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Buitoni festeggia “i suoi primi 180 anni”
Ricorre il 180° anniversario di una delle più antiche e “rivoluzionarie” aziende alimentari italiane, simbolo dello stile e della creatività italiani nel mondo.
La storia di Buitoni inizia nella Toscana del diciannovesimo secolo dove Giulia Buitoni in un grande casolare di Sansepolcro, in provincia di Arezzo, prepara la pasta a mano come nessun'altra in tutta la regione sa fare.
Apprezzata dai buongustai della zona, con un insolito spirito imprenditoriale, Giulia con il marito Giovan Battista Buitoni apre un laboratorio, proprio a Sansepolcro.
In poco tempo la buona reputazione aumenta anche fuori dalla Toscana e i clienti si fanno sempre più numerosi.
La coppia dimostra subito grandi capacità innovative, ed è proprio l'innovazione o per meglio dire la vocazione alla “rivoluzione” che caratterizzerà tutto il percorso di Buitoni, dalle scorte alla comunicazione, dalle scelte azendali alla messa a punto di nuovi prodotti.
Iniziando dalla prima intuizione di Giulia Buitoni circa l'impiego del grano duro, che importa appositamente dal Regno delle due Sicilie, nella produzione della pasta rispetto a quello della pasta tradizionale fatta con il grano tenero per i vantaggi di gusto e consistenza e grado di conservazione rispetto a quest'ultimo. Proseguendo per le fondamentali scoperte: la prima, messa in commercio per la prima volta nel 1884, è la pasta integrata col glutine, che la renderà famosa all'estero e la porterà a diventare uno dei marchi di fabbrica più affermati del settore.
Grazie all'attenzione della famiglia verso gli aspetti nutrizionali, Buitoni è la prima azienda a mettere a punto prodotti dietetici per combattere l'obesità senza rinunciare al gusto e alla migliore tradizione italiana.
Conseguentemente a queste scoperte, in pochi decenni, Buitoni ottiene importanti riconoscimenti alle Esportazioni Internazionali di Chicago e Parigi e, nel 1901, viene insignita della croce al merito al lavoro.
Qualche decennio dopo, negli anni '30 viene inaugurato il primo “Spaghetti Store” targato Buitoni a Time Square a New York, un'antesignano degli attuali Concept Store così di moda oggi.
Lo Spaghetti Store Buitoni, così moderno già per quegli anni e già per gli Stati Uniti, contribuisce a divulgare la cultura gastronomica italiana di qualità in un Paese all'avanguardia, percepito come “un sogno” dal resto del mondo.
L'azienda ha nel dna una forte spinta innovatrice che sembra persino troppo moderna per l'epoca e che la connoteranno subito come azienda d'avanguardia. L'acquisizione nel 1988, da parte di Nestlè che crede nella potenzialità dell'azienda e scommette sul suo futuro. Da quel momento Buitoni vive una nuova era di fermento, come dimostrano i 20 anni di storia recente.
Sotto l'egida Nestlè, Buitoni, infatti, rifiorisce grazie anche al rispetto della multinazionale svizzera verso un'azienda così innovatrice e con una profonda identità italiana e nel contempo una forte vocazione all'internazionalità che ne fanno un esempio di “italian way of life” nel mondo.
Buitoni mette a Ferro e Fuoco la Triennale.
Si è aperta alla Triennale la mostra ideata, progettata e curata da The European House - Ambrosetti, evento principe tra quelli organizzati per celebrare i 180 anni dell'azienda.
Buitoni festeggia il suo 180° anniversario dando vita, con il patrocinio del Comune di Milano Presidenza del Consiglio Comunale e della Regione Lombardia, a una kermesse culturale e artistica di 10 giorni dal titolo `A ferro e fuoco. Lo straordinario quotidiano della cucina'.
Alla Triennale si terranno una mostra tematica e una serie di eventi che spaziano dall'arte visiva alla musica, dal cinema alla danza, attraverso un percorso che si snoda in 6 `stanze', in ciascuna delle quali viene approfondito, in maniera non convenzionale, un aspetto legato alla cucina.
