici di questa zona e visitare alcun e delle più belle Ville del Palladio (a 500 anni dalla nascita del grande architetto Andrea Palladio che sarà nel 2008) di quest'angolo della provincia di Vicenza attraverso gli itinerari proposti.
Esaltata dall'arte del Palladio, apprezzata dalle esigenti mense della Dominante, la zona dei Berici su cui si estende l'Area D.O.C, è da secoli sinonimo di bellezza naturale e qualità vitivinicola.
Il paesaggio dolce ed ancora poco urbanizzato di questi monti racchiude una ricchezza che generazioni di vignaioli si tramandano con la stessa gelosa cura con cui si custodisce un importante tesoro.
Il Consorzio dei vini D.O.C. Colli Berici intende promuovere e far apprezzare questo tesoro a quanti sanno riconoscere il valore dei buoni vini e dei sapori genuini, gli stessi che da sempre allietano la tavola della nostra gente...
Ai Colli Berici risaltano nettamente, a sud di Vicenza con una forma di parallelograma, il cui asse maggiore, orientato in direzione nord-est/sud-ovest, è lungo 24 Km, e con una superficie complessiva di circa 165 Kmq.
Il profilo è omogeneamente arcuato, compatto e non particolarmente elevato sul livello della pianura.
I contorni sono abbastanza frastagliati su ogni lato, con laternanza di rientranze e sinuosità e con semplici incisioni sui fianchi, gli scaranti. I versanti sono ovunque piuttosto dolci e rettilinei, eccetto per il lato sudorientale, che presenta una sequenza pressochè continua di nude e verticali pareti rocciose.
I Colli Berici sono ideali per escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo.
Il paese di Costozza (dal latino “custodia”) è famoso per le grotte, da cui gli antichi romani estraevano la pietra, la stessa che è stata utilizzata per la costruzione di numerose Ville palladiane. In queste grotte si pratica la coltivazione dei funghi di Costozza e la più rinomata è l'azienda agricola funghi di Costozza di Andrea Rigoni.
La “botte del Cavolo” è la caratteristica enoteca e trattoria di Costozza ricavata nella antica ghiacciaia del paese. Sopra la ghiacciaia il pubblico può accedere alla terrazza, attrezzata per pranzi e cene, circondata dagli alberi del parco r con vista sulla piazza del paese.
Per info: 0444555128.
I vini di Costozza sono noti , grazie alle cantine delle sue Ville realizzate, in massima parte, dai Conti Trento, questi derivano l'aria fresca dalle grotte alle loro abitazioni tramite geniali ventidotti. Venne così a crearsi, sin dal 1500 il primo esempio di aria combinata.
Se sognate le ville vicentine, a Costozza si trova la Villa da Schio , famosa per la sua grotta da sempre utilizzata come cantina, per il suo splendido giardino a spalliera e per aver ospitato lo studio dello scultore Marinali (1643-1720) le cui statue ornano le più belle ville venete.
Il complesso delle Ville da Schio è immerso nel verde di un gramde parco di particolare interesse botanico ed architettonico. Una villa è posta a ridosso di una grande grotta naturale adibita a cantina da tempi immemorabili. Durante il terzo weekend di Maggio si svolge presso il parco della villa, una mostra mercato annuale del Veneto, di piante rare ed insolite, rose antiche, libri, pitture, arredamento per il giardino.
Alla fine del 1800 i Conti da Schio, eredi dei Trento, diedero impulso alla produzione vinicola con l'impianto di nuovi vigneti, introducendo dalla Francia il Cabernet ed il Pinot Nero. Nel 1905 il Conte Guilio da Schio, pubblicò l'importante “Enologia e viticoltura della Provincia di Vicenza”. Come nel passato, il nostro vino è conservato negli antichi Covoli e vinificato con metodi classici da uve di nostra esclusiva produzione quale Cabernet, Pinot Nero e Sauvignon.
L'Azienda Vinicola di propietà dell'Ing. Giulio da Schio, che si avvale dell'enologo Claudio De Bortoli produce vini nelle seguenti tipologie: Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Pinot Bianco e Pinot Nero, Sauvignon. 20.000 le bottiglie prodotte annualmente, 12 gli ettari totali vitati di proprietà nei Colli Berici.
Un'autentico “tesoro” dell'enogastronomia vicentina:La Soppressa Vicentina D.O.P. La soppressa berica è uno dei prodotti tipici più apprezzati dal pubblico non solo locale, per le sue caratteristiche ce lo distinguono dagli altri salumi. La storia di questo cibo assai apprezzato affonda le sue radici nel passato e la tradizione culinaria vicentina è sempre stata prodiga nell'uso e nel consumo della gustosa e morbida carne di suino. Da sola o con altre pietanze, la soppressa vicentina si è giustamente guadagnata un posto nell'Olimpo dei cibi pregiati.
Uno dei prodotti tipici dei Colli: l'Olio d'oliva che, genuino e ricco di sapore, ha ottenuto recentemente il riconoscimento di Denominazione d'Origine Protetta, segno della sua qualità.
Tra le specialità gastronomiche dei Colli Berici, da non dimenticare il Prosciutto D.O.C. Berico. Posto in mezzo alla produzione dei San Daniele di Friuli e dei Prosciutto di Parma, il Berico, rappresenta una delle chicche gastronomiche dei Colli.
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