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La nuova Moda per palati fini
Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana: “Milano è la capitale mondiale del pret-à-porter e l'Italia resta il paese di riferimento per le novità in fatto di stile ma anche per le capacità artigianali e industriali”
Milano 2008.
Colore e glamour sofisticato per scacciare le nubi della recessione e per continuare a far crescere il made in Italy in tutti i mercati. Primo fra tutti la Russia, nuova “America” per i nostri stilisti e le aziende di moda, al secondo posto nella classifica dei migliori clienti delle etichette tricolore con un valore di 595 milioni di euro (dopo la Francia con 654 milioni): “Milano è la capitale mondiale del pret-à-porter e l'Italia resta il paese di riferimento per le novità in fatto di stile ma anche per le capacità artigianali e industriali - spiega Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana - e proprio per questo affronteremo il previsto rallentamento del mercato nel 2008 che esiste ma non deve penalizzarci”.
Una Serata di Gala della Creatività, per celebrare moda, arte, design, enogastronomia lombarda ed anche per dare il benvenuto alle sfilate Moda Donna e suggellare l'unione delle manifestazioni fieristiche. Nella Sala di Cristallo del nuovo polo fieristico di Rho Pero, sotto la vela di Fuksas, è stato presentato durante una cena di gala M.A.D.E. in Milano, un nuovo progetto di cornice unitaria che riunisce sotto un unico simbolo tutte le manifestazioni moda e le fiere della Lombardia.
A gustare prodotti tipici lombardi preparati dagli chef stellati Michelin: Andrea Berton, Giancarlo Morelli, Aimo Moroni, Claudio Sadler, sotto le note di Fabio Concato anche Valeria Marini, Simona Ventura, Saverio Moschillo, Federica Moro in Gianfranco Ferrè e Tania Zamparo.
Un unico marchio legherà le tante manifestazioni che qualificano la Lombardia come regione della moda, dal tessile all'abbigliamento, dalle calzature agli accessori,dalle sfilate ai tanti eventi esportabili nel mondo. “Ci sono voluti tre mesi di lavoro - spiega Giovanni Bozzetti, Presidente Comitato Lombardia per la Moda - ma siamo riusciti a riunire intorno al tavolo le manifestazioni fieristiche legate alla moda”. FOTO 1 Valeria Marini con Giovanni Bozzetti scattata da Giulio Ziletti durante la serata
I diversi stilisti, per il prossimo autunno-inverno 2008-09, hanno interpretato la sensualità femminile, secondo il proprio stile e la propria esperienza. E così sono nati abiti sexy molto diversi tra loro, ma che ahnno come punto in comune quello di rendere irresistibile una donna agli occhi maschili.
Tra vaporosi cappotti di alpaca e belle pellicce di persiano e volpe, atmosfere cariche di romanticismo, la Fashion Week milanese arriva dopo quella di New York e di Londra e prima di quella di Parigi che chiude la stagione delle sfilate per il prossimo inverno.
Per la collezione autunno-inverno 2008/09 Fisico propone una rivisitazione in chiave moderna dello stile bon ton, recuperando l'eleganza e l'essenzialità delle linee, che caratterizzano la tradizione delle sartorie italiane e francesi. Le icone degli anni Sessanta, Audrey Hepburn in “colazione da Tiffany” e Catherine Deneuve in “bella di giorno” di Bunuèl, diventano emblema ed ispirazione per la collezione, esempio di una moda raffinata, in grado di valorizzare al massimo la femminilità.
La viscosa-lana, il velluto liscio, il cashmere e viscosa e l'eco-pelliccia avvolgono la figura della donna, impreziosita ancor più da ricami, fibbie in swarovski e dalla già nota texture jacquard tono su tono, donando luminosità e importanza alla donna, capace di vestire l'eleganza in ogni occasione.La perfetta combinazione tra colori caldi e freddi, come il marron glacè, il lilla, il ferro e il nero, uniti ai colori più intensi, come il ficsia, il viola e l'arancio, fusi all'eleganza dei modelli e al pregio di tessuti e ricami, donano alla linea autunno-inverno raffinatezza e fascino, fil rouge del marchio.
