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La famiglia Lunelli punta sulla grappa,
un prodotto storico che pensa al futuro
La grappa Segnana, simbolo del Made in Italy proiettato verso il futuro. E' l'ambiziosa sfida che, dopo anni di ricerche e sperimentazioni, lancia la famiglia Lunelli presentando un completo rinnovamento della gamma, in cui i nuovi prodotti sono suggellati da una nuova bottiglia e da una nuova veste grafica.
Un grande piano di sviluppo che si basa su un mix fra qualità, tipicità e legame col territorio e che tende alla costituzione di un gruppo dell' eccellenza del bere che vede insieme Ferrari Spumante, Grappa Segnana, Acqua Surgiva, Vini Lunelli, Tenuta Podernovo e Tenuta Castelbuono( terre vitate in Toscana e Umbria). E magari in futuro altre realtà.
La nuova gamma Segnana è stata presentata in anteprima assoluta sabato 24 maggio nella splendida cornice di Villa Margon, complesso cinquecentesco, sede di rappresentanza del Gruppo Lunelli, principe delle bollicine, grazie alla gloriosa azienda Ferrari.
Nel corso dell'evento, al quale sono intervenuti numerosi ospiti selezionati e rappresentanti della stampa di settore, è stato illustrato l'ambizioso progetto dai cugini Marcello, Camilla e Matteo, appartenenti alla terza generazione della famiglia (nipoti del fondatore Bruno e figli dei tre fratelli, Franco, Gino e Mauro, che hanno portato al successo il gruppo che è il decimo produttore mondiale di Spumante metodo Classico).
Fine,morbida, armonica e intensa, la nuova grappa Segnana rivela la fragranza, la pienezza dei profumi e l'intensità dei sapori, qui, tra boschi e vigneti, sulle alture di Ravina, ad alcuni km da Trento, nei saloni affrescati di Villa Margon ,accanto alla quale è sorta la Locanda Margon, dopo una sapiente ristrutturazione (dalla ex Marlene). Uno splendido ristorante, la cui cucina è stata affidata ad un grande chef trentino: Walter Miori, da dodici anni gratificato da una stella Michelin.
La prima scommessa sul più italiano dei distillati, la famiglia Lunelli la fece nel 1982, quando rilevò Segnana, la più antica distilleria del Trentino. Oggi, la nuova sfida rilanciata dai Lunelli si basa su un nuovo modo di vivere la grappa, facendone un distillato moderno, morbido e di singolare fascino nella sua mescolanza di storia e innovazione, alternativa di alto livello ai distillati di importazione ed espressione all'estero di un'italianità raffinata. Nuovo lo stile, frutto di una lunga sperimentazione, nuove le creazioni che vanno ad ampliare la gamma, nuova la forma della bottiglia e la veste grafica. Saldi restano invece i principi consolidati nei quasi 150 anni di storia di Segnana: il forte legame con il Trentino, il metodo di distillazione discontinuo a bagnomaria di vapore e il rigore nel sublimare le vinacce in tempi brevissimi dopo la pressatura dell'uva. La freschezza delle vinacce, ineguagliabile garanzia di qualità, è un'abitudine antica alla Segnana. Era il 1860 quando il fondatore, Paolo Segnana, di Borgo Valsugana,realizzò una delle poche distillerie mobili della storia. Installò su un carro trainato da due cavalli gli alambicchi e cominciò a girare di valle in valle, di maso in maso, distillando così le vinacce ancora grondanti di mosto. Una garanzia di freschezza che è rimasta intatta grazie ai pochi metri che separano la distilleria dalle Cantine Ferrari, da cui proviene la maggior parte delle vinacce. “Appena 127 metri costituiscono il percorso delle vinacce dalla cantina alla distilleria, garantendo un controllo totale della filiera che parte dai nostri vigneti -racconta Marcello Lunelli, in qualità di enologo - occupandosi anche della distilleria”.
L'esito del lungo percorso di ricerca condotto dallo staff tecnico di Marcello Lunelli, che ha portato a un efficace affinamento del sistema di distillazione (fra cui il brevetto di ridistillazione delle flemme, il primo prodotto dell'alambicco), si racconta in grappe sono oggi più pure e più fini, che guardano a un consumatore sempre più attento, curioso e consapevole; sia quelle monovitigno (Chardonnay, Pinot nero, Moscato e Traminer) sia quelle di blended (Gentile) o quelle ad alta gradazione (Estrema e Cinquanta). Ci sono poi le grappe invecchiate, Solera Selezione e Solera di Solera, da centellinare a temperatura ambiente in bicchieri tipo “ballon”, si prestano perfettamente a raffinati abbinamenti con il cioccolato e con il sigaro toscano. Lo spirito innovativo della nuova gamma Segnana si scorge soprattutto nella Grappa Sherry Cask, espressione, con la sua magia di profumi e sapori, di una maturazione nelle stesse botti in cui è stato invecchiato lo sherry della spagnola Gonzales-Byass.
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