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MieliThun: ri-Conosciamo il Miele
Ne parliamo con Daniele Savi e Andrea Paternoster
Milano 30 gennaio 2007. Anche il miele protagonista nella terza edizione di Identità Golose. Presso lo stand in assaggio ben tredici tipi diversi di mieli. Con un protagonista assoluto, “Quintessenza”: unico tentativo esistente ad oggi di ottenere un “cru” di questo inestimabile prodotto.
Ne sono orgogliosi l'appassionato Daniele Savi e il titolare di Mieli Thun, Andrea Paternoster. ambedue presenti allo stand all'interno di Palazzo Mezzanotte.
Daniele Savi per spiegarci la loro filosofia parte da lontano e dice: “Stiamo scoprendo, quasi definitivamente, il Vino: il quanto e il come comunica, anche senza l'ausilio della parola. Siamo, invece, ancora in predicato con Formaggi, Olio, The, Caffè e Cioccolato (e chissà quanti altri ancora): gli sforzi si sprecano per Conoscere - e poi saper ri-conoscere e quindi divulgare - i prodotti con cui quotidianamente nutriamo il nostro corpo e il nostro spirito”. E poi Daniele va al cuore del problema, affermando: “L'ambizione di MieliThun è quella di riportare alla luce il mondo del Miele che - pure nel logo - necessita d'esser declinato al plurale. I mieli”.
“Perché -aggiunge Andrea Paternoster- ci sono diverse varietà. Varietà di origine floreale, varietà di origine territoriale e si dovrebbe pure aggiungere varietà conferita dall'annata che talvolta connota e caratterizza in modo deciso la produzione, regalano al miele - quale nettare interamente prodotto da Madre Natura - la capacità di esprimersi in mille dialetti diversi”.
All'uomo solo il compito di lasciarlo il più integro possibile nel passaggio tra celletta di favo opercolata ed il vaso pronto al consumo. Inoltre essendo una soluzione sovrassatura di zuccheri non è soggetto a deperimento e quindi potrebbe - potenzialmente - durare millenni: se ne trovò, racconta la leggenda, buono e integro, persino nelle tombe di alcuni faraoni.
Ma ecco la proposta finale di Daniele e Andrea:
“Se il passaggio obbligato sarà la Carta dei Mieli per i carrelli dei nostri beneamati chef più o meno stellati ma comunque bravi ed attenti, l'intento vero -dicono- sarà poi quello di permetterne un consumo quotidiano fatto del piacere di zuccherare una bevanda o di insaporire un piatto sia esso salato che dolce. Le infinite possibilità di utilizzo di questo prodotto fan si che, se si vuole rimanerne obiettivi, non si debba citarne alcuna per discriminarne un'altra. Ci basti rammentare che torroni, mandorlati, mostarde e canditi sono da sempre il tangibile segno di quanto il miele sia presente ancor oggi nei nostri cibi”.
Andrea Paternoster, titolare della MieliThun, è apicoltore attento ed esperto e da circa vent'anni insegue il sogno di poter far parlare il suo prodotto con tutta l'autorevolezza che merita; è così giunto ad oggi, tra la compulsiva e compiaciuta incoscienza ed il rischio imprenditoriale di un'avventura dagli esiti ancora incerti, a voler portare il proprio miele nell'arena più qualificata d'Italia per riuscire a raggiungere e parlare con gli interlocutori più sensibili alle sue istanze ed alla qualità di quanto propone.
Ma cos'è Quintessenza?. La parola a Daniele Savi.
“Quintessenza è la volontà di dare un segnale forte all'intero mondo del miele artigianale: è il nostro paradigma, da cui vorremmo far ripartire un sincero e consapevole “rinascimento del miele”.
Quintessenza è una sorta di "cru" (che nel gergo del mondo del vino significa proveniente da un appezzamento con caratteristiche di qualità unica) e la ricaviamo raccogliendo, in melari vergini, il nettare che le nostre api bottinano al momento in cui la fioritura è al proprio culmine; in questo modo il Prodotto Miele - che nel periodo d'inizio fioritura o di fine fioritura risulta "contaminato" da modestissime percentuali di altri nettari - raggiunge un'integrità al limite massimo dell'ottenibile”.
Pur non avendo ancora un'omogenea diffusione sul territorio nazionale, tutti i mieli proposti dalla MieliThun sono acquistabili dagli operatori direttamente in azienda (l'obiettivo aziendale è quello di non avere interlocutori terzi tra chi produce e chi utilizza, quindi: basta una telefonata) altrimenti, per i privati, le botteghe di specialità alimentari e le enoteche più avvedute sono e saranno gli alfieri di questa riscossa.
Per informazioni: info@mielithun.it
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