Il gran ritorno in passerella del marchio Mila Schon. A disegnare la collezione è Bianca Gervasio, 28 anni e studi alla milanesissima scuola Marangoni, che ha, di fatto, riportato in pedana gli abiti anni '60 della grande Mila. Double, tailleurs neri attraversati da una grande V bianca, trapezi, grandi cappotti a uovo e una sposa meravigliosa, forse il pezzo più bello della collezione.
Va in scena la seduzione. Sul videowall scorrono le pellicole in bianco e nero della diva più amata d'Italia: Sophia Loren, a cui Valeria Marini dedica la sua collezione Seduzioni Diamonds per l'autunno-inverno 2008/2009. Una collezione che guarda le dive degli anni Cinquanta con abiti dalle scollature importanti, che mettono in risalto la morbidezza delle curve. Raso, taffetà, chiffon, ricami e pizzi sono esaltate da colori, forme, aderenze curvilinee segnate da cascate di strass. Anche il jeans splende. Corsetti, guèpiére, sottovesti, body, bustier, sensazioni avvolgenti sulla pelle. Sensuale come i petali di rosa.
Mai tanto elegante la signora di Mariella Burani, saggia perché va sicura sul cappotto dal collo importante e lo splendido tessuto di cashmere, libera nel tailleur con la gonna stretta e la gacchina rosa scolpita dai profili neri, come nella petite robe di velluto. E' una donna molto femminile, senza tempo, aavvolta d'una palette cromatica che rimette in primo piano le infinite sfumature dei grigi. Assolutamente metropolitana predilige indossare abiti confortevoli facendo grande uso di jersey extra fine illuminato da tocchi glitter. Nel parterre Renzo Arbore e Marco Columbro.
Lorenzo Riva guarda oltremanica, l'eleganza londinese viene proposta dallo stilista nella donna vestita con abiti bicolori, pizzi e corpetti drappeggiati, che ostenta la classica bombetta con signorilità riprendendo l'atteggiamento naif anglosassone.
Pizzo per ogni occasione nella collezione di Miuccia Prada. Una nuova sensualità rigorosa scorre nelle vene della maison milanese, che su una silhouette affilata, quasi clericale, inserisce pizzi drammatici, dolcevita-gorgiera e trasparenze peccaminose alla Helmut Newton. Sono femme fatale, che si vestono di tanti tipi di pizzo, perché il pizzo è quello che accompagna le molteplici occasioni della vita di una donna.
L'inverno di Roberto Cavalli è un'esplosione di fantasia e un gioco di colore che lo stilista toscano trasforma in spettacolare eleganza.
L'inverno di Love Sex Money sarà tutto di proposte equilibratamente charmant, coi cappotti di maglia a batuffolo, le cappe rotonde, i fiocchi di organza intorno al collo, il tubino a portafoglio chiuso sotto il seno da un nastro sottile con ricami di catene metalliche ispirate a Victor Vasarely. E ancora, camiciole sbuffanti, mini tuniche, diritte, a balze o a trapezio, in lana, tweed o chiffon. Predomina il black ma acceso da colpi di luce, un cristallo, un filo d'argento, una paillettes.
Curve protagoniste. A cominciare da quelle autentiche delle modelle “plus size” di Elena Mirò tutta una serie di abiti al ginocchio, ripresi in vita. O tailleur sciancrati e tunichette di paillettes. Forme e bagliori e spesso pure colori. Senza complessi di taglia.
Più sofisticata e ricercata la collezione Romeo Gigli. Salgono così alla ribalta materiali usati in maniera insolita come la seta per i pantaloni o la lana per i vestiti, che donano un aspetto diverso allo stesso modello. La collezione è molto femminile, divisa in 3 episodi e contiene diversi elementi di ispirazione che Gentucca Bini ha distillato e sintetizzato.
