Non solo moda...  di Mariella Belloni

 

 

La “Prima del Torcolato”.

Una ricorrenza che unisce la terra dell'Astico al Brenta,

in onore del vino DOC di Breganze

 

La festa di domenica 18 gennaio 2009

ha celebrato anche il 40° compleanno della DOC Breganze e l'ingresso nelle Città del Vino.

 

Da quattordici anni la “prima del Tocolato” attira a Breganze un pubblico sempre più vasto, dagli appassionati di enogastronomia alle famiglie.

E' stata unna “Prima” sempre più rappresentativa dell'universo Breganze e dalla sua prestigiosa produzione vinicola, quella che quest'anno ha accolto nella piazza principale della cittadina una folla calorosa e curiosa, giunta per festeggiare la prima spremitura dei grappoli d'uva Vespaiola appassiti, i frutti della vendemmia 2008.

Torchiate ben bene, le uve vespaiole appassite, conferite da tutti i vignaiuoli soci del Consorzio DOC Breganze, serviranno ad ottenere il mosto di quel dolcissimo e celebrato nettare che è il Torcolato, in onore del quale si svolge la festa.

 

Tradizione e caratteristiche organolettiche di un grande passito

 

Il nome dell'uva - la Vespaiola è il vitigno autoctono della DOC Breganze - si deve alla caratteristica specifica di essere particolarmente “gradite” alle vespe, che sono attratte dal profumo dei grappoli e, a maturazione quasi ultimata, tendono ad attaccarli per cibarsene.

Questo vitigno è il vanto e l'orgoglio del vignaiuoli locali, ed è la varietà che, una volta passita, viene usata per il Torcolato.

I grappoli migliori vengono selezionati durante la vendemmia. Attorcigliati tramite un filo, uno sopra l'altro, vengono appesi per alcuni mesi in soffitte areate, ad asciugare, prima della spremitura. Il vino Torcolato ha resa molto bassa, appena 25,30 litri ogni cento chili di uva e una volta messo a fermentare, vede una lenta trasformazione degli zuccheri in alcol, da due a tre mesi, peraltro mai completa: si arresta quando il vino è ancora dolce. Il Torcolato sarà pronto per l'imbottigliamento dopo una maturazione di almeno dodici mesi. Il prodotto, una volta maturo, avrà acquisito un color giallo oro, limpido, con un caratteristico gusto “dolce-non dolce”, ben equilibrato che lascia la bocca asciutta e piacevolmente sazia, con aromi intensi di miele, frutta matura o passa, quali uvetta, fichi e addirittura albicocca secca.

Il Torcolato è una produzione con un grande potenziale di invecchiamento: l'esperienza ha dimostrato che vent'anni non sono assolutamente un problema.

 

Quarant'anni di successo per la DOC di Breganze

 

L'anniversario è stato anche l'occasione per una valutazione delle prospettive di un settore che ha deciso di seguire la strada della valorizzazione del territorio. In mattinata, presso la Cantina Beato Bartolomeo di Breganze, si è tenuto il convegno sul tema “Breganze: piccola DOC dal grande fermento”. Durante l'incontro i soci della DOC hanno tracciato le linee direttive che contrassegneranno il futuro del Consorzio, partendo dal racconto di quelli che furono gli albori.

“Il decreto costitutivo della DOC entrato in vigore nel 1969 - ha ricordato Piergiorgio Laverda, presidente della Cantina - frutto di un lavoro in cui si erano iniziate a porre le basi già dal 1950, oggi i soci del consorzio sono 17, nel 1992 erano appena 5: questo dà il senso dello sviluppo che stiamo vivendo.

 

Graziella Novello,vice presidente del Consorzio, ha sottolineato il percorso fatto nel tempo dal Consorzio: “Nel 1969 solo sei vini erano iscritti come DOC, a partire dal Vespaiolo. Ora arriviamo ai giorni nostri con un passito DOC come il Torcolato e la recente modifica al disciplinare, datata agosto 2008 che ha reso a Denominazione d'Origine Controllata anche il Vespaiolo Spumante e un taglio bordolese, con la modifica dell'uvaggio del Breganze Rosso. In 15 chilometri di lunghezza per 18 di larghezza il Consorzio di Breganze offre una varietà e una qualità di produzioni enologiche per le quali a volte non basta un'intera regione”.

