Sarà Modena, nel 2008, la sede del Congresso Internazionale sui prodotti provenienti da coltivazioni biologiche.

Le prime dichiarazioni di soddisfazione a Modena

 

Sarà l'Italia, con la città di Modena, la sede del prossimo congresso mondiale della Federazione internazionale dei movimenti dell'agricoltura biologica (Ifoam).

 

La decisione è stata presa ad Adelaide (Australia) dove è in corso l'edizione 2005 del congresso.

L'Italia si è imposta con 140 voti contro 72 sulla contendente, la Corea del Sud. La notizia è stata diffusa da Aiab, l'associazione italiana di agricoltura biologica.

Il congresso è considerato il più importante avvenimento del settore del Biologico sulla scena mondiale, si tiene ogni tre anni.

 

Nel 2008 porterà in Emilia-Romagna, soprattutto tra Modena e Bologna, circa 4.000 esperti da tutto il mondo, in rappresentanza di 800 organizzazioni di produttori bio, di certificazione, di promozione e sviluppo, di ricerca e commercio.

 

Una vetrina internazionale per i prodotti bio, ma anche tipici e di qualità dell'enogastronomia italiana e regionale, dal Parmigiano Reggiano, all'aceto balsamico, dal Prosciutto di Parma al lambrusco. La Federazione internazionale dei movimenti dell'agricoltura bio (Ifoam), non ha mai tenuto il proprio congresso mondiale in Italia, nonostante sia, il nostro paese, uno dei leader mondiali del Biologico, con 50mila operatori e un milione e 200mila ettari di coltivazioni biologiche certificate, più degli interi Stati Uniti d'America.

 

Da Modena arrivano i primi commenti alla notizia. Il presidente della Strada dei Vini e dei Sapori “Città Castelli Ciliegi”, Augusto Riccò, ha espresso in una nota la propria soddisfazione per l'assegnazione a Modena e al territorio della “Strada” del Congresso Mondiale sull'Agricoltura Biologica.  «La Strada dei Vini e dei Sapori - si legge in una nota dell'associazione - ha creduto a questo progetto, dato che ha fatto parte del comitato promotore dai primi momenti. Il presidente della Strada porge le congratulazioni all'assessore provinciale all'agricoltura, Graziano Poggioli, al presidente di Aiab Emilia Romagna, Fabio Piccioli, e ringrazia tutti i soci della Strada dei Vini e dei Sapori. Il presidente della Strada guarda con particolare riguardo ai soci privati, affermando che si sono dimostrati il vero valore aggiunto per l'assegnazione al nostro territorio di un iniziativa così importante; inoltre si dimostra soddisfatto della partnership, che ha visto coinvolta anche la Camera di Commercio di Modena, socia sostenitrice della Strada»

 

 

Da parte sua Tamara Bertoni, direttore generale Confesercenti Modena: “Finalmente un'ottima notizia che offre alcuni spunti di riflessione. Modena, nel 2008, sarà la sede del congresso internazionale sui prodotti provenienti da coltivazioni biologiche.

 

Si tratta -ha aggiunto Bertoni- di un successo arrivato grazie a solide credenziali e a dei numeri di tutto rispetto: oltre 11.000 ettari di coltivazioni biologiche e 620 aziende certificate nella nostra provincia. L'evento, che ha cadenza triennale, l'ultima edizione si è tenuta a Adelaide in Australia, sarà ospitato in Italia per la prima volta e, secondo le stime, porterà nel nostro territorio circa 4000 persone provenienti da tutto il mondo, in rappresentanza di 800 organizzazioni.

 

Per quanto sommari, è importante snocciolare questi primi dati perché tutti dobbiamo avere chiaro, sin da ora, che la nostra città, i nostri prodotti, il nostro saper fare potranno godere di una vetrina unica, di straordinaria importanza per la qualità tecnico-scientifica dell'evento e per la visibilità che il Sistema Modena potrà avere. La nostra provincia avrà a disposizione una grande opportunità per sottolineare e valorizzare la propria consolidata vocazione rispetto alla produzione biologica ed assumere un ruolo centrale e di riferimento in un settore che è in forte crescita e certamente risponde alle attese di un numero crescente di consumatori, sempre più attenti agli aspetti legati alla qualità, ma anche alla tutela dell'ambiente. Altro elemento da non sottovalutare, il fatto che il polo fieristico e la città di Modena si collocheranno in una dimensione internazionale, rafforzandone l'identità.

 

È utile infine ricordare -ha concluso Bertoni- che trasformare Modena nella capitale mondiale del prodotto biologico significa potere valorizzare altre eccellenze come i prodotti tipici, DOP e IGP, che potranno godere della promozione e della visibilità che solo manifestazioni così ampie ed importanti possono garantire. Concludo facendo i complimenti a chi ha operato così bene portando a casa un risultato importante che può giovare all'intera filiera produttiva, dall'agricoltore al commerciante, aiutando tutto sistema a qualificarsi ulteriormente. Ora si coinvolgano tutti gli attori del Sistema Modena affinché l'appuntamento del 2008 sia davvero la migliore vetrina possibile per quanto di meglio Modena in questi settori sa offrire, in termini di prodotti e di servizi.

Le potenzialità sono davvero elevate anche rispetto ad altre ipotesi di valorizzazione dei prodotti tipici della nostra terra di cui da tempo si parla e che, ad oggi, sembrano incontrare un tiepido interesse da parte degli operatori.”

 

 

 

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

2003 ©opyright ::  INformaCIBO.it