Nel settore agro-alimentare, "servono politiche europee maggiormente attente alla qualità" dice il neoministro delle Politiche agricole e alimentari, Paolo De Castro. I primi commenti di Alemanno, Ferrari, Boni, Rosi, Valentini, Grana Padano, Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Federalimentare

 

Il ministro Paolo De CastroRoma, maggio 2006. Romano Prodi ha nominato ministro un grande esperto del settore agro-alimentare, il prof. Paolo De Castro e, per la prima volta, con una novità significativa, nella sigla del ministero appare la parola ALIMENTAZIONE.

 

Il ministero infatti è dedicato alle 'Politiche agricole, alimentari e forestali' perché come ha detto subito il neo-ministro: "in Italia il settore agro-alimentare rappresenta il secondo comparto, con 107 miliardi di euro e ha bisogno di essere sostenuto". E ha subito spiegato che in un contesto di "competizione internazionale sempre più difficile, con un modo aperto che porta prodotti a basso costo, bisogna vincere sulla qualità".

 

"Bene la liberalizzazione - ha dichiarato alle agenzie De Castro al termine del giuramento in Quirinale - ma serve più attenzione alla specificità dei prodotti europei, e quindi italiani".

De Castro, che non è nuovo a esperienze di governo, ha già ricoperto l'incarico di ministro delle Politiche agricole nel governo D'Alema, dal 1998 al 2000, e dal '96 al '98 è stato consigliere economico del presidente del Consiglio, Romano Prodi, e consigliere economico del ministro delle Risorse agricole e forestali, Michele Pinto, ha ricevuto una moltitudine di attestati di stima.

 

"E' il mio terzo giuramento, speriamo di non deludere le tante attese, soprattutto nel mondo dell'agricoltura e dell'alimentazione che sta vivendo un momento difficile", ha commentato De Castro, soddisfatto per le "tante manifestazioni di stima ricevute": "Spero di non deluderle" ha confessato ai cronisti.

Il lavoro di Paolo De Castro comincia infatti sotto i migliori auspici.

Numerose sono state le attestazioni di soddisfazione per la sua nomina a cominciare dal ministro uscente Gianni Alemanno: “Rivolgo un augurio a Paolo De Castro affinché possa lavorare per continuare la modernizzazione e lo sviluppo dell'agricoltura e dell'agroalimentare italiano. De Castro - ha sottolineato Alemanno - è persona di grande competenza e di forte senso istituzionale. Mi auguro che possano esserci le condizioni politiche affinché queste indiscusse qualità personali siano pienamente utilizzate nel nuovo mandato”.

 

Da Parma, città sede dell'Authority Europea della Sicurezza Alimentare, gli elogi, per Paolo De Castro ministro e per Guido Tampieri sottosegretario, si sprecano.

 

Segnaliamo le dichiarazioni rilasciate ad INformaCIBO da alcuni autorevoli esponenti della realtà istituzionale ed economica parmense, il Vice Presidente della Provincia di Parma, Pier Luigi Ferrari, il presidente delle Fiere di Parma Franco Boni e il presidente dell'Unione degli Industriali, Marco Rosi.

 

Il Vice Presidente della Provincia di Parma  Pier Luigi Ferrari “L'importante incarico affidato dal Presidente Prodi a Paolo De Castro, -ci ha dichiarato Pier Luigi Ferrari che è anche Assessore Provinciale all'Agricoltura e Alimentazione- è una felice scelta che premia capacità e competenza, risponde alle attese del mondo agricolo, un mondo che oggi richiede una diversa attenzione e soprattutto una maggiore disponibilità volta a ricercare misure per rilanciare l'agro-alimentare “made in Italy”, per sostenere le sfide in atto, per adottare strumenti necessari e poter superare una fase caratterizzata da sfiducia e rassegnazione.

Il settore dell'agro-alimentare, -ha aggiunto Ferrari- struttura portante dell'economia del nostro Paese, conta molto sull'impegno del Ministro De Castro e sul Sottosegretario Tampieri. La Comunità parmense, terra di eccellenze DOP e IGP, capitale dell'alimentazione, guarda con molto interesse e tanta speranza al Ministro De Castro per prestigio ed autorevolezza unanimemente riconosciuti. Parma, capitale europea, deve rafforzare le politiche di sistema che si fondano sulla qualità dei prodotti, sull'unicità di processi produttivi, sulla distintività di produzioni che vanno costantemente tutelate e valorizzate”.

