Con un sole ad elevata tipicità sbarcano a Milano i buoni prodotti enogastronomici di Agrigento. “E' stato un successo”: esprimono soddisfazione, insieme ai produttori, Giuseppe Nobile, Rosario Sortino e Carmelo Vita

 

di Donato Troiano

 

Giuseppe Nobile, Maurizio Tedesco, Rosario Sortino, Melchiorre Ferraro e Claudio TafuroMilano 14 marzo 2005. La Sicilia vanta una eccezionale varietà enogastronomica, dovuta alla sua particolare posizione geografica, tra il Nord Africa, l'Europa e il Mediterraneo orientale. Regione ad economia spiccatamente rurale, l'isola vanta una produzione di rilievo in molti settori agroalimentari compreso il vino.

 

Ma per molto tempo le sue specialità rimanevano confinate nel territorio siciliano. Negli ultimi anni invece, nel settore del vino ma non solo, c'è un risveglio commerciale importante per merito dei molti produttori che hanno deciso di fare “sistema” con prodotti di alta qualità e con scelte promozionali mirate.

 

Una realtà all'avanguardia è quella agrigentina: da un po' di tempo le aziende dei prodotti tipici di Agrigento si vanno imponendo con scelte oculate in un mercato sempre più “attraente” come quello dell'agroalimentare.

Territorio baciato da una combinazione di condizioni pedoclimatiche note, oggi sta vivendo un momento di particolare interesse verso quei prodotti caseari ed enologici tanto particolari quanto interessanti. E proprio i prodotti di qualità di questa area della Sicilia sono stati i protagonisti di una interessante degustazione a Milano, capitale economica e commerciale italiana.

 

Calogero GirgentiA Milano, presso il Circolo della stampa, sono sbarcati i maggiori prodotti di qualità della “terra dei Sicani” per far degustare e porre all'attenzione della stampa e degli operatori commerciali i buoni prodotti agrigentini, dai vini alle arance, dai formaggi alle conserve, dall'olio di oliva alle spezie.

Il Circolo della Stampa si è trasformata in un giorno in una Sala Borsa dove i produttori di Agrigento hanno incontrato il mercato di riferimento e i consumatori attenti hanno potuto scoprire un mare di cose buone insieme ai protagonisti e le realtà che le producono.

 

“La tipicità isolana è stata molto apprezzata a Milano -ci dice Giuseppe Nobile, funzionario della Camera di Commercio di Agrigento e coordinatore dell'iniziativa milanese organizzata in collaborazione con l'U.I.R.- perché il merito agrigentino è quello di avere un'agricoltura che per varietà, qualità e tradizione non ha uguali nel paese. L'Agrigento enogastronomico -conclude Nobile- non è più una sorpresa. Lo dimostra il successo di questa iniziativa e la crescita qualitativa dei nostri prodotti supportata dall'interesse della critica e del mercato”.

 

Soddisfatti della trasferta milanese anche Rosario Sortino, vice Presidiente della S.M.A.P. e Carmelo Vita, agronomo, produttore di uva da mosto e componente del “Consiglio Interprofessionale dei vini Doc e Igt” in rappresentanza di oltre trenta aziende vinicole.

 

“Abbiamo creduto molto in questo appuntamento -afferma Rosario Sortino- perché rappresenta al meglio i nostri buoni prodotti alimentari. Una vera vetrina di prodotti tipici di qualità. Già oggi siamo presenti sul mercato milanese (dai grandi ristoranti ai negozi specializzati) ma vogliamo -dice Sortino- ancor di più incrementare la nostra presenza perché i nostri prodotti meritano una piazza di grande attrazione come Carmelo VitaMilano”. La società Smap (Società per lo sviluppo del Magazzolo Platani), nata nel 1999 con capitale pubblico e privato si propone come Agenzia per la promozione dello sviluppo del territorio. Non a caso nasce grazie alle attività dei Sindaci di diversi comuni quali Alessandria della Rocca, Bidona, Bugio, Cammarata, Lucca Sicula etc.

 

“Un fantastico brindisi alla Milano che sa apprezzare la qualità dei vini agrigentini”, possono essere così sintetizzate le parole che Carmelo Vita rilascia ad INformaCIBO: “Dopo essere stati a Rimini e a Roma ora la Milano commerciale rappresenta per noi un trampolino di lancio verso i Paesi del Nord ai quali vogliamo far sentire il sole della terra siciliana. Sicuro punto di forza dell'enologia agrigentina -continua Vita- è aver puntato sulla valorizzazione del territorio e dei suoi vitigni autoctoni più importanti”.

E non a caso il Nero d'Avola spiccava nelle varie degustazioni e i produttori pronti a dare consigli e ad illustrare anche gli altri vini (Inzolfa, Cataratto, Nerello Cappuccio), ponendosi quindi in un rapporto senza mediazioni con i consumatori e con gli enotecari.

 

Da ricordare che la provincia di Agrigento, è la seconda in Sicilia, coi suoi quasi 30mila ettari di vigneti ad annoverare 5 Doc, 33 Igt e 10 cantine sociali.

 

Ma il traguardo che gli organizzatori di questo primo appuntamento milanese volevano raggiungere era fare di questo evento un “palcoscenico aperto” di tutte le produzioni di qualità della zona.

E ci sono riusciti.

 

Benedetto ContilloTra i tanti produttori presenti ne citiamo alcuni: l'azienda agricola Ippolito Giuseppe di San Stefano Quisquina (tel. 0922.982029) produttrice di formaggio e pecorino fresco; il Caseificio Gemini rinomato per un buonissimo formaggio di pecora con noci; la Cooperativa AgriBio L'Arcobaleno di Villafranca Sicula (0925.550552); l'Azienda vinicola LA TORRE di Ribera (tel. 0925.61654); l'Azienda agricola Piazza (tel 0925.68250) con i suoi frutti della terra “dal produttore al consumatore”.

 

Ora il prossimo appuntamento -come ci ricorda Giuseppe Nobile- è ad Agrigento nei giorni dell'8, 9 e 10 aprile, una tre giorni dove ai convegni, ai confronti con le scuole Alberghiere e alle degustazioni si aggiunge un l'abbraccio con i consumatori siciliani che da anni apprezzano i buoni prodotti della “terra dei Sicani”.

 

E in quei giorni gli organizzatori si aspettano ad Agrigento, vera culla dei piaceri gastronomici dell'Isola, l'arrivo del ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno.

 

 

 

 

 

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