Non solo moda...  di Mariella Belloni

 

 

Arte e Vino all'Ornellaia, con il progetto “Vendemmia d'Artista”

 

Ferdinando Frescobaldi, Valeria Golino, Luigi Ontani, Annalisa Zanni e Giovanni GeddesMilano 2009. Continua il grande successo di Ornellaia, la Tenuta toscana che si stende per quasi cento ettari sulla costa nelle vicinanze di Bolgheri. Il suo vino è apprezzatissimo in tutto il mondo - e la Germania si pregia di avere lì uno dei suoi migliori enologi.

Arte e Vino hanno condiviso un legame particolare attraverso la storia. A partire da quest'anno Tenuta Ornellaia avvia uno speciale progetto d'arte chiamato Vendemmia d'Artista, atto a celebrare il carattere unico di ogni nuova annata di Ornellaia.

 

Location prestigiosa, il Museo Poldi Pezzoli, e un progetto ambizioso “Vendemmia d'Artista - l'Esuberanza, Ornellaia 2006” - presentato a Milano dall'Amministratore delegato della Tenuta dell'Ornellaia, Giovanni Geddes, e che ha avuto come madrina d'eccezione, la bellissima Valeria Golino.

 

Ogni anno un artista di fama internazionale sarà incaricato di realizzare un'opera d'arte che catturi l'essenza del vino, l'individualità dell'annata e la sua specifica personalità.

 

Il progetto Ornellaia Vendemmia d'Artista intende così recuperare in chiave contemporanea la tradizione ed il valore della committenza in arte, legandola al carattere del vino e del luogo.

Il tema individuato per descrivere il carattere della vendemmia Ornellaia 2006 è l'Esuberanza. L'artista italiano scelto per interpretarlo è Luigi Ontani, attraverso un'allegoria delle Quattro Stagioni che prenderà forma in una serie di sculture-colonne posate in Opera nell'ingresso della Tenuta stessa, che d'ora in avanti ospiterà Opere contemporanee, come una vera e propria Galleria d'Arte.

 

Questo è uno dei motivi che ha spinto la Tenuta dell'Ornellaia a realizzare un progetto pluriennale che proponesse un nuovo modo di legare l'arte al vino e al tempo stesso che potesse avvicinare le aziende private ai Musei, prassi comune nel resto del mondo e in cui l'Italia rimane un fanalino di coda.

Come parte del progetto Vendemmia d'Artista, Tenuta dell'Ornellaia ha prodotto un numero estremamente limitato di grandi formati (doppi Magnum, Imperiali ed una sola Salmanazar), realizzati in esclusiva con un'etichetta originale disegnata dall'artista, per un totale di 121 esemplari “Unici”, alcuni dei quali destinati all'asta nei mercati internazionali, da Londra a New York, da Christies a Sotheby's.

Le battiture saranno devolute in beneficenza al Museo Poldi Pezzoli per il recupero di opere d'arte, come il dipinto di Andrea Previtali, `Ritratto d'uomo' e ` Memento mori', che Ornellaia si impegna a restaurare quest'anno, e per il sostegno alle attività istituzionali della casa-museo milanese.

Il progetto è inoltre divenuto un film documentario Vendemmia d'Artista: l'Esuberanza, realizzato dalla casa di produzione The Family, che ha seguito passo dopo passo le fasi di realizzazione dell'opera dell'artista Luigi Ontani.

 

“Il percorso di Ornellaia, atto a creare committenza tra Arte e il Vino, inizia ufficialmente quest'anno con il Progetto Vendemmia d'Artista - dice Giovanni Geddes, AD della Tenuta dell'Ornellaia, che aggiunge - ma Ornellaia si è avvicinata alle donazioni per il restauro del patrimonio artistico già dall'anno scorso, in concomitanza con il Ventennale del suo vino. Siamo riusciti a devolvere l'anno scorso più di 150 mila euro, solo una piccola goccia nel mare”.

Tra tagli statali e assenza di fondi, l'Italia si trova fanalino di coda anche in ambito di finamziamenti privati alla cultura. Secondo i dati forniti dall'Admical (associazione Francese per lo Sviluppo del Mecenatismo Industriale e Commerciale), il mecenatismo in Francia rappresenta un giro d'affari di 2,5 miliardi di euro di cui il 30% dedicato all'arte e alla cultura (circa 850 milioni di euro). In Inghilterra gli investimenti privati nell'arte hanno raggiunto la cifra record di 686 milioni di sterline segnando un incremento del 12% (Financial Times). Negli Usa, il 56% dei guadagni degli enti artistici proviene da donazioni, soprattutto private. E se in Germania il governo tedesco ha deciso di dare un ulteriore appoggio finanziario ai 33 luoghi patrimonio dell'Unesco del Paese (150 milioni di euro - Der Tagesspiegel), l'Italia fa sempre più fatica. Nel nostro Paese la cultura resta il settore dove i privati investono meno: il 15% contro il 63% dello sport e il 22% della solidarietà (V Rapporto annuale di Federculture): La lista dei benefattori è guidata delle banche (3 miliardi di euro in sei anni) e crescono timidamente le erogazioni liberali delle imprese (33 milioni di euro).

 

“Il Museo Poldi Pezzoli - afferma Annalisa Zanni, direttore del Museo - da sempre coniuga selettività ed eccellenza delle opere d'arte che il grande collezionista milanese un secolo e mezzo fa ha acquistato e poi affidato alla Fondazione Artistica che porta il suo nome. L'incontro con il Progetto della Tenuta dell'Ornellaia, andato in porto grazie alla sensibilità di Andrea Franzi, presidente di The Family Events, volto alla valorizzazione, conservazione e committenza del patrimonio artistico italiano ha svelato l'armoniosa sintonia di questi due percorsi, uniti dall'eccellenza e dal desiderio di conservazione di capolavori artistici che, Poldi Pezzoli tempo fa, aveva scelto diventassero patrimonio di tutti”.

 

Ornellaia 2006

I vigneti della Tenuta dell'Ornellaia mostrano anno dopo anno una qualità costante e ogni vendemmia è marcata da una propria personalità, capace di trasmettere ad Ornellaia un carattere unico.

La principale caratteristica di Ornellaia 2006 è la sua Esuberanza, Figlio di un'annata d'eccezone, questo vino riesce a creare un equilibrio perfetto, quasi impossibile tra potenza monumentale, intensità ed una sensazione di grande eleganza e complessità.

 

 

 

 

 

 

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