Colori: molta tinta unita in prevalenza opaca, infinite tonalità di verde che scolorano nel tortora, blu notte e bianchi a diverse temperature. Le scarpe hanno il tacco alto a volte a zeppe, sempre arricchite da intarsi e decorazioni preziose.
Sta in una coppa di champagne. E pesa 70 grammi. E' il nuovo piccolo di casa Ballantyne: il pull impalpabile in cachemire e seta. Nome in codice: “MagicSpell”, momento magico! E poi le mantelle, i bomber o i cappottini. Variazioni sul tema: il filato prezioso lavorato con il nylon o il visone o la pelle. Una collezione a impatto lussuoso, chic e modernamente libero.
La collezione Fuzzi donna per l'autunno-inverno 2008-2009 s'ispira allo stile dell'artista poeta ed editrice primi 900 Nanxy Cunard. L'artista dal potere magnetico e creolizzante, attraverso performance visuali su colori, volumi e forme, crea arte.
La donna soffusa ed avvolta come in un film noir, imprevedibile ed esclusiva si circonda di stampe floreali che riprendono dal mondo naturale ma tradotte con un nuovo linguaggio, di seduzione eccentrica, contrapposte a stampe di gusto etnico multicolor, ed effetti pelliccia geometrica a rappresentare lei, artista viaggiatrice del mondo, che attraverso i colori della palette racconta tutti i suoi sogni ed esperienze. Il bianco avorio si fonde con torrone e quarzo, per giungere ai colori più intensi quali prugna, viola, rosso, fino al color pigna, acciaio e immancabile nero seduzione. Piccoli e grandi volumi per i capispalla insolitamente ricamati. Magnifici piumini di maglia, abiti dalla linea alllungata iperfemminili. La donna Fuzzi irrompe nel nuovo mondo e seduce con femminilità contemporanea ma nel contempo scaltra e mutante.
Stemperata nelle stampe paisley dei tessuti leggeri o pesanti, impalpabili o materici secondo le differenti chance in passerella, la voglia di colore per l'autunno-inverno 2008-09 espressa da Veronica Etro cattura nuance crepuscolari, boschive, notturne che incrociano il viola con il marrone. Punto di partenza per pennellate d'autore che, ancora una volta, sono l'humus degli outfit scelti per rappresentare la stagione che verrà. Il colore è fondamentale per gli abiti, i tailleur, i cappotti, i giacconi e arricchisce di nuovi contenuti i montoni, gli sherling, gli inserti in mongolia che riscaldano interni di giacche e gilet. La pelliccia come accessorio-moda, una delle tendenze più ricorrenti nelle passerelle di Milano Moda Donna, per Etro è un guizzo ribelle che sottolinea lo spirito wilderness delle nuove proposte. Tra i temi conduttori il gioco di volumi a contrasto, linee ampie per i pantaloni con “sopra” striminziti o viceversa.
La pelliccia si trova anche nella collezione donna di Luciano Barbera. Sobria, come solo l'eleganza più estrema sa esserlo, la donna Barbera sceglie il visone epilato in splendide tonalità che trovano il loro must in un inarrivabile grigio perla. Guarnizioni in pelo anche per il cappotto taglio vestaglia in puro cashmere color panna. E il cashmere è la fibra nobile che Barbera impiega per tutta la collezione. Dai cappotti double dal peso piuma ai giaccchini stile Audrey Hepburn dai colli importanti, dai tubini dai tagli essenziali fino agli splendidi foulard-scialle che esplodono in mille colori rubati direttamente dalle tele di Chagall.
Il bianco e il nero, con la timida comparsa di qualche outsider come il bluette, dominano la passerella di Moschino che riprende il fil rouge dell'ironia, ma senza esasperazioni. Le divise militari sono prese a modello, ma non per travestimenti improbabili, e neanche per rivisitazioni piatte. Qualche strizzata d'occhio ai '60 per le linee e qualche autocitazione, mai presuntuosa, come il maculato chinè, piacevolmente sdrammatizzato da ogni noiosa e risaputa velleità sexy.
