Non solo moda...  di Mariella Belloni

 

 

Il panino creato dai grandi Chef diventa d'Autore

 

Cinque grandi chef alla prova del panino:

Bruno Barbieri, Marco Bistarelli, Moreno Cedroni, Davide Oldani e Salvatore Tassa

 

Milano 4 giugno 2008. I grandi chef si misurano con “il panino”, dalla loro fantasia escono fuori panini sempre più gustosi e nuovi.

 

Il panino, un classico piatto italiano, fatto di tanti ingredienti e di una storia molto lunga. Da semplice “spuntino veloce” sembra destinato a vivere una seconda, lussuosa giovinezza. Oggi i consumatori cercano soprattutto gusto, qualità della materia prima, abbinamenti nuovi e divertenti: 1 italiano su 4 - pur incontrando i panini nella propria pausa pranzo, praticamente tutti i giorni - si dichiara soddisfatto della qualità di ciò che mangia. Considera però “perfetto” il panino con i migliori salumi di qualità (ma anche con verdure e formaggi) e si dichiara entusiasta all'idea dei nuovi panini gourmet dei grandi chef, di moda all'estero (soprattutto in Francia e in Spagna): il 65% degli italiani non vede l'ora di provarli... Non a caso, infatti, i grandi cuochi italiani stanno iniziando a proporre (in momenti particolari della giornata) panini “deluxe”, preparati con un mix di nuovi ingredienti e con la stessa maestria che impiegano nella preparazione dei loro piatti migliori.

E' quanto emerge dalla ricerca Doxa “Gli italiani e il panino” voluta da Negroni e presentata a Milano, nella splendida cornice della Terrazza Martini, nel corso di un evento gourmet interamente dedicato al panino che ha visto i salumi Negroni protagonisti a tutto tondo. `Panino d'Autore. Piacere quotidiano, gusto straordinario' il titolo dell'iniziativa, organizzata con la collaborazione di Marco Bolasco, direttore della guida `I ristoranti d'Italia' del Gambero Rosso, e di cinque prestigiosi chef: Bruno Barbieri, Marco Bistarelli, Moreno Cedroni, Davide Oldani e Salvatore Tassa.

 

L'obiettivo? Presentare cinque panini speciali, `d'autore', appunto, realizzati con le varie tipologie di salumi proposte da Negroni per rafforzarne l'idea di qualità. Proprio la qualità è uno degli aspetti che più caratterizzano lo storico marchio di salumi, insieme all'italianità e al `saper fare'. Su questi asset valoriali si è concentrato il lavoro intrapreso alcuni mesi fa dall'azienda insieme all'agenzia creativa, sfociato nella nuova strategia di comunicazione, che mira proprio da un lato ad attualizzare il brand e i valori su cui fa leva, e dall'altro a valorizzare il vissuto. Il risultato è la nuova campagna pubblicitaria, che partirà a breve sulla tv generalista.

 

Come ha spiegato Michele Fochi, direttore marketing di Negroni, “dopo alcuni anni in cui avevamo puntato su mezzi di comunicazione alternativi, ora Negroni ritorna on air con la pubblicità televisiva. Negroni è un marchio forte, che aveva bisogno di un rilancio anche nel campo della comunicazione”.

 

La celebre stella di Negroni torna a risplendere

 

“Vogliamo tornare a far brillare la stella di Negroni anche nella comunicazione. Per questo abbiamo investito 10 milioni di euro nel progetto di rilancio del brand, che prevede, oltre a questa campagna, anche altre iniziative, come la sponsorizzazione della manifestazione `Cantine Aperte' e eventi simili a quello odierno”, ha dichiarato Michele Fochi.

Per ora, almeno a giudicare dai risultati, sembra comunque che la stella di Negroni continui a splendere. Infatti, dopo aver chiuso il 2007 con un fatturato di oltre 305 milioni di euro (+6% circa sul 2006) “nel primo quadrimestre del 2008 la Negroni - ha concluso Fochi - ha ottenuto dei buoni risultati su tutti i canali e non solo in Italia”.