 

Parole di stima e di soddisfazione sono giunte anche dal presidente di Fiere di Parma, Franco Boni che ci ha dichiarato: “esprimo grande soddisfazione per la nomina di Paolo De Castro a Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Noi lo abbiamo conosciuto direttamente (è membro del Consiglio di amministrazione di Fiere di Parma n.d.r.) ed a ragion veduta possiamo dire che è una persona di grande competenza e di grande prestigio. Certamente -ha aggiunto Boni- darà un contributo significativo al rilancio e al sostegno del settore dell'alimentazione italiana. Riconosco inoltre al Ministro Alemanno -ha tenuto a precisare Boni- di aver lavorato bene in questi anni e tenuto buoni rapporti con Fiere di Parma”.

 

Marco Rosi con i due figli, Alessandro e StefaniaSulla stessa linea il Presidente dell'Unione Industriali di Parma e titolare del Gruppo Parmacotto, Marco Rosi: “De Castro è certamente una persona autorevole, ha una forte riconoscibilità e stima anche all'estero oltre che una altissima competenza sul settore agro alimentare che è il secondo comparto produttivo italiano” .

 

Parole di apprezzamento anche da Daniela Valentini, assessore all'Agricoltura della Regione Lazio, che ha sottolineato il sostegno alla Regione “nella costruzione del nuovo Piano di Sviluppo Rurale. De Castro sarà una risorsa preziosa per il Paese e per l'Europa e siamo certi che troveremo in lui un interlocutore vero con il quale lavorare per dare nuovo impulso e competitività al settore agricolo e agroalimentare, acquisendo forza e prestigio anche a livello europeo”.

Note di apprezzamento sono arrivate pure da Giuseppe Politi, presidente della CIA - Confederazione Italiana Agricoltori: “Quella di De Castro, che torna a questo importante incarico ricoperto in passato con impegno e con grande professionalità, è stata una scelta positiva. Siamo certi che il neo-ministro, profondo conoscitore dei problemi dell'agricoltura italiana ed europea e personalità di elevato spessore politico e tecnico, saprà ancora una volta fornire un apporto significativo al rilancio e allo sviluppo del settore attraverso nuove e propulsive politiche di cui gli imprenditori hanno impellente bisogno”.

 

Sulla stessa linea le altre organizzazioni degli agricoltori.

Paolo BruniLa Fedagri, con De Castro la politica agricola avrà respiro europeista. Per il presidente di Fedagri-Confcooperative, Paolo Bruni, ´la lunga esperienza' di De Castro, ´e la sua profonda conoscenza del settore agricolo e della cooperazione agroalimentare', gioveranno al paese, ´consentendogli di assumere una politica agricola di respiro europeista, in grado di affermare le esigenze e le posizioni italiane a Bruxelles, terreno su cui ci si dovrà sempre confrontare'.

 

´La sfida che si appresta ad affrontare il nuovo governo', hanno spiegato ancora da Fedagri, ´sarà quella di costruire un vero progetto strategico e organico per l'agroalimentare del domani, di fronte ai profondi cambiamenti imposti dalla globalizzazione e dall'allargamento della Ue. In questo senso, ci aspettiamo che siano presto individuati gli obiettivi di fondo, gli strumenti e i tempi per realizzare le scelte nel corso della legislatura. In questo quadro, nella logica di programma per la valorizzazione del sistema agricolo e agroalimentare nazionale, fondamentale sarà la concertazione con la rappresentanza degli interessi in campo'.

 

La Coldiretti, un grande lavoro da fare insieme. ´Abbiamo un grande lavoro da fare insieme perché il comparto agroalimentare ha bisogno di accelerare ulteriormente un processo di rinnovamento strutturale che ha ormai un solido riferimento istituzionale nel tavolo agroalimentare e che ora necessita di essere supportato da una forte iniziativa riformatrice a livello comunitario e da una politica economica di largo respiro a livello nazionale', ha dichiarato il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni.

Anche la Confagricoltura promuove la nomina di De Castro. L'organizzazione degli imprenditori agricoli ha ricordato ´la positiva esperienza vissuta in occasione del negoziato comunitario su Agenda 2000 e si augura che si possa realizzare ancora una proficua collaborazione', aggiungendo che la giunta di Confagricoltura varerà a breve un documento di proposta per il programma del nuovo governo.

La Federalimentare ha accolto con favore di Paolo De Castro. “Siamo convinti che il rapporto già avviato con i neoministri delle Attività Produttive e delle Politiche Agricole nelle precedenti legislature possa costituire la base di una valida collaborazione capace di contribuire al rilancio della competitività dell'Industria alimentare, secondo settore produttivo del Paese, e dell'intera filiera agroalimentare, rafforzandone l'integrazione tra le diverse componenti, agricola, industriale, cooperativa e distributiva”.

 

Dalla “XX Assemblea dei Soci Unaproa” svoltosi la settimana scorsa Fabrizio Marzano, Presidente di Unaproa, a nome di tutte le Organizzazioni associate si è dichiarato soddisfatto della scelta di Romano Prodi: “Ogni migliore augurio all'On. Paolo De Castro, nuovo Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, perché il suo mandato possa segnare la significativa ripresa per il comparto ortofrutticolo e più in generale per le produzioni mediterranee delle quali il Ministro è stato sincero assertore nel periodo in cui ha guidato il dicastero dell'agricoltura”.