Abiti sottoveste, scollature mozzafiato, festival delle trasparenze, inserti di pizzo, citazione del nude-look anni '70: La Perla continua la sua strada, noncurante del fatto che la seduzione “di tendenza” non è più “mostrare”. Spalle anni '40 alla “Blade Runner” per le belle giacche dei tailleur.
La scritta in cinese che appare sulle stampe della collezione autunno-inverno 2008-09, si traduce in due parole: Laura Biagiotti.
Laura Biagiotti è stata la prima stilista italiana invitata ufficialmente dal Governo Cinese a presentare su una passerella davvero speciale a Pechino, una sintesi dei modelli realizzati nel corso della sua carriera, privilegiando materiali pregiati quali il cachemire che proviene dalla Mongolia e la seta filata a Canton. Una sfilata evento, quella del 25 aprile 1988, alla quale assistettero giornalisti italiani dei più importanti media, personalità cinesi e soprattutto 200 milioni di telespettatori cinesi. Ed è per questo che a distanza di vent'anni Laura Biagiotti sente ancora vivissimo il significato di quel viaggio ideale, che oggi ha riproposto nella sua nuova collezione A/I 08-09.
“La Cina - racconta la stilista - era un Paese così lontano da restare relegato nel limbo del mio immaginario, arricchito da conoscenze letterarie e suggestioni artistiche, dovute in particolare a Bertolucci che con “L'Ultimo Imperatore” mi aveva ravvicinato ad un passato prossimo legato alla dissoluzione dell'ultima dinastia Ching. In particolare ero rimasta colpita, durante un primo viaggio avvenuto nel 1987 a Shanghai, dalla straordinaria mutazione genetica che quasi un miliardo di persone, stavano affrontando nell'abbandonare la divisa di Mao e nel ritrovare una individualità attraverso il vestire borghese. Questo straordinario fenomeno mi ha indotto a presentare la mia moda alla più grande comunità femminile nel mondo, 600 milioni di donne cinesi. La sfilata è per sua natura un evento breve ed effimero, ma quella volta no, la Cina meritava qualcosa di più. Centoventicinque abiti indossati da modelle cinesi ed italiane, realizzati con materie prime.
Cachemire nei colori naturali, bianco, greggio, beige e rosso lacca, per tutte e mantelle con cappuccio e per abiti-bambola. Un regalo che ho voluto farmi in un momento di riflessione e che si è trasformato nell'esperienza più straordinaria nella storia della mia carriera”.
Roccobarocco si ispira al passato: gli anni '60 tornano in voga con guanti in pelle, cappotti lunghi e mantelle; rivisitato il tailleur, presentato con gonne corte ma gonfie che esaltano la femminilità, così come abiti elasticizzati che calzano a pennello.
Ha l'aria di una maschietta aggressiva ma anche sbarazzina la donna che sceglie lo stile grintoso di Angelo Marani con biker borchiati e lucenti su legging di pizzo psichedelico e stivaletti di vernice neo-punk. “E' una dominatrice, una creatura iperfemminile ma modernissima - spiega lo stilista di Correggio famoso per le sue stampe - che gioca con il guardaroba maschile e i suoi capi feticcio, per un fascino androgino molto intrigante”. Ed eccola la donna di Marani col Borsalino colorato che rimanda al candore della camicia profilata di vernice nera, un segno grafico che percorre anche i pantaloni super aderenti e gli abiti da sera con le catene da rockeuse.
E' la pelle il fil rouge che caratterizza la collezione Trussardi. Una pelle che si declina in mille varianti e disegna abiti da favola. Le donne Trussardi sono tribali, gotiche, amazzoni contemporanee che scelgono abiti che non le fanno passare inosservate. Indossano gli splendidi abiti da sera in montone rovesciato o in chevrenil ( una nappa morbida e sottile) come le gonne. Sopra un cappotto realizzato con intarsi di camoscio reso ampio dai bordi in montone riccio e arricchito dal collo con rever in creponne. Un discorso a parte meritano gli accessori con due punte di diamante. La semplicissima bisaccia realizzata con il preziosissimo pitone nappato che sfoggia manici gioiello creati rivisitando un braccciale d'archivio che aveva come finali le teste dei levrieri in metallo brunito. Questi manici si fanno poi chiusura per la pochette in pitone.
