IL PRIMO RACCOLTO DELLA MELA DOP DELLA VAL DI NON


A un anno dal riconoscimento ufficiale, La Mela della Val di Non festeggia il primo raccolto “DOP”. In Italia sono solo due i prodotti certificati nel campo della frutta fresca (la Mela della Val di Non e il Fico d’India dell’Etna), sui 25 attualmente assegnati in Europa.

Nel comparto ortofrutticolo, tuttavia, l’Italia vanta un primato: 37 prodotti certificati per un valore di circa 75-80 milioni di euro al consumo.

 

A un anno dal riconoscimento ufficiale, in Val di Non si festeggia il primo raccolto della Mela DOP, un vanto che, a livello italiano, divide solo con un altro frutto fresco, il Fico D’India dell’Etna.

La Mela della Val di Non si è dimostrata quindi un’eccezione, in un panorama italiano nel quale la frutta e verdura di qualità sono quasi sempre IGP e non DOP ed è entrata nell’esclusivo club delle 5 mele europee a Denominazione di Origine Protetta condividendo con la Spagna, il Portogallo e la Grecia il piacere di esprimere la versione più “nobile” del frutto più amato in assoluto dai consumatori.

Le mele della Val di Non, che tutti conoscono attraverso il marchio Melinda (oltre 5000 piccoli produttori locali, 16 cooperative, il 60% di produzione delle mele trentine e il 10% di tutte quelle italiane), hanno ottenuto il marchio DOP per 3 varietà: Renetta, Red (o Stark) delicious, Golden delicious.


L’ottenimento della DOP è stato un importante riconoscimento alla qualità del lavoro svolto quotidianamente dai coltivatori della Val di Non e all’impegno per mantenere saldo il legame con il territorio e le tradizioni. La mela DOP della Val di Non, quindi è un prodotto tipico, coltivato da migliaia di piccoli produttori, nel rispetto delle regole tradizionali che da sempre rendono questa valle famosa nel mondo per le sue mele.

Bisogna ricordare, inoltre, che si tratta di un prodotto DOP “vero”, nel senso che è effettivamente disponibile in quantità tali da poter arrivare sulle tavole di tutti gli italiani come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma.


Il mercato delle mele in Italia: alcuni dati

Secondo i dati forniti in occasione di Prognosfruit (agosto 2004), la produzione di mele in Italia nel 2003-2004 si è attestata intorno a 1.850.000 tonnellate, con un consumo da parte delle famiglie di 950.000 tonnellate. Il solo Trentino contribuisce con circa 350-400.000 tonnellate di cui 250.000 fornite dal Consorzio Melinda (che produce fra l’altro oltre il 95% delle Mele della Val di Non). La stima della produzione 2004-2005 Italia è di 2.080.000 tonnellate (+ 12%).

 

All’interno di questo panorama, Melinda occupa un posto di rilievo: nel 2003-2004 ha registrato una produzione di 244.000 tonnellate e un fatturato di 184 mio di euro. Le previsioni per la raccolta 2004-2005 sono di 250.000 tonnellate circa.

 

 

 

 

 

Le mele DOP Melinda : Renetta, Golden e Red

 

 

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