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Premio
Nazionale Giornalistico Gastronomico
Concorso promessi cuochi Piatto
d'Autore 2012
Un tributo all'Unità d'Italia
Tra i finalisti anche la
giornalista Rosanna Ercole Mellone,
collaboratrice di INformaCIBO
Al Concorso, ideato e
organizzato da Grazia Saporiti, hanno partecipato giornalisti,
critici enogastronomici e cinematografici, opinion leader, storici e
molte personalità dello spettacolo e delle Istituzioni. Questa
edizione di Piatto d’Autore (“150 anni di gusto italiano”) è
dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia e prevede la
rielaborazione delle grandi ricette della tradizione regionale
italiana

Milano 18 gennaio
2012. Tra gusto e colori italiani si è svolto presso l’Hotel
Chateau Monfort di Milano l’evento “Gusto a Colori”.
Un’occasione unica per festeggiare i “150 anni di gusto
italiano”, tema della V Edizione di Piatto d’autore 2012, Premio
Nazionale Giornalistico gastronomico.
Nella suggestiva cornice
del Chateau Monfort, uno dei più prestigiosi hotel della città
aperto all’inizio di questo nuovo anno, con il sottofondo musicale
della band di Alberto Traversi e la proiezione del film
“Cibo&Cinema”, l’opinion leader Tarsia Trevisan ha
annunciato i nomi dei finalisti: Paolo Crespi, Marina Caccialanza,
Patrizia Ribuoli, Silvana Casarotto, Cristiana Ceci, Rosanna Ercole
Mellone, Luigi Franchi, Sara Tieni, Alessandra Gesuelli, Maria Luisa
Cocozza, Maria Celeste Crucillà, Gloria Ciabattoni, Carla Chelo e
Alex Guzzi.
La famosa “Pentola
d’oro” di Baldassarre Agnelli, prezioso strumento di cottura
ambito da star della gastronomia e, da cinque anni, anche dai nostri
cuochi provetti sarà il premio assoluto per il vincitore che verrà
decretato nel corso della serata finale il 24 gennaio al Westin
Palace Hotel.
Per l’occasione, nella
Sala dell’Incantesimo è stato allestito un vero e proprio percorso
gourmet che si è snodato attraverso tre aree cromatiche, con
degustazione di prodotti regionali che si caratterizzano in tutto il
mondo: dall’ottimo olio umbro al tipico prosciutto di Norcia IGP
“LUI”, passando per una numerosa varietà di formaggi
regionali.
Lo chef dell’Hotel
Pasquale D’Ambrosio, in collaborazione con lo Chef Massimo
Meloni di Food Show, hanno preparato sapientemente alcune portate
per ogni area tematica come il risotto al parmigiano stravecchio al
profumo di Falanghina (area bianca), le orecchiette di mozzarella con
fiori di broccoli ripassati all’olio (area verde) e finger food di
gemellini al ragù napoletano (area rossa).
Il fil rouge della serata
appare dunque evidente: italianità e ottima cucina, due idee
sapientemente intreccciate, storicamente correlate nell’immaginario
comune di ogni buongustaio. E, a sottolineare l’abilità artistica
sempre “made in Italy”: tre raffinate installazioni in feltro di
lana del rinomato artigiano umbro Stefano Conticelli - Bottega
Conticelli - una forchetta, un cucchiaio e un coltello, simboli
della tavola nostrana.
In occasione dell’evento
ha aperto i suoi cancelli, con vini umbri in degustazione, la Cella
di Bacco: cantina intima e raccolta, ricoperta internamente di caldi
mattoni rossi e ricca di bottiglie pregiate, attorno al cui tavolo di
rovere gli invitati si sono fermati ad assaporare un calice dal
gusto tutto italiano. E, per finire un tocco particolare: la presenza
di rinomate birre “protagoniste” delle ricette elaborate da
alcuni giornalisti, grazie alla nuova sezione “Piatto d’Autore I
LoveBeer”.
Numerosi gli sponsor che
hanno aderito all’iniziativa: Agenzia Regionale di Promozione
Turistica Umbria, Consiglio Regionale della Lombardia, Assessorato
Regionale del Commercio, Turismo e Servizi della Regione Lombardia,
Assessorato Regionale del Commercio, Turismo e Servizi della Regione
Lombardia, I Love Beer, Pentole Agnelli, Olio Farchioni, Terre De La
Custodia, Galbani, KitchenAid, S.Pellegrino Sapori Ticino,
S.Pellegrino Acqua Panna, Tre Spade, Alce Nero, Molino Pasini, Caffè
Si, Pasta Delverde, Bottega Conticelli, The Westin Palace, Nazionale
Italiana Cuochi, Hotel Chateau Monfort, Casa Artusi, Saps, Strade
dell’Olio DOP Umbria, Strade del Vino Umbria, Dalla Corte, Unione
Italiana Ristoratori, Renzini S.p.a., Dimore D’Epoca, i Bibanesi,
Terre Margaritelli, Antignano, Il Poggio, Azienda Agraria
Scacciadiavoli.