Blumarine propone le sottovesti scaldate da cappe di mohair. E, insieme alla collezione, Blumarine ha portato il gusto intenso della Sicilia sulle passerelle milanesi grazie a una selezione di vini prodotti da vitigni autoctoni siciliani, sia bianchi che rossi. “La Sicilia è una terra calda -ha dichiarato Anna Molinari-, ricca di suggestioni con una forte presenza di profumi, colori e fiori. I suoi vini rappresentano il suo sole, la sua sensibilità e il suo calore che amo profondamente”.
Ferrè rende omaggio al gran maestro Gianfranco. Ampia collezione presentata, riviste le celebri camicie bianche della maison ora più moderne e ambite che mai, e come per le camicie, grande importanza è data ai colori chiari che esaltano l'eleganza e la costruzione ricercata degli abiti, come collant bianchi indossati sotto gli abiti.
E' stata la conturbante Manuela Arcuri la testimonial della sfilata di Luciano Soprani che ha presentato una collezione la cui parola d'ordine è `dress up'. Importante, altera, da vivere con abiti preziosi.
John Richmond lancia una collezione incentrata su tanti , tantissimi tailleur-pantaloni, su abiti da sera con veli che non lasciano spazio allìimmaginazione, su capi con teschi stampati per le notti in discoteca. Come al solito frange, trasparenze e veli non mancano, mentre viene riproposto il pantalone a zampa con abbinata giacca stretta. Le giacche sono damascate o ricamate e si stringono al busto per poi allargarsi sui fianchi. Nero e bianco si contendono la scelta cromatica, allargata però dall'apparizione del rosso, del viola, e con l'accompagnamento immancabile dell'oro e dell'argento. Stivali alti, con borchie o zoccolo dorato o addrittura in legno regalano fascino (e centimetri) alla donna.
E' quasi un po' guerriera e tribale la giovane donna Burberry con i suoi lunghi gilet protettivi o i corti cappotti-corazza; le maglie lavorate, i pantaloni “rigidi”, i berretti-elmetti sempre calati.
Il cappotto maschile è portato con grandi collane di spine metalliche o di vetro, come fosse un abito. Il cappottino di chiffon di seta è invece trapuntato su lana. In alternativa, la pelliccia di lapin intarsiato.
Comfort e glamour è la formula vincente della gym couture di VdP Via delle Perle. Vera espressione dell'abbigliamento più reale e attuale, dimostrato anche dal boom della griffe cresciuta del 30% di fatturato nell'ultimo anno. Nuove declinazioni per la felpa , che viene reinterpretata nelle versioni tuxedo e pelliccia. Il capo icona della collezione è, invece, il V dPull, un dolcevita tecnico con giro-gioiello sul collo.
La collezione racconta una donna con i fiocchi per una seduzione meno sfacciata ma decisamente presente. Tema guida della collezione autunno-inverno 2008-09 AB SOUL è un sexy bon ton interpretato dalla guest-star in passerella Anna Falchi. Un anelito al romanticismo e alla spensieratezza la collezione che è elogio al fiocco, declinato in ogni forma applicato in qualsiasi elemento del
Una sinfonia di colori, dal cammello al viola, dal grigio antracite al rosso ciliegia, dal verdone all'ocra, per una bella gamma di abiti, di avvolgenti cappotti, di grossi cardigan in maglia, caldi e rassicuranti.