 

Fausto Maculan, dell'azienda agricola Maculan, ha confermato che “la DOC continuerà nel prossimo futuro, a mantenersi una Denominazione dal grande fermento. Continueremo a renderci interessanti, seguendo il mercato, perché la nostra è un'area dove l'innovazione è sempre stata di casa e il miglioramento della qualità è da sempre il filo conduttore: l'attuale trend che vede favoriti i vitigni autoctoni ci vede in prima linea con le nostre produzioni, come il Vespaiolo, che miglioreremo ulteriormente applicando pratiche qualitative quali ad esempio una potatura delle gemme più efficace. I soci della DOC stanno studiando e approfondendo vitigni autoctoni come il Gruajo e tipici della zona quale il Groppello, inoltre investiremo molto nella comunicazione: fare il vino buono e poi tenerselo solo “in casa” non basta. La DOC continua a portare avanti iniziative comuni come la “Prima del Torcolato e l'estiva “Vespaiolona”, ma verrà fatta comunicazione anche a livello di singole “cantine”.

La giornata è proseguita con un pranzo collettivo, di produttori e giornalisti alla Cantina Maculan.

 

Il “fischio d'inizio” della “Prima” vera e propria si è avuto nel pomeriggio, con la sfilata della “Magnifica Fraglia del Torcolato” in piazza Mazzini fra due ali di pubblico festoso e l'arrivo dei carri carichi d'uva passita. Dopo la nomina di cinque nuovi confratelli della Magnifica Fraglia l'evento è proseguito in un “crescendo” con l'inaugurazione della tabella celebrativa di Breganze Città del Vino”: anche il borgo pedemontano infatti da quest'anno è entrato a far parte dell'associazione “Città del Vino”, una rete di Comuni, Provincie, parchi e comunità montane a vocazione vitivinicola decisi a fare squadra con iniziative di formazione e informazione per promuovere la qualità delle proprie etichette.

 

Ma durante la “Prima” `c'è sempre spazio anche per la solidarietà. Prima della spremitura vera e propria infatti anche quest'anno sono state battute all'asta a scopo benefico tra tutto il pubblico le bottiglie con l'etichetta d'autore creata da Dina Lievore Zaia (vincitrice del concorso dell'anno 2006) della “Prima del Torcolato 2006”. Il ricavato è stato destinato all'associazione “Breganze Insieme” a favore di persone bisognose, con l'impegno della Banca San Giorgio e Valle dell'Agno - Credito Cooperativo di raddoppiare con una propria offerta la somma ricavata dalla vendita delle bottiglie all'asta. Il pomeriggio è proseguito con l'attesa premiazione del grande concorso “Etichetta Prima del Torcolato Vendemmia 2008”, promosso in queste settimane dalla Strada per creare l'etichetta da apporre alle bottiglie della spremitura pubblica: la gara è stata vinta dall'artista Giancarlo Marcuccio con l'opera “Linea Intorcolata di Armonica Freschezza”.

 

Infine alle 16, dopo i simpatici sketch comico-teatrali dell'eclettico Pino Costaluga, è iniziata la tanto attesa “torchiatura” : i grappoli vespaiola - conferiti da viticoltori del Consorzio dopo un appassimento di due mesi nelle soffitte delle aziende agricole - sono stati spremuti secondo tradizione con un torchio degli anni '30 reso idoneo alle norme odierne per l'uso alimentare alla presenza delle autorità della Regione, Provincia, Camera di Commercio di Vicenza e dei sindaci del comprensorio pedemontano soci della Strada del Torcolato.

 

La spremitura di domenica pomeriggio è stata il culmine di una giornata dedicata al vino di Breganze ed alle specialità gastronomiche della Pedemontana vicentina, a cui ha partecipato un grande numero di giornalisti specializzati del settore enogastronomico provenienti da tutta Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]