Chateau Monfort, il
primo ‘Urban Chateau’ in stile fairy tales a Milano
Punta di diamante della
prestigiosa catena alberghiera italiana Planetaria Hotels, questo
Urban Relais abita e riporta a nuova vita lo splendido palazzo di
inizio Novecento opera dell’Arch. Paolo Mezzanotte che affaccia su
Piazza Tricolore, situata nel cuore di uno dei quartieri più
esclusivi e glamour della città alle spalle di Piazza S. Babila,
vicinissimo al quadrilatero della moda e a poca distanza dal Duomo di
Milano.
Ha più di un secolo e li
dimostra tutti. Così ha voluto Sofia Gioia Vedani, architetto e
amministratore delegato di Planetaria Hotels, mescolando
armonicamente il valore storico e artistico dell’immobile -
mirabile esempio di architettura liberty, opera dell’architetto
meneghino Paolo Mezzanotte - e le suggestive atmosfere che evocano un
regno magico, animato da farfalle, civette, cascate di petali di
fiori.
In questo modo
l’edificio, restaurato nel pieno rispetto dell’architettura
originaria di una residenza aristocratica del 1903, si presenta
all’esterno come un prezioso scrigno rivestito di porpora e
finemente decorato da stucchi, mentre al suo interno, negli arredi,
nei materiali, nelle finiture e perfino nella scelta dei nomi degli
ambienti, dispiega in chiave moderna una serie di elementi che
richiamano quel ricco repertorio fiabesco che tutti, almeno da
bambini, hanno conosciuto.
Le 77 camere del Chateau
Monfort, tutte con arredi su misura e dotate delle migliori
tecnologie di insonorizzazione, clinatizzazione, audio e video,
sviluppano il filone fantasy in diverse tematiche. Altrettanto
scenografici e pieni di magia gli ambienti riservati all’accoglienza,
al relax e agli eventi privati: al piano -1 la grande sala Le Segrete
saprà dare un elegante contesto ad appuntamenti speciali quali cene
di gala, cerimonie, meeting aziendali e presentazioni, mentre la Sala
dell’Incantesimo sarà lo spazio ideale per rendere feste, concerti
e cocktail party momenti davvero esclusivi per far vivere ai propri
ospiti le emozioni di un’indimenticabile ballo al Castello.
Da non perdere anche
l’intensa poesia del Ristorante Rubacuori, in cui assaporare le
specialità dell’Executive Chef di Chateau Monfort, Pasquale
D’Ambrosio, poeta del gusto e ambasciatore dei principi di Cucina
Wellness che ha trovato qui il suo atelier: nelle stanze del
ristorante lo scenario di una maestosa sala conviviale in stile
moderno si trasforma in un intimo salotto riccamente arredato o
ancora in un club in English style in chiave ironica, dove sostare
anche per una pausa a metà mattina o un incontro di lavoro.
La
poesia del gusto di Pasquale D’Ambrosio, napoletano di nascita,
cittadino del mondo tramite la sua vocazione, l’arte culinaria, ama
definire la cucina come il suo palcoscenico in cui comporre - non
inventa - i suoi piatti secondo le migliori ricette della tradizione
mediterranea, sempre pronto a sperimentarle in nuove formule, nuove
mescolanze e nuovi equilibri di sapori pensando sempre al piacere del
suo pubblico.
L’architetto Vedani ha
creduto fortemente nel progetto di restituire a Milano un magnifico
edificio residenziale dei primi del ‘900 e di contribuire a rendere
la città della finanza, della moda e del design, una vera città
europea. Il pregio di questo “urban chateau” è di aver
trasformato l’edificio da anni abbandonato in un luogo con un’anima
.
“Con questa struttura
vogliamo proporre qualcosa di veramente nuovo nel panorama
dell’hotellerie italiana, un nuovo concept: Urban Chateau - spiega
Sofia Gioia Vedani - un nuovo contesto caratterizzato da una forte
identità, fantasia, immaginazione, per dare una risposta a coloro
che abitano in città, e non solo ai turisti che pernottano, con un
luogo magico per sognare… senza muoversi dalla città”.
“Trascorrere qualche
giorno nel nostro Urban Chateau significherà concedersi un’evasione
completa dalla routine e perfino dal solito concetto di vacanza -
commenta Licinio Garavaglia, Direttore e Maitre de Maison -
perché spesso per andare lontano non serve percorrere lunghe
distanze, più importante è scegliere la giusta destinazione. E qui
a Chateau Monfort molti saranno certi di averla trovata”.
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