Stefanel ha presentato la sua collezione , come la scorsa stagione, nella sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, dove si tiene la mostra “ l'arte delle donne” di cui Stefanel è sponsor. Nell'allestimento ha giocato su contrasti, coerente con il principio base che anima la collezione. Avveniristiche colonne d'acciaio esposte nel magnifico salone a formare un bosco spaziale nel quale viene presentata la nuova collezione autunno-inverno 2008-09, indossata dai manichini collocati all'interno. Il total look di Stefanel è un mix di stili, epoche e culture differenti, spaziando tra gli anni '20,'60,'70, fino ai più recenti '90. Il gusto maschile e androgino gioca con elementi dèco, guardando a Giorgio Armani come primo riferimento, senza dimenticare la storia e le icone di altre epoche, come Marlene Dietrich, o Katharine Hepburn o Lauren Bacall. La silhouette è delineata dalla cintuta, mentre le linee scivolano dalle spalle squadrate e rigide a quelle più over. Il punto vita delle gonne e dei pantaloni si alza, restituendo alla donna una femminilità quasi persa, strettissime a matita o morbide a baloon. L'eleganza di Paul Poiret per gli abiti, realizzati con velluti fluidi, sete, geometrie dèco e forme gotiche per tagli e decori. Protagonista di una sensualità discreta è la schiena, scollata con ampi volumi e preziosi dettagli. Filati preziosi e morbidi, intrecci e sovrapposizioni. Il concetto è mixare più materiali nello stesso capo, caratterizzato con disegni floreali, fantasie e piccole geometrie. Il cotone rigido si mescola con leggere sete trasparenti, il panno di lana con il twill di cotone, gli inserti di pelle chiara con pelle più scura, la georgette discreta con i bordi di mohair, il camoscio con la maglia ad effetto pelliccia. Una donna viva, che abbina l'eleganza del nero, del grigio e del bianco con tocchi di giallo e rosso più aggressivi, oppure i più romantici lilla, viola e verde.
Per la sua collezione invernale, Antonella Manoli sceglie tessuti lucidi e impalpabili, spalmati e plissettati, dai rasi martellati alle georgette stampate, dagli organzini ai taffetà con passamanerie a catena. Dettagli e applicazioni preziose, arricciature sapienti, farfalle e camelie plastiche metallizzate, passamanerie metalliche. Dominano i toni dark, le superfici argentee e canna di fucile con tocchi di colori vibranti; le stampe sono geometriche e sfumate dal blu ai marroni.
Nella nuova collezione per l'autunno/inverno 08/09, Jucca si esprime attraverso la naturalezza dei colori e dei materiali. Come nella grande cucina d'autore, la raffinatezza degli ingredienti viene esaltata dall'originalità delle lavorazioni. E i colori evocano i sapori caldi e ricchi della terra e dei suoi prodotti. Jucca fonde il giorno con la sera, giocando con le sovrapposizioni. In piena ispirazione anni '70, con i pezzi culto di quegli anni ripescati dagli armadi. Come le maglie profilate in pizzo valencienne.
Colori naturali e da gourmet: il rosa “sangria”; il marrone “corteccia” e “cipolla”; il verde “palude”; il bianco “aglio”; il rosso “melograno” e “mosto”; il beige “noce”; il grigio “cenere” e il nero.
Bravi e talentuosi gli stilisti del futuro
Ottimo il successo dell' “Incubator”, lanciato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e dal Comune di Milano per mettere in contatto le migliori energie del settore. Palcoscenico di esordienti a Milano Moda Donna con la sfilata collettiva “New Upcoming Designers”.
Le taglie comode diventano protagoniste a MilanoVendeModa con Plusize, unico salone in Italia specializzato nel softness-wear.
La Moda made in Italy accende i riflettori anche sull'altra metà della passerella. Quella delle taglie comode, le over 44, un segmento di mercato che è rimasto a lungo nell'ombra, quasi dimenticato dietro gli scaffali. La quarta edizione di Plusize, piattaforma che ha ospitato 92 collezioni e 34 aziende e tutte le novità da indossare per il prossimo autunno-inverno.