La mostra-evento è ideata, progettata e curata da The European House - Ambrosetti che ha posto l'accento sull'italian way of life per celebrare la cultura gastronomica italiana e il ruolo che la cucina riveste da sempre nel nostro quotidiano.
Un piatto diventa uno schermo sul quale viene proiettato un racconto-video sulla storia della cucina italiana che ripercorre la Storia del Paese, tavoli che mostrano ricette raffigurate e scritte da Davide Oldani, vignette inedite disegnate per l'occasione da Bruno Bozzetto, opere di artisti emergenti ispirate alla cucina, proiezioni di cortometraggi e altro ancora: i visitatori potranno vivere un'esperienza sensoriale legata fortemente alla nostra cultura.
L'intento è onorare il `saper fare italiano', di cui Buitoni si fa portavoce, e dimostrare come dietro ogni oggetto e ogni gesto che ciascuno di noi compie nel cucinare ci sia un mondo da raccontare, un immaginario legato alla memoria collettiva e privata assieme. Tutto questo sarà raccontato anche in un libro pubblicato da Electa, che è stato presentato in contemporanea con la mostra e distribuito nei book shops dei principali musei italiani.
“A Ferro e Fuoco è un evento celebrativo che vuole uscire dalla mera logica di autocelebrazione di un marchio che pur potrebbe permetterselo, per evidenziare invece la capacità di rinnovamento e la modernità di un'azienda simbolo nel mondo dello stile italiano, non solo alimentare ma di costume” - dichiara Manuel Andrés, amministratore delegato di Nestlé Italia.
Maurizio Mancuso, docente di `Fenomenologia culturale dei mercati' all'Università Cattolica di Milano e partner di Ambrosetti, spiega il tema della mostra: “Il cibo è sempre cultura. Lo è quando lo produciamo, quando lo prepariamo e quando lo consumiamo. Nella mostra della Triennale abbiamo voluto mettere in scena la cucina come metafora della vita, luogo dove il fare è sempre uguale e sempre diverso, dove si compiono gli stessi gesti ma ogni giorno si inventa qualcosa. Un'esperienza vitale e creativa dove impegno, sapere, sperimentazione, creatività sono a disposizione di tutti”:
Ogni giorno verranno organizzati eventi e manifestazioni collaterali, come spettacoli di danza e concerti per pianoforte, ai quali gli spettatori potranno assistere liberamente .
A San Sepolcro, città natale del marchio Buitoni, sono previste varie attività: dal 12 ottobre, si terrà un workshop sui trend futuri della cucina italiana, con il cuoco Davide Oldani.
Da ottobre è previsto il lancio di nuovi prodotti, che andranno ad affiancare i Pensierini di semola di grano duro impastati con le verdure, usciti a luglio e pensati per i bambini.
Va inoltre segnalato il sito della Scuola di Cucina di Casa Buitoni, dove sono on line altre iniziative: www.buitoni.it
La cucina tra cultura e natura
L'idea di cucina messa in mostra da questo progetto culturale voluto da Buitoni, la cucina che in questi giorni diventa protagonista in un tempio della cultura come La Triennale di Milano, non è un discorso astratto, o la passione di un'elite. E' quella storia collettiva e simbolica che da sempre scandisce le nostre giornate di esseri umani, diventando un contenitore delle tante abitudini ma spesso anche delle poche novità che il tempo ci riserva. Cosa mangeremo questa sera? A pensarci bene, è una di quelle domande la cui risposta cambia concretamente tutti i giorni.
La mostra `A ferro e fuoco. Lo straordinario quotidiano della cucina' non è una di quelle operazioni sofisticate fatte per nobilitare l'immaginario culinario mescolandolo fittiziamente all'arte o al design, ma per snidare il saper fare, la bellezza e la portata culturale rivoluzionaria che c'è già nascosta, ma neanche troppo, in un agnolotto fatto a regola o in una fiorentina tagliata come si deve. Nella crosta proteiforme di un panino appena sfornato o nella materia ancora tutta potenziale degli impasti, tanto diversi a seconda della longitudine e della latitudine in cui troviamo, ma che sanno accendere, tutti quanti, le fiamme delle creatività umane di tutto il mondo.
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