 

Ingredienti, ricette e filosofia: 5 chef stellati raccontano il loro panino d'Autore

Da una parte 5 chef stellati, rappresentanti della più alta ristorazione italiana. Dall'altra 5 salumi (coppa, pancetta e culatello di Zibello, ma anche un prosciutto di Parma stagionato 20 mesi e un cotto di filiera italiana) d'altissima qualità, espressione della nobile e rinomata tradizione salumiera italiana. Il risultato? Un panino gourmet, anzi d'autore... Che sarà poi più o meno tradizionale, ricco, insolito, “tecnico” a seconda della personalità di chi lo ha inventato. Un modo semplice, gustoso ed economico per prendersi cura di sé, per dar sfogo alla propria creatività, per capire che può bastare veramente poco per soddisfare il proprio animo da buongustai.

“Coinvolgere questi geni dei fornelli in un simile gioco - afferma Marco Bolasco -vuole essere un modo stimolante e divertente per strizzare l'occhio alle nuove tendenze in atto nel pianeta del mangiare veloce, e rientra in una più ampia rilettura del panino in chiave gourmet”.

 

Ma ora scopriamo insieme i panini d'autore firmati da 5 stelle della gastronomia italiana

Partiamo da Bruno Barbieri (Arquade relais gourmands Villa del Quar, San Pietro in Cariano, Verona) con “In viaggio con pane e prosciutto”. Questo panino - afferma Barbieri - è il ricordo di un viaggio fatto con un amico nella valle del Balbeek in Libano. Per strada dei venditori ambulanti ci hanno preparato un panino con gli stessi ingredienti che ho usato nella mia preparazione: il battuto di melanzane, il formaggio fatto con lo yogurt e le erbe secche del mediterraneo. Mancava il prosciutto che abbiamo aggiunto noi utilizzando qualche fetta rimasta ancora nelle scorte...”

Si chiama “Altro che bacon e pancetta” il panino realizzato da Marco Bistarelli (Il Postale, Città di Castello, Pg), Presidente dei Jeunes Restauratores d'Europe. L'idea di realizzare questo panino deriva dagli ingredienti utilizzati, uova, pancetta che richiamano la tradizione del breakfast nei paesi anglosassoni. La rivisitazione in chiave creativa - e mediterranea - sostituisce al bacon un classico della salumeria italiana: la pancetta di Zibello.

“Fondamentale per la buona riuscita di questo panino -afferma Bistarelli - è il pane che deve essere inizialmente morbido per poterlo rendere croccante all'esterno con una cottura in forno per un paio di minuti a 190 gradi”.

Il panino d'autore firmato Moreno Cedroni (Madonnina del Pescatore, Marzocco di Senigallia, Ancona) ha invece un titolo che è tutto un programma: “Verticale Croccante di Culatello”. “Due gli elementi fondamentali di questo panino” afferma Cedroni: “la croccantezza del pane da un lato, l'integrità e l'esaltazione del prelibato culatello dall'altro”. I sapori del panino (tra cui spicca il parmigiano reggiano e una punta di aceto balsamico) provengono tutti dalla terra in cui nasce il Culatello, l'Emilia.

E' la volta di Davide Oldani (D'O, Cornaredo, Milano) con il panino d'autore “D'O di Prosciutto Cotto Italiano”. Obiettivo di questo panino gourmet? Leggerezza e gusto allo stesso tempo. Che si raggiunge - secondo Oldani - “applicando la regola dell'armonia dei contrasti e dell'assoluta facilità di assimilazione degli ingredienti”

 

Infine l'ultimo chef stellato coinvolto nel progetto “Panino d'autore della Negroni”, è Salvatore Tassa (Colline Ciociare, Acuto, Frosinone) con il suo originalissimo “Maritozzo con la coppa”. Un panino gourmet che come racconta Tassa “prende spunto dal ricordo dei pranzi dei giorni di festa, quando in Ciociaria veniva offerto come antipasto una fetta di coppa, un'acciuga, olive e pane. Un panino che si rifà anche alla tradizione del maritozzo romano...”

 

L'incontro è stata anche l'occasione per presentare www.paninodautore.it: il primo blog italiano firmato da Marco Bolasco, interamente dedicato al panino e ai suoi fans.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le origini ed l'evoluzione del Panino.

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