Lungo le pedane di plusize le ultime creazioni delle aziende che hanno investito la maggiore quantità di risorse nel segmento, come Mariella Burani, Marly's, G.G. by Giorgio Grati, Severi Darling, Liolà, Elena Mirò, del gruppo Miroglio, che ha lanciato una linea plus size, e di altre realtà, seppure rivolte maggiormente al fast fashion giovanile, come Liu Jo, Patrizia Pepe.
All'interno di PluSize è stata lanciata una nuova marca da Barilla, ALIXIR, nata per aiutare le persone a prendersi cura della propria salute in modo semplice ed integrato, attraverso l'alimentazione quotidiana.
E non solo gli abiti, anche gli accessori come lescarpe possono diventare armi di seduzione indiscussa e irresistibile. Tacchi altissimi e borse preziose per l'autunno-inverno 2008-09.
Sempre più in alto: Cesare Paciotti sviluppa la sua Twiggy (una scarpa ispirata agli anni '70) con intarsi di pelle in mille colori e la innalza su un tacco da 15 centimetri. Nel tema vintage lo stilista propone anche scarpe e tronchetti in tessuto broccato veneziano. Stivali in cavallino stampa giraffa o in pizzo da red carpet: sono due dei pezzi doc di Sergio Rossi.
La ricerca dei materiali caratterizza anche la stagione di Baldinini che abbina la maglia alla vernice, lavora il cavallino per donargli un effetto brinato, vernicia il camoscio che acquista così insolite increspature e spruzza di bianco una base di vernice nera.
Si chiama Isabella, come la più androgina delle star, ed è la prima stringata-gioiello da Red Carpet, lanciata da Fratelli Rossetti nella nuova collezione “evening” Red Carpet. Un accessorio unico per un altro modo di essere protagonista, più grintoso e senza tacchi a spillo. Uno stile che traduce il glamour cinematografico nella tradizione del rigoroso femminile al maschile tipico di Fratelli Rossetti. La calzatura, una francesina in satin, perline e castoni di swarovski, è uno dei 4 modelli della nuova linea Red Carpet che gioca con la R di “Rossetti” e di “red carpet”. Così come ogni pezzo della collezione porta il nome di un'icona che ha fatto moda sul grande schermo e del grande schermo una moda.
Regina dell'accessorio la borsa, spesso grande, ricercata, lussuosissima (anche in pelliccia e in coccodrillo ), quasi sempre pezzo unico e limited edition, incanta per la sua capacità di regalare immediatamente lo status symbol a chi la indossa.
Da Salvatore Ferragamo che gioca su stratificazioni di colori diversi. Per le borse la griffe sperimenta nuovi materiali come la corteccia di un ficus ugandese che viene lavorata in modo da sembrare un tessuto prezioso. Morbidezza è la parola d'ordine di Furla che realizza le sue borse vitello gaucho e in camoscio abbinato allo sherling.
Protagonista in toto, l'elemento SIZE per la collezione Fratelli Rossetti Borse che nasce come accessorio in pendant accanto alla Collezione Donna. Fattore di rilievo di questa stagione, l'evocazione design rivolta ai seventies, gli anni 70.
Sviluppata in orizzontale o più concentrata nella forma - pensata a conchiglia - la Four Season Bag trova lo spunto speciale nel monocolore realizzato in quattro pellami differenti: buffanil - buffalo dalla texture lucida ad effetto sportivo - ma anche laminato, bottalato e sude. Segno distintivo dell'accessorio, i canali centrali e tridimensionali a cono. Tonalità prescelte: argento, oro, bronzo, senape, rosso, verde bosco e le diverse declinazioni del nro e del marrone.
Ultra ricca la collezione di borse di Ottavia Failla. La stilista siciliana impiega per le sue creazioni la pelliccia di lapin a effetto chinchillà, la volpe bicolore e la mongolia. Tutte le borse sono impreziosite con pietre dure, cristalli e ricami.
Il ricamo è la caratteristica della collezione di Valentino Orlandi e arricchisce le borse in morbidissima vernice spongy.
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