 

Un saluto ha rivolto, inoltre, ai nuovi Sottosegretari Guido Tampieri e Stefano Boco che accompagneranno il Ministro Paolo De Castro lungo il percorso intrapreso. Marzano ha in particolare apprezzato la nomina di Tampieri, considerate la capacità e la conoscenza del “Sistema organizzato” dimostrata nel corso del suo mandato di Assessore all'Agricoltura della Regione Emilia Romagna.

Il Consorzio Tutela Grana Padano ha prima ringraziato il Ministro Alemanno per i 5 anni di capace, proficuo e intelligente impegno a favore dei prodotti DOP Italiani e dei consumatori ed al contempo ha espresso grande soddisfazione per l'incarico di Ministro all'On. Prof. Paolo De Castro, “valente e illuminato interprete delle problematiche legate alla qualità e all'eccellenza delle produzioni agricole, ritenendolo tra le figure più adeguate a gestire un momento di difficoltà e di trasformazioni per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari italiane, sia in Italia che nel mondo, a vantaggio non solo dei produttori, ma di tutti i consumatori”.

 

Anche la redazione di INformaCIBO si compiace per la scelta del prof. Paolo De Castro e di quella di Guido Tampieri, “ scelte giuste ed autorevoli indirizzate a rafforzare e rilanciare il settore agro-alimentare italiano”.

Tra i tanti problemi che si troverà ad affrontare il ministro De Castro, tra i più scottanti vi è l'istituzione dell'Agenzia nazionale per la Sicurezza alimentare, interfaccia di quella europea e la difesa giuridica e promozionale dei marchi Dop e Igp nel mercato globalizzato.

 


 

Profilo del neo ministro Paolo De Castro

 

Paolo De CastroEletto deputato nella lista unitaria "l'Ulivo" in Puglia, Paolo De Castro (San Pietro Vernotico - BR, 2 febbraio 1958) è professore ordinario di politica agraria presso la Facoltà di medicina veterinaria dell'Università degli studi di Bologna e ha insegnato anche a Sassari e Washington.

Si è laureato in Scienze agrarie con 110 e lode all'età di 22 anni presso la stessa Università nel 1980, è sposato ed è padre di due figli.

È accademico ordinario dell'Accademia nazionale dell'agricoltura di Bologna, dell'Accademia economico agraria dei georgofili di Firenze, dell'Accademia agraria di Pesaro e dell'Accademia nazionale di Treja (AN).

Nominato esperto del ministro del commercio con l'estero per le questioni relative alla Politica agraria comunitaria e alle iniziative di promozione del made in Italy agro-alimentare, dal 1° giugno al 31 dicembre 2000 è stato nominato anche  consigliere speciale del presidente della Commissione europea.

Dal 21 ottobre 1998 al 25 aprile 2000, è stato ministro delle politiche agricole e forestali.

Dal 1996 al 1998, è stato consigliere economico del presidente del Consiglio, Romano Prodi, e consigliere economico del Ministro delle risorse agricole e forestali, Michele Pinto. Dal gennaio 2001 è anche presidente dell'istituto di studi e ricerche economiche "Nomisma".

Le aree di ricerca di cui si è maggiormente occupato sono: la cooperazione agricola nei Paesi CEE; la politica agricola comunitaria; la dinamica delle strutture agricole; l'applicazione dell'informatica in agricoltura; gli strumenti d'analisi dell'azienda agraria; gli studi di filiera su ortofrutta, vino, olio, pasta e conserve vegetali, pesca; l'analisi del commercio con l'estero; le industrie agroalimentari con particolare riferimento al Mezzogiorno d'Italia; gli studi comparati di politica agraria in Europa.

E' coordinatore scientifico del Centre international de hautes etudes agronomiques mediterranéens (C.I.H.E.A.M.) di Parigi, e direttore scientifico della rivista "Genio rurale: rivista di scienza dell'estimo e del territorio" dell'Edagricole; è, inoltre, socio della Società italiana di economia agraria (SIDEA), della European agricultural economics association (EAEA) e presidente della Fondazione Qualivita.

Nominato, nel novembre 2000, Cavaliere di gran croce dell'ordine "Al merito della Repubblica italiana", titolo conferito dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

E' autore di oltre 100 pubblicazioni ed ha partecipato a numerosi convegni e seminari di carattere scientifico, sia a livello nazionale che internazionale.

È coordinatore nazionale dei circoli Nuova agricoltura, di cui
QUI potete scaricare il "Manifesto per il futuro dell'agricoltura italiana", le proposte per il governo del settore presentate nel febbraio scorso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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